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comunicato stampa

25° Anniversario della Dichiarazione di Ancona - Iniziativa Adriatico Ionica, Silvetti: “Carta di Ancona ancora attuale, la nostra città è strategica"

3' di lettura

“La Carta di Ancona è ancora attuale, la nostra città è strategica come ponte verso l'altra sponda e verso i Balcani.

Questo di oggi è un momento celebrativo dei 25 anni dalla sottoscrizione della Carta, un momento molto importate per ribadire i valori e gli impegni assunti dai nostri predecessori. Sindaci illuminati hanno sottoscritto la carta nel 1999 con la dichiarazione intergovernativa e multilaterale in cui i governi avevano capito che l'unico linguaggio praticabile era su obiettivi comuni volti a superare le conflittualità e tesi a dare prospettive di sviluppo alle nazioni. Da lì la Macroregione Adriatico Ionica che ne è stata la naturale conseguenza, che non parla solo di pace ma anche di crescita dei territori attraverso lo sviluppo di infrastrutture, buone pratiche, tutele ambientali e percezione di una identità culturale nazionale rivolta alla integrazione, inclusione e non al conflitto”.

Cosi il sindaco di Ancona Daniele Silvetti è intervenuto questa mattina al 25° Anniversario della Dichiarazione di Ancona - Iniziativa Adriatico Ionica alla Mole Vanvitelliana. L'iniziativa è organizzata dalla Regione Marche, in collaborazione con l’Iniziativa Adriatico Ionica, il Comune di Ancona, Camera di Commercio delle Marche e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale

L’evento è stato l’occasione non solo per ricordare un passaggio storico fondamentale per la cooperazione tra i Paesi dell’Adriatico e dello Ionio, ma anche per rilanciare una visione condivisa verso il futuro, sostenendo con determinazione il processo di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali.

IL 19 maggio del 2000 si sancì la volontà di cooperare e di costruire un futuro di pace tra i Paesi dell’una e dell’altra sponda dell’Adriatico e dello Ionio, molti dei quali in conflitto tra loro fino a pochi anni prima. Con quell’atto, i Ministri degli Esteri di Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia, riuniti ad Ancona il 19 maggio del 2000, diedero vita all’Iniziativa Adriatico-Ionica. Anni dopo si aggiunsero ad essa anche Montenegro, Serbia, San Marino e Macedonia del Nord, gettando le basi per l’attuale Strategia Macroregionale dell’UE per l’Adriatico e lo Ionio (EUSAIR).

“Il tema che ci riunisce oggi cioè la società civile come forza trainante del processo di integrazione europea è centrale per l'identità e la missione del FAIC – afferma l'assessore alla Cultura del Comune di Ancona e segretario generale del FAIC, Marta Paraventi -. La cultura resta uno degli strumenti più potenti che abbiamo per creare fiducia e generare spazi di dialogo”.

Il Forum delle città dell'Adriatico e dello Ionio è quindi diventato strumento permanente di coordinamento degli enti locali che si affacciano sulle sponde dell’Adriatico e dello Ionio e prese vita nel 1999 proprio grazie all'iniziativa del Comune di Ancona, che se ne era fatto promotore e che ne detiene il segretariato. Tra i suoi scopi statutari ci sono la promozione dell’integrazione e della coesione nei settori economico, sociale, ambientale e culturale tra le città rivierasche dei mari interessati. Il Forum si prefigge inoltre lo scopo di fornire un concreto contributo alla realizzazione dell’integrazione europea e del suo allargamento, alla difesa dei diritti umani nonché a favorire le migliori condizioni di sicurezza e legalità insieme alla promozione delle pari opportunità tra uomini e donne, il tutto attraverso la promozione di forme innovative di cooperazione decentrata e partenariati tra le amministrazioni comunali dei paesi membri.

L'area adriatico jonico è ancora cruciale, quale crocevia di sfide geopolitiche in un contesto dove l'Europa è chiamata a ritrovare e rafforzare la dimensione mediterranea con un Mare Adriatico che unisce e non divide.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2025 alle 15:01 sul giornale del 28 giugno 2025 - 34 letture






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