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comunicato stampa

Falconara: Ambrogini (Riformisti - VF - AF), "Crollano altri due pini, ma la risposta dell’Amministrazione è inadeguata"

3' di lettura

Ci risiamo. Ancora due crolli, uno improvviso in Via Galliano nella storica pineta centrale di Falconara, avvenuto nella notte del 5 gennaio, con danni a due auto in sosta senza conseguenze per le persone ed un altro ieri che si è appoggiato su di un condominio in via Martiri Della Resistenza.

Oggi finalmente l’amministrazione ha compreso che il pino di via Gobetti, che si appoggiava alle mura perimetrali della Parrocchia del Rosario, andava abbattuto perché pericoloso. Era transennato e fortemente inclinato da più di tre mesi.

Il 24 ottobre scorso, come consigliere comunale, avevo presentato un’interrogazione sull’argomento, dopo i tanti cedimenti di alberi avvenuti negli ultimi mesi, per sollecitare l’Amministrazione comunale a predisporre un Piano di manutenzione straordinario diffuso per parchi, giardini e strade che prevedesse la verifica della stabilità degli alberi, la potatura, lo sfoltimento degli stessi ed il taglio dei rami secchi. Ciò in considerazione del fatto che la maggior parte degli alberi della città hanno avuto una crescita abnorme, con lo sviluppo delle loro chiome talmente ampio che in alcune strade si vanno a toccare quelle di un lato con quelle dell’altro.

Le condizioni meteorologiche al momento del crollo del pino della pineta, inoltre, non presentavano caratteri di eccezionalità, registrando piogge di modesta entità che non dovrebbero giustificare il cedimento di alberature sane e ben monitorate.

Il crollo improvviso di un pino apparentemente "monitorato" solleva seri dubbi sulla qualità delle indagini tecniche effettuate o sulla tempestività degli interventi di messa in sicurezza programmati dall’amministrazione.

Un pino sano non cade per una pioggia normale. I pini cadono per instabilità radicale (spesso causata da asfalti troppo vicini o tagli alle radici durante lavori stradali) o per carico eccessivo della chioma non potata.

La risposta dell’Assessore all’ambiente Penna, sia in occasione dell’interrogazione presentata ad ottobre che dopo questo ennesimo crollo, è stata superficiale ed inadeguata, non all’altezza degli interventi necessari per salvaguardare il patrimonio del verde pubblico della città. L’Assessore ricorda che sono stati censiti oltre 7.000 alberi e disquisisce sulla fragilità dei pini che hanno radici superficiali, senza collegare la conseguenza logica che bisogna alleggerirli nella parte alta per garantirne la stabilità. Comunica altresì che a dicembre è stata stanziata la somma 35mila euro per le attività di verifica e monitoraggio che secondo me sono insufficienti per far fronte all’emergenza. Ancora una volta devo evidenziare lo scarto tra gli annunci dell’assessore Penna e la realtà dei fatti. La caduta degli alberi con poca pioggia suggerisce che il monitoraggio o è stato tardivo o è stato superficiale, o non è stato seguito da interventi correttivi. L’assessore vanta l’attivazione del Piano del verde, ma i fatti la smentiscono clamorosamente.

Ribadisco che la portata della proposta fatta come consigliere comunale è ben diversa da quella dell’Assessore: un Piano straordinario di manutenzione, verifica della stabilità e sfoltimento degli alberi, eventuali abbattimenti e loro reintegrazione, che non è mai stato fatto nel nostro territorio e che impegnerà alcune centinaia di migliaia di euro di risorse finanziarie (che vanno trovate), da affidare contemporaneamente per lotti a più imprese appaltatrici del settore.

L’intervento deve diventare una priorità perché ha assunto il rilievo di un’emergenza, prima che, i continui crolli di alberi causino oltre ai ripetuti danni materiali, gravi infortuni ai cittadini.Un monitoraggio efficace serve a prevenire i crolli, non a certificarli dopo che le auto sono state distrutte! L’amministrazione non può farsi scudo di un incarico professionale se questo non produce sicurezza reale. Il piano del verde non può essere uno slogan da usare in consiglio comunale o sulla stampa per mettere a tacere le critiche perché la propaganda viene smentita dai fatti.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2026 alle 15:01 sul giornale del 08 gennaio 2026 - 187 letture






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