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comunicato stampa

Pneumatici fuori uso, Confartigianato lancia l'allarme sui ritardi nei ritiri

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È molto critica la situazione della raccolta e gestione degli pneumatici fuori uso.

La denuncia arriva da Confartigianato Autoriparazione in risposta alla richiesta del Ministero dell’Ambiente che sollecita proposte operative per affrontare i ritardi nella raccolta di PFU. Un problema annoso quello della giacenza degli pneumatici, che si aggrava durante i periodi del cambio gomme stagionale. La situazione di generalizzato disservizio è arrivata al livello di emergenza in tutta Italia e non è più sostenibile dagli autoriparatori-gommisti che ne subiscono le conseguenze dirette.

‘Nelle province di Ancona e Pesaro – Urbino, Confartigianato ha creato una linea diretta a supporto degli operatori in grado di attivare, con i rispettivi Consorzi, azioni di sollecito a richieste inevase da mesi’, spiegano Gianluca Guidi e Luca Bocchino, Presidente e Responsabile Autoriparazione. ‘Non possiamo non aiutare i nostri gommisti. In alcuni casi non sono state ancora evase richieste inoltrate nei primi giorni di settembre. È il caso di un gommista di moto di Ancona e di un gommista di Auto di Pesaro. Stiamo contattando i consorzi evidenziando che, in caso di inadempimento, attiveremo le dovute segnalazioni al ministero competente’.

Da tempo Confartigianato, per rendere più efficiente il sistema in un’ottica di trasparenza, tracciabilità e legalità, sollecita un maggiore controllo, da parte degli organi di vigilanza, della filiera degli pneumatici, con un’attenzione particolare alle vendite on-line per intercettare i flussi illeciti e individuare le forme di evasione fiscale e del contributo ambientale, recuperando risorse a beneficio dell’economia, dell’ambiente e dell’intera collettività. D’altra parte, si chiede di supportare le imprese che operano regolarmente, attraverso un meccanismo di raccolta PFU che tenga conto della legittimità degli operatori, che devono essere qualificati ai sensi della Legge 122/1992 (Disciplina Autoriparazione), e della regolarità dell’acquisto degli pneumatici, attestata da idonea documentazione. In questo modo si può garantire l’effettività del servizio ritiro a fronte del pagamento del contributo dovuto per legge e si contrasterebbero abusivismo e concorrenza sleale consentendo ai Consorzi di non effettuare il ritiro presso operatori-gommisti che praticano irregolarmente la sostituzione di pneumatici con rischi per l’ambiente e per la sicurezza stradale.

Tra le richieste di Confartigianato anche quelle di rendere pubblici i dati di raccolta degli pneumatici da parte dei soggetti autorizzati (con le rispettive quote), di prevedere un nuovo Extra target per alleviare le difficoltà operative degli autoriparatori-gommisti legate ad un accumulo degli pneumatici nelle officine che espone al rischio di incorrere in pesanti sanzioni amministrative e di rivedere il sistema di assegnazione dei quantitativi di PFU secondo criteri che rispondano alle effettive esigenze e specificità territoriali, superando i problemi di accorpamenti in macro-aree poco funzionali sul piano operativo come, ad esempio, quello di Marche a Umbria e Toscana.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2024 alle 15:10 sul giornale del 23 febbraio 2024 - 54 letture






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