Crisi Conerobus, i sindacati proclamano uno sciopero per il 24 settembre
La attuale fase critica di Conerobus deriva principalmente dal peso finanziario dei debiti ereditati dalle precedenti gestioni.
Se è vero che strutturalmente i fondi a disposizione del TPL sono insufficienti ( e questa è una vertenza da portare avanti tutti uniti, Azienda e sindacato) è innegabile che esistano margini di efficientamento e di miglioramento: rispetto alla situazione contingente occorre comunque intervenire urgentemente per riportare quanto prima i conti in equilibrio.
Il piano industriale è lo strumento di intervento: un insieme di misure organizzative, tecniche economiche e finanziarie per rimettere in equilibrio l'azienda, senza licenziamenti.
Il progetto di piano industriale è già stato predisposto - anche con il supporto di esperti esterni- e verrà esaminato in Consiglio di Amministrazione nella seduta di domani.
Come dichiarato nell'incontro del 4 settembre in Prefettura , la società ha ferma volontà di discutere con i sindacati il piano industriale: era stata anche proposta la data del IO settembre per illustrarlo.
Il sindacato, pur a fronte delle ripetute sollecitazioni del Prefetto, ha rifiutato il confronto e la discussione, proclamando uno sciopero che andrà a penalizzare soprattutto utenti e cittadini.
Una scelta difficilmente comprensibile! anche perché a ridosso delle elezioni regionali.
Si può salvare l'azienda solo risanandola, eliminando inefficienze, sprechi e migliorando il servizio offerto ( non è solo una questione di km ma soprattutto di qualità). Questo esige uno sforzo da parte di tutti e l'assunzione di posizioni responsabili, senza voler eludere i problemi e le difficoltà.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2025 alle 19:43 sul giornale del 09 settembre 2025 - 62 letture
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