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comunicato stampa

Un tracollo economico. Ad Ancona in 10 anni ha chiuso i battenti 1 impresa su 5 del commercio

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La CNA di Ancona, come ogni anno, ha elaborato i dati dello stock di imprese degli ultimi 10 anni nella città di Ancona: tracolla il commercio (-6,33%) e il turismo/ristorazione non regge (-5,71%); in 10 anni perse poco meno di 700 imprese per la maggior parte del commercio (-550)

L’annuale elaborazione dei dati dello stock di imprese della città di Ancona, elaborati da CNA Ancona su dati InfoCamere, mettono in luce un forte calo sia rispetto al 2021, sia rispetto a 10 anni fa. Il breve segnale di ripresa che si era registrato l’anno scorso, che avevamo prudentemente titolato “Un raggio di sole non fa primavera”, si è dileguato e le nubi dell’inverno economico post Covid/crisi energetica sembrerebbero arrivate.

In 10 anni, dal 2013 ad oggi, i dati sono impietosi e dimostrano come la tempesta che stiamo affrontando viene da lontano. La città di Ancona nel 2013 (Tabella 1) aveva uno stock di imprese totali pari a 8.426. I dati finali del 2022 fanno registrare un totale di 7.728 imprese con un calo in 10 anni di 698 imprese pari a -8,28%. Il 2022 viene registrato come l’anno peggiore: -244 imprese rispetto al 2021 (-3,06%).

Dobbiamo precisare che il trend di forte calo delle imprese è in atto a tutti i livelli territoriali: sia a livello provinciale, sia regionale che nazionale si registrano consistenti diminuzioni dello stock di imprese come ha recentemente dimostrato l’indagine di Trend Marche (Intesa – CGIA – CNA).

Tabella 1

Stock totale delle imprese della città di Ancona dal 2013 al 2022 e relative differenze

ANNOCONSISTENZADIFFERENZA%
20138426
20148378-48-0,569665322
20158342-36-0,429696825
20168283-59-0,707264445
20178237-46-0,55535434
20188132-105-1,274735948
20198025-107-1,315789474
20207942-83-1,034267913
20217972300,377738605
20227728-244-3,060712494
Totale (in 10 anni) -698-8,283883219

Dati InfoCamere

Entrando nei dettagli di ogni singolo codice Ateco possiamo notare che le nubi coprono ogni settore (Tabella 2). Interessante il calo della lettera d (Fornitura energia elettrica) che vede una diminuzione di -8,82%, un risultato che evidentemente è figlio della crisi energetica. Sorprende anche il calo dei servizi “Sanità e assistenza sociale” con un

-10% che meriterebbe maggiori approfondimenti. A seguire le diminuzioni del commercio (lettera g) con un -158 imprese (pari a -6,33%, il calo più consistente in 10 anni) e della ristorazione (lettera i) con -35 imprese (pari a -5,71% rispetto al 2021).

Tabella 2

Suddivisione per codice Ateco delle imprese del comune di Ancona per gli anni 2021 e 2022 e relativa differenza

Atecoanno 2021anno 2022differenza%
a agricoltura, silvicoltura e pesca499487-12-2,404809619
b estrazione di minerali da cave e miniere10-1-100
c attività manifatturiere592578-14-2,364864865
d fornitura energia elettrica, gas, …3431-3-8,823529412
e fornitura acqua; reti fognarie, gestione rifiuti 101000
f costruzioni893864-29-3,247480403
g commercio e riparazione autoveicoli e moto24942336-158-6,335204491
h trasporto e magazzinaggio19820463,03030303
i attività dei servizi di alloggio e di ristorazione612577-35-5,718954248
j servizi di informazione e comunicazione248239-9-3,629032258
k attività finanziarie e assicurative29029220,689655172
l attività immobiliari53254081,503759398
m attività professionali, scientifiche e tecniche51151540,782778865
n noleggio, ag. viaggio, servizi supporto imprese348344-4-1,149425287
o amm. pubblica e difesa; assic. sociale obblig.1100
p istruzione525200
q sanità e assistenza sociale7870-8-10,25641026
r attività artistiche, sportive, intratten. divert.14815021,351351351
s altre attività di servizi42843240,934579439
t attività di famiglie e convivenze datori lavoro 000
non classif363100
TOTALE79727728-244-3,060712494


Dati InfoCamere

In particolare continua il calo delle imprese nel settore Commercio, con il 2022 che diventa l’anno nero per il comparto: del calo totale registrato in Ancona con -244 imprese, ben 158 sono del commercio. In 10 anni il comparto perde 550 imprese, cioè il 19,06% rispetto al 2013 (Tabella 3). In pratica 1 impresa su 5 del settore commercio ha chiuso i battenti negli ultimi 10 anni.

Se infine paragoniamo il calo totale di imprese in 10 anni pari a -698, possiamo notare che ben 550 sono del commercio! Semplificando, fatto 100 il totale delle imprese chiuse in 10 anni poco meno del 78,79% di queste imprese appartiene al settore del commercio. E’ evidente che tale dinamica, come abbiamo sempre rilevato in tutte le indagini precedenti, è in atto da molti anni ed è causata dalle nuove tendenze del settore (grandi agglomerati commerciali, commercio on line, etc.). Probabilmente però le due tempeste che si sono alternate nel corso degli ultimi anni, Covid e crisi energetica/inflazione, hanno particolarmente colpito questo comparto, accelerando il processo negativo visibile nel trend dei 10 anni.

Tabella 3.

Consistenza delle imprese “commercio e riparazione autoveicoli e moto” CODICE ATECO G dal 2013 al 2021 e relative differenze

ANNOCONSISTENZADIFFERENZA%
20132885
20142852-33-1,14385
20152834-18-0,63114
20162797-37-1,30558
20172760-37-1,32285
20182638-122-4,42029
20192565-73-2,76725
20202523-43-1,67641
20212494-29-1,14943
20222336-158-6,3352
TOTALE (in 10 anni) -550-19,0641


Dati InfoCamere

Anche la primavera della ristorazione e del turismo sembrerebbe finita nella tempesta (Tabella 4). Il dato del 2022 è il peggiore degli ultimi 10 anni (come per il commercio) con un calo che però, rispetto al commercio, non trova riscontro in termini dimensionali con il passato: -5,71% con -35 imprese. In 10 anni il comparto era costantemente cresciuto con solo due eccezioni nel 2020 e nel 2017 e con cali sempre limitati a meno uno virgola. Sembrerebbe, quindi, che i colpi in rapida successione del Covid prima e della crisi energetica poi (e che sta portando all’inflazione e all’aumento delle materie prime) abbia messo ko anche un comparto a cui molti (associazioni di categoria, decisori politici, etc.) guardavano con speranza per il futuro.

Nonostante il pessimo dato il comparto rappresenta ancora quello con più margini di crescita: il dato in 10 anni infatti mostra ancora un segno positivo con +37 imprese pari al 6,85% di crescita.

Tabella 4.

Consistenza delle imprese “attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” CODICE ATECO I dal 2013 al 2021 e relative differenze

ANNOCONSISTENZADIFFERENZA%
2013540
2014553132,407407407
201555850,904159132
2016590325,734767025
2017583-7-1,186440678
201858630,51457976
2019597111,877133106
2020590-7-1,172529313
2021612223,728813559
2022577-35-5,718954248
TOTALE (in 10 anni) 376,851851852


Dati InfoCamere

“L’anno scorso l’avevamo detto: un raggio di sole non fa primavera. Purtroppo i timori che avevamo si sono concretizzati dimostrando che quel momento di quiete era in realtà l’occhio del ciclone. L’analisi fatta sui dati InfoCamere è impietosa ed evidente: siamo di fronte ad un lungo inverno economico e alle sue tempeste! Le onde lunghe del Covid prima e della crisi energetica hanno travolto il fragile battello del Commercio e non hanno risparmiato neanche un vascello che sembrava poter affrontare la tempesta con più tranquillità come il comparto del turismo e della ristorazione. La breve ripresa post Covid è stata interrotta dalla crisi energetica e dall’aumento delle materie prime. La liquidità frutto dei provvedimenti statali che aveva salvato molte aziende oggi va restituita, sommandosi alla situazione debitoria precedente e appesantendo la navigazione di molte aziende – commenta Andrea Cantori, segretario della CNA di AnconaPurtroppo il mondo è diventato molto piccolo, le tempeste che possono sembrarci lontane, come la guerra in Ucraina, manifestano i loro effetti devastanti anche sulle nostre economie locali. Per tale ragione occorre molta cautela e comprendere come le dinamiche di alcune situazioni di tensioni (es. rapporti tra Taiwan e Cina o evoluzione del conflitto Ucraino) evolvano nei prossimi mesi e anni. Occorrono bravi “capitani”, preparati e che siano in grado di prevedere il tempo economico. – conclude Cantori – I dati dell’ultimo rapporto Trend Marche hanno però dato una lettura più profonda di quelli analizzati in questa indagine: molte imprese sembrano registrare una crescita dei fatturati nel 2022, in particolare in alcuni comparti. Quindi sembrerebbe che molte imprese siano in difficoltà e stiano chiudendo, ma altre, quelle che rimangono competitive, sono sempre più competitive e stanno crescendo accaparrandosi il fatturato di quelle che non ce la fanno. Tutto ciò sembra condurci verso una tendenza ad una competizione darwiniana tra imprese”.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2023 alle 11:09 sul giornale del 11 febbraio 2023 - 876 letture






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