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comunicato stampa

Feding Marche in lutto per la scomparsa del prof della Politecnica Giovanni Menditto

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È mancato lo scorso 23 novembre l’Ingegner Giovanni Menditto, per molti anni Professore Ordinario di “Tecnica delle Costruzioni” prima, di “Scienza delle Costruzioni” poi, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche

È mancato lo scorso 23 novembre l’Ingegner Giovanni Menditto, per molti anni Professore Ordinario di “Tecnica delle Costruzioni” prima, di “Scienza delle Costruzioni” poi, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche. Menditto aveva iniziato la sua professione alla scuola napoletana, per poi completarla, come assistente di ruolo presso il Politecnico di Milano. Oltre alla cattedra nell’ateneo anconetano, di cui è stato una vera e propria colonna portante, ha tenuto insegnamento presso la scuola di perfezionamento in C.A. del Politecnico di Milano, presso la sede staccata di Brescia del Politecnico di Milano, la facoltà di Architettura dell’Università di Chieti (sede di Pescara) e di Camerino (sede di Ascoli Piceno). Nell’anno 1967-68 è stato visitor presso l’Università di Illinois (Urbana, USA). Ha firmato circa 150 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e numerosi testi didattici, tra cui uno che ebbe particolare diffusione e successo sulla “Statica delle Strutture Prefabbricate”.

Abbiamo chiesto al Prof. Ing. Luigino Dezi, Ordinario in quiescenza di “Tecnica delle Costruzioni” e “Teoria e Progetto di Ponti” (corso che mantiene a tutt’oggi presso la Politecnica delle Marche), che ha affiancato Menditto fin dal suo arrivo ad Ancona nel ‘77 per poi succedergli nella cattedra e nella direzione dell’Istituto, di tracciare un ricordo del professore: “Menditto è stato uno dei primi professori ordinari della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ancona e tra i pochi a non richiedere il trasferimento in sedi più vicine alla propria residenza trascorsi i primi 3 anni d’insegnamento, come allora era d’uso. Formatosi all’Università di Napoli, arrivava ad Ancona dopo alcuni anni da Assistente e Libero Docente al Politecnico di Milano. È stato uno dei pionieri della nostra Università e a lui si deve la creazione di un gruppo di docenti intorno al quale, nei primi anni ’80, ha fondato l’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni. Così come la nascita di una vera e propria “Scuola di Ingegneria strutturale”, capace di formare un significativo numero di docenti che attualmente insegnano in numerose università italiane, tra cui due anche nel Regno Unito. Ebbe un ruolo importante anche durante la costruzione della Facoltà di Ingegneria a Monte Dago, progettando e organizzando un Laboratorio all’avanguardia che potesse competere con le università più blasonate del paese. Grazie alla sua azione energica riuscì, infatti, a ottenere fondi per l’acquisto di attrezzature per l’epoca assai innovative e a far realizzare un piastrone in cemento armato di grandi dimensioni su cui condurre prove sperimentali anche di simulazione sismica su strutture in scala reale, con il supporto di tecnici molto qualificati formatisi sotto la sua guida. Il Professor Menditto, iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Ancona al n.599, attivo nell’insegnamento fino al 2003 ha sempre valorizzato le forze locali, investendo molto sui giovani universitari del territorio. Anche i laureati successivamente al suo congedo, pur non avendolo conosciuto personalmente, sentono forte l’orgoglio dell’appartenenza alla Scuola anconetana da lui fondata. È stato un professore severo ed esigente, che pure riusciva a contagiare le aule con la sua simpatia partenopea, alternando alle difficili argomentazioni tecniche battute divertenti e sagaci. Giovanni Menditto ha senza dubbio lasciato un segno importante del suo passaggio e la sua eredità si perpetua nelle migliaia di ingegneri marchigiani (e non solo) che hanno avuto la fortuna di studiare o di collaborare con lui”.

Il professor Menditto è stato un Maestro e un punto di riferimento per intere generazioni di Ingegneri che si sono formati presso la Politecnica delle Marche. Lo ricordiamo con grande affetto e nostalgia per il suo rigore scientifico e per la passione che ha saputo trasmetterci durante le sue lezioni” - ha dichiarato il Presidente di Feding Marche Massimo Conti, anch’egli suo allievo ai tempi dell’università – “Voglio partecipare ai familiari la vicinanza commossa e sincera dei consiglieri della Federazione regionale degli Ingegneri, unitamente a quella di tutti i presidenti degli Ordini provinciali: Stefano Babini Presidente dell’Ordine Ingegneri Ascoli Piceno, Maurizio Paulini Presidente dell’Ordine Ingegneri Macerata, Ester Maria Rutili Presidente dell’Ordine Ingegneri Fermo, Renato Morsiani Presidente dell’Ordine Ingegneri Pesaro e Urbino e Stefano Capannelli Presidente dell’Ordine Ingegneri Ancona”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2022 alle 11:08 sul giornale del 26 novembre 2022 - 720 letture






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