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Falconara: Federici (Italia Viva) sul bilancio di fine anno della Giunta "Passi da gigante, ma verso il degrado"

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Il commento di Franco Federici, Capogruppo Italia Viva Falconara, sul contenuto della conferenza di fine anno sull'operato della Giunta comunale di Falconara Marittima: "La città, in questi 15 anni di governo del centrodestra, ha fatto passi indietro e si è impoverita rispetto al patrimonio di edifici e strutture pubbliche ereditate dalle precedenti Amministrazioni"

La conferenza stampa autocelebrativa di fine anno della Giunta di Falconara si sofferma su una elencazione minuziosa di tanti micro interventi di maquillage in parchi, piazze, rifacimento di asfalti in alcune strade cittadine, modeste ristrutturazioni di strutture comunali, anche se alcune di discutibile qualità, ma che hanno la chiara finalità di far apparire la Giunta Signorini rigenerata alle prossime elezioni comunali. In realtà si tratta di interventi di routine e di ordinaria manutenzione.

Presentare Falconara come città proiettata verso il futuro sembra un’esagerazione propagandistica che non corrisponde alla realtà dei fatti. Si può dire, invece, che la città, in questi 15 anni di governo del centrodestra, ha fatto passi indietro e si è impoverita rispetto al patrimonio di edifici e strutture pubbliche ereditate nel 2008 dalle precedenti Amministrazioni comunali di centro sinistra. Basta guardare ai diversi edifici scolastici chiusi, alla piscina comunale declassata con la nuova copertura precaria in tensostruttura, alla tribuna dello stadio Roccheggiani ridimensionata a 500 posti rispetto ai 2200 precedenti, all’annoso problema degli sversamenti a mare, rimasto irrisolto dopo tanti anni, con evidente responsabilità della Giunta Signorini. L’impoverimento della città, in fatto di servizi, si sentirà maggiormente nei prossimi mesi con la chiusura di Marche Multiservizi Falconara (ex Cam). I servizi di igiene ambientale di Falconara, infatti, saranno gestiti da un’Azienda unica provinciale attraverso una nuova NewCo. Falconara però rimarrà scoperta per alcuni servizi importanti come quelli cimiteriali e per tutte le manutenzioni che sono attualmente affidate a Marche Multiservizi, ma che la NewCo provinciale non gestirà. Anche in questo caso abbiamo subìto la scelta sbagliata della Giunta Brandoni di confluire nel 2010 in Marche Multiservizi Pesaro. Scelta sbagliata, che per coprire i debiti del Cam, ha portato al deprezzamento ed alla svalutazione del patrimonio dell’Azienda Cam, che è stato svenduto e spogliato anche della propria sede.

Diventa sempre più insopportabile, dopo 15 anni, anche il tentativo della Giunta di trovare l’alibi dei mutui avuti in eredità per giustificare i risultati deludenti del Sindaco Signorini, quando proprio nei giorni scorsi è esploso il caso dell’aumento dei tassi di interesse che potrebbe portare il bilancio del Comune addirittura all’esercizio provvisorio. Sarebbe un clamoroso autogol e confermerebbe che il Comune non è stato capace di rinegoziare i mutui, da tasso variabile a tasso fisso in questi ultimi anni in cui questa operazione era molto favorevole, con tassi vicino allo zero. Ha fatto scalpore, in merito, l’apparizione del Sindaco in una trasmissione televisiva nazionale dove, messa sotto pressione sull’argomento, è apparsa in evidente difficoltà.

La realtà è che dopo 15 anni di governo, il centro destra non lascia in eredità servizi sociali in crescita, un miglioramento della qualità della vita o opere significative da ricordare, se non quelle che si fanno vanto di inaugurare ma progettate ed avviate dalle giunte precedenti (vedi Cinema Enal di Castelferretti o sottopasso a mare di Palombina). Il Sindaco non parla delle tante spese inutili impegnate in scelte fallimentari come il Caffè letterario, in piste ciclabili lasciate a metà ed in cordonate con fioriere negli incroci lungo la Via Flaminia.

Il Sindaco Signorini, molto abile nella comunicazione e nella propaganda, non ha dato risposte alle tante criticità anche ambientali della città dimostrando limiti di visione e di concretezza nella gestione di Falconara. La nostra città attualmente già in declino, purtroppo, è proiettata verso un sicuro futuro di degrado.

QUI LA REPLICA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE



Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2023 alle 09:24 sul giornale del 10 gennaio 2023 - 1012 letture






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