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comunicato stampa

Colpito al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori da un ordigno d'artificio: 14enne operato con successo a Torrette

3' di lettura

Un ragazzino di 14 anni è stato operato d'urgenza all'interno del presidio di Torrette dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.

L'intervento risale al giorno dell'Epifania. La sera precedente il giovane era stato colpito al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori da un ordigno d'artificio che stava maneggiando e che voleva esplodere. Notevoli e particolarmente profondi i danni provocati dallo scoppio, ma la presenza di un centro multidisciplinare d'eccellenza regionale e interregionale come quello di Ancona ha consentito di affrontare e risolvere il trauma.

L'intervento ricostruttivo a cui è stato sottoposto il 14enne ha visto coinvolte una serie di unità operative che hanno collaborato assieme mettendo in campo un’equipe multidisciplinare, a partire dalla Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Giovanni Di Benedetto, e dai colleghi della Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano diretta dal Prof. Michele Riccio.

In sala hanno operato il professor Alessandro Scalise, il Dott. Alberto Pau, il dott. Xhoni Gorreja, e la dott.ssa Rebecca Mariani della Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, il dottor Francesco Di Francesco e il Dott. Pasquale Gravina in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, diretta dal Prof. Michele Riccio, coadiuvati dalla Dott.ssa Caterina Spurio Venarucci della divisione di Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore diretta dalla Dott.ssa Elisabetta Cerutti.

Il ragazzino, residente nel maceratese, si è ferito la sera del 5 gennaio scorso e il giorno dopo, attraverso i contatti tra l'ospedale di Macerata e quello di Ancona, è stato portato in sala operatoria in urgenza nel presidio di Torrette dell'AOU delle Marche.

Buona parte dell'intervento eseguito dalla Clinica di Chirurgia Plastica è stata dedicata alla gestione dei complessi danni a carico dei tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto interessati dallo scoppio grazie a particolari sistemi di ingrandimento che hanno permesso di recuperare e rimettere in funzione le diverse parti distrutte dallo scoppio. In particolare, particolarmente lungo e complesso il recupero dei tessuti a fronte di numerosi frammenti di polvere esplosiva e materiali vari che avevano colpito il volto. Altro danno al tronco, e soprattutto al volto ed al collo, è stato causato dalla ustione legata allo scoppio che ha costretto l’equipe ad un attento recupero dei tessuti danneggiati dalle alte temperature sviluppatesi, grazie a macchinari molto avanzati che sono presenti presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. e le profonde ferite riportate, in particolare alla guancia e allo zigomo sinistri. Questo per evitare possibili infezioni e future tracce evidenti sul viso. I chirurghi hanno dovuto lavorare a lungo poi per ricostruire tutta la parte funzionale, dai tessuti nervosi alla parte muscolare.

Altra complessa ricostruzione è stata quella portata a termine dalla Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano che ha dovuto procedere a ricostituire i tessuti ossei e quelli molli di entrambe le mani ed avambraccio con la complessa procedura di recupero in particolare di tutte le componenti ossee letteralmente esplose. Nonostante ciò l’abilità e la competenza ben nota della equipe guidata da Michele Riccio ha permesso una corretta osteosintesi di metacarpi esplosi e il recupero della cute e dei tessuti muscolari delle mani.

Ora il 14enne si trova ricoverato all'interno dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche dove resterà il tempo necessario per il decorso post-operatorio. Le dimissioni, tuttavia, potrebbero avvenire forse già entro questa settimana e presto il giovane potrà riacquistare le sue funzioni compromesse dal grave trauma.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2026 alle 08:29 sul giornale del 10 gennaio 2026 - 295 letture






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