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comunicato stampa

“Per una comunità energetica a Falconara”, nuova assemblea pubblica

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Il tema questa volta è focalizzato sui vantaggi per le piccole e medie imprese, con la partecipazione della CNA locale e l’intervento di Leonardo Setti, Presidente per il centro delle Comunità solari, nato nell’università di Bologna. Appuntamento il 29 marzo, per ragionare su un modello già concreto di prossimità e autoconsumo, e “liberarsi dalla dipendenza dal fossile e risparmiare sui costi in bolletta”

Nuova assemblea pubblica a Falconara sul tema della Comunità energetica solare. Appuntamento mercoledì 29 marzo al Centro Pergoli, in piazza Mazzini, con Con Leonardo Setti, Presidente del Centro per le Comunità solari, già docente di biochimica industriale all’Università di Bologna, in un incontro aperto alla cittadinanza e promosso dall’associazione Falkatraz Onlus con il Comune e la CNA di Falconara Marittima, il Centro per le Comunità solari locali e la Campagna nazionale per il clima fuori dal fossile. Il focus della seconda assemblea “Libera energia in libere comunità” è dedicato ai vantaggi per le piccole e medie imprese che questa nuova proposta già concreta di prossimità di sostenibilità può portare. “Continua il percorso intrapreso lo scorso novembre da parte di un primo gruppo di falconaresi per attivare una comunità energetica, nella versione 'solare', che sta suscitando l’interesse oltreché di privati cittadini e associazioni anche dell’Amministrazione comunale e delle piccole e medie imprese del territorio, per cui ringraziamo la Cna locale”, spiegano gli organizzatori.
La proposta della comunità solare è un'esperienza pioneristica attiva da oltre un decennio a livello comunale ed ora in rapida espansione, che ha anticipato e ispirato la recente legislazione nazionale in materia di comunità energetiche rinnovabili: un sistema orizzontale e decentrato, dove l'energia è il prodotto della microgenerazione diffusa dal territorio e di un'economia di prossimità, in una filiera corta che unisce in un nuovo patto sociale il singolo, non più mero utente, ma consumatore responsabile ed eventualmente anche produttore, con il tessuto della piccola e media impresa del luogo, che investe in welfare aziendale e sociale, e con l'ente locale comunale. Il risultato: energia condivisa rinnovabile e ad un costo più accessibile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2023 alle 19:46 sul giornale del 29 marzo 2023 - 124 letture






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