L’Anconetano del Giorno, a tu per tu con Francesco Tonti
La città di Ancona, anche se spesso non ce ne rendiamo conto, è una vera fucina di talenti. Infatti, il nostro viaggio oggi ci ha portato da Francesco Tonti, imprenditore classe ‘90 e creatore dei Giochi Anconetani, una linea di giochi da tavolo che ha portato Ancona, i suoi personaggi e il vicino Conero nelle case di tutti noi con giochi come “El Tombolò”, “Le Carte Anconetane” e il recentissimo “Coneropoly”.
Francesco, in molti stanno giocando con le tue particolari creazioni. Vuoi raccontare ai nostri lettori qualcosa su di te?
Parlare di me è sempre molto difficile, sono un 34enne che ha Ancona nel DNA e nella mia vita ho apprezzato molti dei suoi luoghi caratteristici, partendo dall’infanzia, quando d’estate mi fermavo a Piazza Diaz con mia nonna per un gelato rigenerante, oppure quando con gli amici ci davamo appuntamento al Capolinea del 2 al Pinocchio per organizzare le uscite. Insomma, Ancona fa parte di me, e spero che, grazie a quello che sto facendo con i miei giochi, di essere anche io parte della città. Non voglio magnificarmi però, sono un ragazzo anconetano come tanti, sono partito da zero e con tanta volontà ho raggiunto dei bei risultati, o almeno spero di definirli tali (sorride, ndr).
Oggi siamo qui nella tua azienda/laboratorio, ma la tua avventura inizia un po’ di tempo fa. Vuoi raccontarcela?
Da grande volevo fare il medico, ma a quanto pare la vita aveva programmi differenti per me. Mi sono laureato in biologia e poi, grazie a una chiamata di telemarketing ricevuta da mia nonna, ho intrapreso un corso a tema digitale che mi ha permesso di conoscere nel dettaglio il magico mondo del web. Negli anni, ho approfondito questo mestiere lavorando prima come grafico web e poi come programmatore. Tutto ciò mi ha portato nel 2018 ad aprire un’agenzia che realizza siti web ed opera in ambito web marketing. Questo lungo e accidentato percorso è stato l’inizio del fortunato viaggio dei miei Giochi Anconetani, anche questi nati grazie alla mia famiglia. Infatti, il primo gioco creato (El Tombolò, ndr) viene dalle serate passate a giocare a tombola in famiglia, quando mio padre, invece di usare la smorfia napoletana, per ogni numero estratto creava una sua personalissima “smorfia anconetana”. Il successo del Tombolò mi ha portato a ideare altri giochi per valorizzare a modo mio questa splendida città e la sua ricchissima storia.
Ancona è tante cose: sapori, storia e saperi. Ma cos’è per te Ancona?
Ancona, oltre ad essere la città dove sono cresciuto, per me è un mare di opportunità! Noi anconetani tendiamo spesso a sminuire questa città a causa del fatto che sembra offrire poco o nulla a chi la vive, tanto da portarci a sconsigliare la visita a chi invece desidera scoprire cosa può dare Ancona. Dal mio punto di vista questa affermazione è vera solo in parte, perché penso che siamo noi ad avere la possibilità di fare crescere questa città. Infatti, sono dell’idea che se davvero non c’è niente ad Ancona, allora è possibile fare tutto. Bastano buone idee e tanta voglia di fare, e gli anconetani non si tirano mai indietro per la propria città. Per quanto riguarda la cucina, Ancona non è seconda a nessuno. Se posso menzionare alcuni dei miei piatti preferiti, devo assolutamente parlare dei mitici spaghetti con i moscioli di Portonovo. Non posso però non menzionare lo stoccafisso all’anconetana e i gustosissimi vincisgrassi.
Dopo averci detto cosa rappresenta Ancona per te, vuoi dirci cosa sei tu per la città di Ancona?
Ecco, questa è un’altra domanda particolarmente difficile. Nonostante sia una persona normalissima, senza straordinari poteri, spero di poter essere per gli anconetani una specie di ispirazione. Per chi, come me, parte da zero, ma con un sogno nel cassetto ed una buona dose di volontà è possibile raggiungere bei risultati e creare qualcosa.
Vuoi lasciare un messaggio per gli anconetani e le anconetane di domani?
Da padre di una piccolissima anconetana di domani, voglio invitare i giovani anconetani a valorizzare al meglio questa città. Le possibilità non mancano… ripeto, serve tanta forza di volontà e delle idee chiare. Rifacendomi a qualcuno un po’ più importante di me, come Steve Jobs, voglio dir loro “Siate affamati… ma de Moscioli… e date ad Ancona il lustro che merita”.
Lettrici e lettori di Vivere Ancona, il nostro viaggio per ora termina qui. L’Anconetano del Giorno torna la prossima settimana con una nuova intervista ed una nuova storia da raccontare.
Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2025 alle 10:06 sul giornale del 25 gennaio 2025 - 135 letture
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