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Lettere

Scomparso l’artista Roberto Moschini. Pittore e illustratore surrealista apprezzato anche da Fellini

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Insegnate di “Educazione Visiva e “Disegno dal Vero”, che ha svolto il suo ruolo presso gli Istituti d’Arte di Urbino, Spoleto, Bologna e al Centro Design CNIPA, oggi POLIARTE di Ancona. Tra le sue pubblicazioni la graphic novel "La Presenza Inquietante – Romanzo Visivo di Roberto Moschini"

Moschini è nato nel 1937 a Fabriano. Dopo gli studi conclusi nel 1959 all’Istituto d’Arte e scuola del Libro di Urbino, nel 1974 è vincitore di concorso per gli insegnamenti di “Educazione Visiva e “Disegno dal Vero”, che ha svolto presso gli Istituti d’Arte di Urbino, Spoleto, Bologna e al Centro Design CNIPA, oggi POLIARTE di Ancona. La ricerca artistica di Roberto Moschini è stata molto improntata dalla rivisitazione del surrealismo, unita alla fascinazione per i miti cosmogonici più antichi e per le loro espressioni visuali più varie, da quelle mediterranee del vicino e medio Oriente, a quelle buddiste dell’estremo Oriente, dal Giappone al Tibet. A queste ultime ha dedicato studi e contatti diretti con testimoni importanti delle rispettive tradizioni culturali, artistiche e religiose, appassionandosi alla trattatistica di Padre Matteo Ricci, nonché ai saggi e ai racconti del più insigne esploratore ed orientalista italiano contemporaneo, il maceratese Giuseppe Tucci, fondatore nel 1933 dell’Istituto per il Medio ed Estremo Oriente.

Roberto Moschini ha realizzato numerosi dipinti murali, tra cui a Zona Flores in Uruguay, e a Fabriano, nell’atrio esterno del Teatro Gentile, intitolato L’Atrio dei Giganti, e alla Stazione ferroviaria. Sempre nello stesso sito ha realizzato nel 2012 il grande mosaico Giano. Ha esposto in mostre personali e collettive nelle maggiori città italiane e a Spalato, Dublino, Stoccolma, Nizza, Rouen, Aix-En-Provence, Washinton, S. Paolo del Brasile. Ha creato libri d’artista e opere editoriali fin dagli inizi degli anni ’60, anche raccolte in alcune prestigiose biblioteche americane, tra le quali: Princenton Univerity Library, Getty Research Library, The New York Public Library. Tra le sue pubblicazioni si segnala, in particolare, La Presenza Inquietante – Romanzo Visivo di Roberto Moschini, pubblicata nel 1977 a Bologna da Alfa Edizioni, un’anticipazione sorprendente del graphic novel, con una trama narrativa che si snoda tra flashback autobiografici, citazioni transmediali, poesia visiva, arte grafica, fotomontaggi di stampo surrealista, cromatismi accesi della psichedelia pop e underground. Nella presentazione dell’opera, Federico Fellini ha scritto, “Mi mostrano tante cose, come se potessi tutte capirle e mettere sotto a ciascuna un imprimatur. Ho imparato a resistere: dico alla gente che faccio il regista e basta; risparmiando, così, tempo e brutte figure. Ma siccome non ho idee perentorie e sono anzi molto portato a smentirle, mi prendo ogni tanto la soddisfazione dell’incoerenza. Cosa che, per Roberto Moschini, faccio con un piacere particolare: dichiarando, qui, che non solo ho visto-letto il suo libro, ma che la sua “fatica” (i critici dicono così, no?) valeva la pena che la facesse tutta quanta”.






Questa è una lettera al giornale pubblicata il 09-02-2023 alle 18:50 sul giornale del 10 febbraio 2023 - 974 letture






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