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comunicato stampa

"Artiste nel '600: tra corti, monasteri...e palcoscenici", il nuovo appuntamento di Cambiamo discorso

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La conferenza online della rassegna organizzata da Reti Culturali per affrontare i temi degli stereotipi di genere questa volta si dedica al ruolo delle donne nel Barocco. Con gli interventi di Laura Baldelli, docente e studiosa, e Paola Ciarlantini, musicologa e compositrice. Appuntamento il 23 febbraio alle 17, la partecipazione è gratuita

Un incontro dedicato al XVII secolo e al Barocco, raccontato dalla prospettiva del ruolo che le donne hanno avuto nel panorama culturale. Se ne parla il 23 febbraio alle ore 17 in "Artiste nel '600: tra corti, monasteri...e palcoscenici", il nuovo incontro online organizzato dall’associazione Reti Culturali e dedicato da quattro anni ai ‘Contributi per il contrasto agli stereotipi di genere’. La partecipazione è gratuita.

L'incontro si tiene sulla piattaforma zoom messa a disposizione da CSV Marche, così come si devono a Michele Barigelli di CSV Marche la locandina e le altre ideate per la rassegna. Iscrizione al seguente link: http://bit.ly/40cNTTC (per assistenza tecnica tel. 377 7074617).

Spiegano le organizzatrici di Reti Culturali: “Gli incontri di Cambiamo discorso sono iniziati nel 2019 e perseguono l’intento di fornire elementi di conoscenza e strumenti di comprensione a coloro che, donne e uomini, vogliano capire i meccanismi e partecipare responsabilmente ai processi di cambiamento dei radicati aspetti culturali che sono alla base di perduranti discriminazioni, evidenziando che violenza non è solo quella praticata, fisica o sessuale, ma anche quella esercitata a livello psicologico, linguistico, economico. Elemento peculiare della rassegna è la durata ininterrotta di un programma pluritematico, che tocca i più vari aspetti della presenza femminile nella storia e nella società, evidenziando con il contributo di esperte relatrici stereotipi e discriminazioni che ne escludono le donne e la piena espressione delle loro potenzialità”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2023 alle 18:36 sul giornale del 20 febbraio 2023 - 74 letture






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