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“Se mi lasci ti uccido”, un incontro sulla piaga del femminicidio con l'autrice Norma Stramucci

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Il prossimo appuntamento della rassegna Cambiano discorso organizzata da Reti Culturali odv vede la partecipazione della scrittrice Norma Stramucci che presenterà i suoi tre racconti dove si narra la storia di donne vittime di uomini. Con lei, Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione Università di Macerata. Appuntamento giovedì 1 dicembre alle 17, online

Riflettere sul tema tragicamente attuale del femminicidio attraverso tre racconti di narrativa pubblicati in un libro. Il prossimo appuntamento della rassegna Cambiamo discorso, ideata e organizzata dall’odv Reti Culturali e dal Forum delle donne del Comune di Ancona con il sostegno di CSV Marche Ets, vede la partecipazione della scrittrice Norma Stramucci che giovedì 1 dicembre, in un incontro online, parlerà del suo volume "Se mi lasci ti uccido – variazioni sul tema", composto dalle storie di donne molto diverse tra loro e tutte vittime di femminicidio, piaga della nostra società. Dialoga con l’autrice, Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione Università di Macerata.
L’appuntamento è alle 17 a partecipazione gratuita.

Link di sola iscrizione: http://bit.ly/3hIU9k8 (per assistenza tecnica tel. 377 7074617).


L’appuntamento è il nono nel 2022 della rassegna Cambiamo discorso, che attraverso confronti con esperte e studiose approfondisce la conoscenza di aspetti dell'universo femminile da un punto di vista di genere, cambiando narrazioni sedimentate, con lo scopo di contribuire al contrasto degli stereotipi. La relatrice del 1 dicembre Norma Stramucci è nata e vive a Recanati dove ha svolto la professione d’insegnante di Letteratura e Storia. È maturata alla scrittura, soprattutto poetica, con la guida di Franco Scataglini. Ha già pubblicato numerosi libri di narrativa e versi. Il suo libro Se mi lasci ti uccido, Abelbooks 2012, in uno stile elegante ma asciutto e sobrio, secondo i suoi recensori "rifugge da ogni indulgenza alla retorica e al senso del macabro" ed è stato da molti definito “un pugno allo stomaco” come da intenzioni dell’autrice che però non ha dimenticato con l’inserto dal titolo La sposa lumaca di lasciare un messaggio positivo.





Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2022 alle 12:25 sul giornale del 30 novembre 2022 - 68 letture






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