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Arriva l'ordinanza anti-senzatetto. Multe da 25 a 500 € per chi bivacca in centro ad Ancona

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Sarà pubblicata nel giro di poche ore un'ordinanza contenente disposizioni in materia di decoro e contrasto al degrado urbano nel centro abitato. L'assessore alla sicurezza Giovanni Zinni "In questo modo l'Amministrazione intende intervenire celermente rispetto a situazioni di degrado urbano"

Sarà pubblicata nel giro di poche ore un'ordinanza contenente disposizioni in materia di decoro e contrasto al degrado urbano nel centro abitato.

L'atto interessa le zone: Passetto alto e basso, piazza Roma/corso Garibaldi, piazza Cavour, piazza Pertini, Archi, Piano, corso Mazzini, piazza e corso Stamira. In questi luoghi sarà vietato sdraiarsi, dormire e bivaccare continuamente per gran parte del giorno e della notte, sia sul suolo pubblico o ad uso pubblico o aperto al pubblico, sia sui gradini all’esterno degli edifici pubblici e privati, antistanti un’area pubblica o soggetta al pubblico passaggio, sia sulle aree verdi e sugli arredi urbani. E' inoltre posto il divieto di mangiare e bere occupando il suolo pubblico, aperto al pubblico o ad uso pubblico con alimenti, contenitori, sacchi, carte, ecc. Sulle panchine pubbliche è consentito sedersi, bere e consumare alimenti adottando un comportamento consono al decoro pubblico e al senso civico a condizione che questi arredi non siano imbrattati o ingombrati con alimenti, contenitori, sacchi, carte e quant’altro.

I divieti sono validi a partire dalla data di pubblicazione dell'ordinanza fino al 31 ottobre 2023. L’inosservanza di quanto previsto sarà punita con una multa in denaro determinata tra 25 e 500 euro, salvo spese di notifica e altri oneri di legge, al netto dell'eventuale rilevanza penale per fatti che costituiscono reato, insieme con l’eventuale sanzione accessoria del sequestro amministrativo delle cose che possono formare oggetto di confisca ai sensi di legge.

“E' stato necessario emettere questa ordinanza – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Giovanni Zinni - anche a seguito di interlocuzioni ufficiali avute con Questura e Prefettura. In questo modo l'Amministrazione comunale intende intervenire celermente rispetto a situazioni di degrado urbano, che recentemente si sono manifestate e sono state ufficialmente documentate sul territorio di Ancona, per evitare il protrarsi di fenomeni gravemente inappropriati e per tutelare il decoro della convivenza civile. Sono sicuro che, grazie all'opera di tutte le forze dell'ordine, con le quali siamo in costante contatto, sarà possibile ripristinare la situazione nell'interesse e nel rispetto di tutti i cittadini, risolvendo queste criticità eccezionali, prima che possano intensificarsi o diventare croniche”. Parallelamente a questi provvedimenti proseguirà l'attività prevista dalle politiche sociali del Comune per dare assistenza ai fenomeni di povertà.

In relazione alle motivazioni alla base dell'ordinanza, nel dispositivo dell'atto si legge che “sono pervenute all’Amministrazione Comunale segnalazioni da parte di cittadini e fruitori della città che denunciano una situazione di degrado in molte parti del territorio comunale (segnalazioni verificate dal Comando Polizia Locale come reali, effettive e rilevanti), fenomeni che contrastano con il decoro e la vivibilità urbana e che si concretizzano nell’occupazione impropria di spazi pubblici e privati, di beni monumentali, di aree verdi pubbliche, di arredi urbani attraverso condotte quali sdraiarsi continuamente o abitualmente per gran parte del giorno e della notte sul suolo pubblico, su pavimentazione di edifici non idonee ad ospitare il riposo, nell’utilizzare gli arredi urbani (es. panchine utilizzate come luogo di bivacco), concepiti come beni di utilità collettiva, non rendendoli fruibili alla generalità dei consociati. Tali condotte, oltre che contrarie al pubblico decoro, costituiscono di fatto un impedimento alla accessibilità per gli altri cittadini di spazi pubblici e privati quali arredi urbani, gradini di accesso, soglie, aree verdi e quant’altro, con pregiudizio della libera fruibilità da parte di tutti (con particolar riferimento ai minori, persone anziane e alla cittadinanza tutta interessata), della vivibilità urbana nel suo complesso e di maggiori costi legati alla necessità del ripristino degli arredi monopolizzati onde garantire il rispetto dell’igiene pubblica”.

Quanto sopra – prosegue il documento – ha “determinato oltre venti interventi con contestuale redazione di tre ordini di allontanamento della Polizia Locale e numerosi interventi delle Autorità preposte alla Pubblica Sicurezza volte a ripristinare condizioni minime di decorosità, conditio sine qua non della reale vivibilità urbana, misure presupposto di adeguata tranquillità del vivere civile dei residenti”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2023 alle 18:51 sul giornale del 31 agosto 2023 - 1662 letture






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