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07.05.2024 10:03
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da Opere Caritative Francescane 

Successo per la manifestazione "InCanto sulle vie di Francesco", per la prima volta ad Ancona

Una splendida giornata di sole ha accompagnato "InCanto sulle vie di Francesco", iniziativa giunta alla sua undicesima edizione che quest'anno, dopo aver toccato tante località soprattutto umbre, è arrivata ad Ancona, una città profondamente intrisa dello spirito francescano.

Un evento voluto fortemente dal Comitato per le Celebrazioni per San Francesco (2023 – 2026) composto dall’Associazione Opere Caritative O.d.V. di Ancona, che lo presiede nella persona di Padre Alvaro Rosatelli, dall’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, dal Comune di Ancona, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, da ANCI Marche, dalla Camera di Commercio delle Marche, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Ente Morale "Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori".

La manifestazione, così come ideata da Diego Mecenero storico ed esperto francescano, prevede un percorso a tappe che tocchi i luoghi più significativi in relazione al santo di Assisi. Così è stato anche nel capoluogo dorico dove, ad ogni sosta, dopo un approfondimento relativo alla storia, alla cultura e alla spiritualità di San Francesco, si sono esibite corali con un repertorio che va dalla musica sacra al gospel: quindi un incedere tra cammino e lode nel canto, nel più caratteristico stile di San Francesco.

Ad Ancona, il percorso lungo più di 4 chilometri, è partito alle 15 dal porto, laddove San Francesco si è imbarcato per la Terra Santa nel 1219. In questo luogo l’Arcivescovo Mons. Angelo Spina, avviando la manifestazione, ha sottolineato la necessità di continuare a fare memoria di quanto ha fatto il Poverello di Assisi nella nostra terra, ma anche dei valori e della spiritualità francescana. Valori assolutamente attuali, che possono aiutarci a risanare le ferite di questo mondo, a partire da quelle inflitte dalle guerre e della cattiva gestione dell’ambiente.

Poi è le parole hanno lasciato lo spazio alla musica con le tante corali che si sono succedute, cominciando dall’esibizione, sulla Banchina San Francesco, di un gruppo di corali unite: quella di San Giuseppe Moscati di Ancona e quelle del Santissimo Rosario, di San Giuseppe, di Santa Maria Goretti, di Sant'Antonio e della Visitazione della Beata Vergine Maria, tutte di Falconara Marittima.

Successivamente il corteo formato da centinaia di persone si è avviato lungo un percorso di più di quattro chilometri intervallato da soste nei diversi luoghi legati al Santo, a partire da Santa Maria della Piazza. Qui sono intervenuti Claudio Sargenti, che ha ripercorso la storia di questo antico luogo di culto, e don Luca Bottegoni che ha ricordato come il termine Chiesa è legato più alle persone che non agli edifici. In questo luogo la dimensione musicale è stata sostenuta dal Coro della Misericordia di Ancona, accompagnato da alcuni musicisti all’organo, al violino e al violoncello.

La terza tappa è stata quella di San Ciriaco in cui i tantissimi presenti hanno assistito all’esibizione della Cappella Musicale della Cattedrale che, rendendo omaggio al luogo, ha proposto anche brani dedicati al patrono di Ancona e alla Madonna del Duomo.

Scendendo dal Guasco il grande gruppo si è fermato presso la chiesa di San Francesco alle Scale, dove l’intervento musicale è stato affidato alla Corale Cristo Re di Numana con un repertorio di brani moderni.

Infine i partecipanti sono risaliti sul colle Astagno per raggiungere l’ex convento di San Francesco ad Alto, aperto alla cittadinanza in via straordinaria, visto che attualmente è parte integrante della caserma Falcinelli dell’Esercito Italiano.

Infine la lunga camminata si è conclusa presso l'ex convento di San Francesco ad Alto (ora parte della caserma Falcinelli sede del Comando Militare Esercito Marche di Ancona) dove c’è stata una grande esibizione a cori uniti e due momenti d'eccezione.

Il primo è stato quello relativo alla donazione, da parte delle Opere Caritative Francescane, delle copie dei tre quadri (due del Crivelli e uno del Tiziano) che un tempo decoravano il convento: due dipinti del Crivelli, il “beato Gabriele Ferretti in estasi” e la “Madonna col Bambino”, e la mirabile Pala Gozzi del Tiziano.

Di seguito è arrivato l’ultimo spazio dedicato alla musica con le intense esecuzioni della Corale Brunella Maggiori di Jesi e dell’Orchestra ZonaMusica “La città dei suoni”, senza dimenticare il gran finale a cori uniti che hanno intonato “Fratello Sole e Sorella Luna”.

Da ultimo è arrivata la visione del corto documentario "La luce della Pace", sempre prodotto dalle Opere Caritative, con cui si è ripercorso il camino di una lampada della Pace, appositamente realizzata dagli ospiti della casa alloggio "Il Focolare" (che accoglie persone che convivono con l'HIV/AIDS): la lampada, infatti, una volta realizzata, è stata portata ad Assisi per la sua accensione presso la tomba di San Francesco, è passata a Greccio dove Francesco ha creato il primo presepe e a Roma dove Papa Francesco l’ha benedetta, ed è stata presentata ad Ancona in occasione del Natale. Infine, è riuscita a giungere a Betlemme, nelle mani del Vicario Custode di Terra Santa Padre Ibrahim Faltas, in segno di speranza e di pace, importantissimo in un periodo tanto difficile per l’intero mondo e per quei territori in particolare.

In definitiva un pomeriggio gioioso, vissuto alla scoperta della storia e della spiritualità del santo ma con gli occhi e il cuore protesi a ribadire l’importanza dei valori francescani, più che mai attuali.

Aprilo qui https://vivere.me/e2Ss
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Successo per la manifestazione "InCanto sulle vie di Francesco", per la prima volta ad Ancona

Una splendida giornata di sole ha accompagnato "InCanto sulle vie di Francesco", iniziativa giunta alla sua undicesima edizione che quest'anno, dopo aver toccato tante località soprattutto umbre, è arrivata ad Ancona, una città profondamente intrisa dello spirito francescano.

Un evento voluto fortemente dal Comitato per le Celebrazioni per San Francesco (2023 – 2026) composto dall’Associazione Opere Caritative O.d.V. di Ancona, che lo presiede nella persona di Padre Alvaro Rosatelli, dall’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, dal Comune di Ancona, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, da ANCI Marche, dalla Camera di Commercio delle Marche, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Ente Morale "Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori".

La manifestazione, così come ideata da Diego Mecenero storico ed esperto francescano, prevede un percorso a tappe che tocchi i luoghi più significativi in relazione al santo di Assisi. Così è stato anche nel capoluogo dorico dove, ad ogni sosta, dopo un approfondimento relativo alla storia, alla cultura e alla spiritualità di San Francesco, si sono esibite corali con un repertorio che va dalla musica sacra al gospel: quindi un incedere tra cammino e lode nel canto, nel più caratteristico stile di San Francesco.

Ad Ancona, il percorso lungo più di 4 chilometri, è partito alle 15 dal porto, laddove San Francesco si è imbarcato per la Terra Santa nel 1219. In questo luogo l’Arcivescovo Mons. Angelo Spina, avviando la manifestazione, ha sottolineato la necessità di continuare a fare memoria di quanto ha fatto il Poverello di Assisi nella nostra terra, ma anche dei valori e della spiritualità francescana. Valori assolutamente attuali, che possono aiutarci a risanare le ferite di questo mondo, a partire da quelle inflitte dalle guerre e della cattiva gestione dell’ambiente.

Poi è le parole hanno lasciato lo spazio alla musica con le tante corali che si sono succedute, cominciando dall’esibizione, sulla Banchina San Francesco, di un gruppo di corali unite: quella di San Giuseppe Moscati di Ancona e quelle del Santissimo Rosario, di San Giuseppe, di Santa Maria Goretti, di Sant'Antonio e della Visitazione della Beata Vergine Maria, tutte di Falconara Marittima.

Successivamente il corteo formato da centinaia di persone si è avviato lungo un percorso di più di quattro chilometri intervallato da soste nei diversi luoghi legati al Santo, a partire da Santa Maria della Piazza. Qui sono intervenuti Claudio Sargenti, che ha ripercorso la storia di questo antico luogo di culto, e don Luca Bottegoni che ha ricordato come il termine Chiesa è legato più alle persone che non agli edifici. In questo luogo la dimensione musicale è stata sostenuta dal Coro della Misericordia di Ancona, accompagnato da alcuni musicisti all’organo, al violino e al violoncello.

La terza tappa è stata quella di San Ciriaco in cui i tantissimi presenti hanno assistito all’esibizione della Cappella Musicale della Cattedrale che, rendendo omaggio al luogo, ha proposto anche brani dedicati al patrono di Ancona e alla Madonna del Duomo.

Scendendo dal Guasco il grande gruppo si è fermato presso la chiesa di San Francesco alle Scale, dove l’intervento musicale è stato affidato alla Corale Cristo Re di Numana con un repertorio di brani moderni.

Infine i partecipanti sono risaliti sul colle Astagno per raggiungere l’ex convento di San Francesco ad Alto, aperto alla cittadinanza in via straordinaria, visto che attualmente è parte integrante della caserma Falcinelli dell’Esercito Italiano.

Infine la lunga camminata si è conclusa presso l'ex convento di San Francesco ad Alto (ora parte della caserma Falcinelli sede del Comando Militare Esercito Marche di Ancona) dove c’è stata una grande esibizione a cori uniti e due momenti d'eccezione.

Il primo è stato quello relativo alla donazione, da parte delle Opere Caritative Francescane, delle copie dei tre quadri (due del Crivelli e uno del Tiziano) che un tempo decoravano il convento: due dipinti del Crivelli, il “beato Gabriele Ferretti in estasi” e la “Madonna col Bambino”, e la mirabile Pala Gozzi del Tiziano.

Di seguito è arrivato l’ultimo spazio dedicato alla musica con le intense esecuzioni della Corale Brunella Maggiori di Jesi e dell’Orchestra ZonaMusica “La città dei suoni”, senza dimenticare il gran finale a cori uniti che hanno intonato “Fratello Sole e Sorella Luna”.

Da ultimo è arrivata la visione del corto documentario "La luce della Pace", sempre prodotto dalle Opere Caritative, con cui si è ripercorso il camino di una lampada della Pace, appositamente realizzata dagli ospiti della casa alloggio "Il Focolare" (che accoglie persone che convivono con l'HIV/AIDS): la lampada, infatti, una volta realizzata, è stata portata ad Assisi per la sua accensione presso la tomba di San Francesco, è passata a Greccio dove Francesco ha creato il primo presepe e a Roma dove Papa Francesco l’ha benedetta, ed è stata presentata ad Ancona in occasione del Natale. Infine, è riuscita a giungere a Betlemme, nelle mani del Vicario Custode di Terra Santa Padre Ibrahim Faltas, in segno di speranza e di pace, importantissimo in un periodo tanto difficile per l’intero mondo e per quei territori in particolare.

In definitiva un pomeriggio gioioso, vissuto alla scoperta della storia e della spiritualità del santo ma con gli occhi e il cuore protesi a ribadire l’importanza dei valori francescani, più che mai attuali.

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Successo per la manifestazione "InCanto sulle vie di Francesco", per la prima volta ad Ancona

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Una splendida giornata di sole ha accompagnato "InCanto sulle vie di Francesco", iniziativa giunta alla sua undicesima edizione che quest'anno, dopo aver toccato tante località soprattutto umbre, è arrivata ad Ancona, una città profondamente intrisa dello spirito francescano.

Un evento voluto fortemente dal Comitato per le Celebrazioni per San Francesco (2023 – 2026) composto dall’Associazione Opere Caritative O.d.V. di Ancona, che lo presiede nella persona di Padre Alvaro Rosatelli, dall’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, dal Comune di Ancona, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, da ANCI Marche, dalla Camera di Commercio delle Marche, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Ente Morale "Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori".

La manifestazione, così come ideata da Diego Mecenero storico ed esperto francescano, prevede un percorso a tappe che tocchi i luoghi più significativi in relazione al santo di Assisi. Così è stato anche nel capoluogo dorico dove, ad ogni sosta, dopo un approfondimento relativo alla storia, alla cultura e alla spiritualità di San Francesco, si sono esibite corali con un repertorio che va dalla musica sacra al gospel: quindi un incedere tra cammino e lode nel canto, nel più caratteristico stile di San Francesco.

Ad Ancona, il percorso lungo più di 4 chilometri, è partito alle 15 dal porto, laddove San Francesco si è imbarcato per la Terra Santa nel 1219. In questo luogo l’Arcivescovo Mons. Angelo Spina, avviando la manifestazione, ha sottolineato la necessità di continuare a fare memoria di quanto ha fatto il Poverello di Assisi nella nostra terra, ma anche dei valori e della spiritualità francescana. Valori assolutamente attuali, che possono aiutarci a risanare le ferite di questo mondo, a partire da quelle inflitte dalle guerre e della cattiva gestione dell’ambiente.

Poi è le parole hanno lasciato lo spazio alla musica con le tante corali che si sono succedute, cominciando dall’esibizione, sulla Banchina San Francesco, di un gruppo di corali unite: quella di San Giuseppe Moscati di Ancona e quelle del Santissimo Rosario, di San Giuseppe, di Santa Maria Goretti, di Sant'Antonio e della Visitazione della Beata Vergine Maria, tutte di Falconara Marittima.

Successivamente il corteo formato da centinaia di persone si è avviato lungo un percorso di più di quattro chilometri intervallato da soste nei diversi luoghi legati al Santo, a partire da Santa Maria della Piazza. Qui sono intervenuti Claudio Sargenti, che ha ripercorso la storia di questo antico luogo di culto, e don Luca Bottegoni che ha ricordato come il termine Chiesa è legato più alle persone che non agli edifici. In questo luogo la dimensione musicale è stata sostenuta dal Coro della Misericordia di Ancona, accompagnato da alcuni musicisti all’organo, al violino e al violoncello.

La terza tappa è stata quella di San Ciriaco in cui i tantissimi presenti hanno assistito all’esibizione della Cappella Musicale della Cattedrale che, rendendo omaggio al luogo, ha proposto anche brani dedicati al patrono di Ancona e alla Madonna del Duomo.

Scendendo dal Guasco il grande gruppo si è fermato presso la chiesa di San Francesco alle Scale, dove l’intervento musicale è stato affidato alla Corale Cristo Re di Numana con un repertorio di brani moderni.

Infine i partecipanti sono risaliti sul colle Astagno per raggiungere l’ex convento di San Francesco ad Alto, aperto alla cittadinanza in via straordinaria, visto che attualmente è parte integrante della caserma Falcinelli dell’Esercito Italiano.

Infine la lunga camminata si è conclusa presso l'ex convento di San Francesco ad Alto (ora parte della caserma Falcinelli sede del Comando Militare Esercito Marche di Ancona) dove c’è stata una grande esibizione a cori uniti e due momenti d'eccezione.

Il primo è stato quello relativo alla donazione, da parte delle Opere Caritative Francescane, delle copie dei tre quadri (due del Crivelli e uno del Tiziano) che un tempo decoravano il convento: due dipinti del Crivelli, il “beato Gabriele Ferretti in estasi” e la “Madonna col Bambino”, e la mirabile Pala Gozzi del Tiziano.

Di seguito è arrivato l’ultimo spazio dedicato alla musica con le intense esecuzioni della Corale Brunella Maggiori di Jesi e dell’Orchestra ZonaMusica “La città dei suoni”, senza dimenticare il gran finale a cori uniti che hanno intonato “Fratello Sole e Sorella Luna”.

Da ultimo è arrivata la visione del corto documentario "La luce della Pace", sempre prodotto dalle Opere Caritative, con cui si è ripercorso il camino di una lampada della Pace, appositamente realizzata dagli ospiti della casa alloggio "Il Focolare" (che accoglie persone che convivono con l'HIV/AIDS): la lampada, infatti, una volta realizzata, è stata portata ad Assisi per la sua accensione presso la tomba di San Francesco, è passata a Greccio dove Francesco ha creato il primo presepe e a Roma dove Papa Francesco l’ha benedetta, ed è stata presentata ad Ancona in occasione del Natale. Infine, è riuscita a giungere a Betlemme, nelle mani del Vicario Custode di Terra Santa Padre Ibrahim Faltas, in segno di speranza e di pace, importantissimo in un periodo tanto difficile per l’intero mondo e per quei territori in particolare.

In definitiva un pomeriggio gioioso, vissuto alla scoperta della storia e della spiritualità del santo ma con gli occhi e il cuore protesi a ribadire l’importanza dei valori francescani, più che mai attuali.

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