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LAVORO |
da CGIL Marche |
Medicina trasfusionale, carenza organico da anni. Cgil: "Disagi sempre maggiori, chiesto tavolo alla Regione" |
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Emergenza Dipartimento regionale medicina trasfusionale dove si lavora sotto organico da anni. Una carenza che implica vari disagi considerando che, sin dall’inizio, questo dipartimento ha avuto poco personale rispetto alle effettive esigenze: per esempio, nell’Officina trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Ancona, si contano 8 addetti su un totale di 14 necessari. E’ quanto denuncia la Cgil Marche, secondo cui ciò che è più grave è che, alla costituzione del Dirmt, non sia stato assunto nuovo personale dedicato a questa funzione. “Occorre intervenire subito per rimediare a questa grave situazione – sottolinea la Cgil Marche -: così, infatti, si rischiano troppi disagi e inefficienze”. Secondo la Cgil Marche, la Regione deve farsi carico di questa situazione di carenza di personale al Dipartimento regionale di medicina trasfusionale, da sempre considerata un’eccellenza dal momento che vende emoderivati fuori regione con un apporto economico significativo. Dato il contesto, sarebbe auspicabile aumentare le risorse cosi da centralizzare il servizio con personale ad hoc e quindi superare le divisioni che finora hanno complicato la gestione del servizio. Per questo motivo, la Cgil chiede alla Regione di attivare al più presto un tavolo tecnico. |
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LAVORO
Medicina trasfusionale, carenza organico da anni. Cgil: "Disagi sempre maggiori, chiesto tavolo alla Regione"
Emergenza Dipartimento regionale medicina trasfusionale dove si lavora sotto organico da anni.
Una carenza che implica vari disagi considerando che, sin dall’inizio, questo dipartimento ha avuto poco personale rispetto alle effettive esigenze: per esempio, nell’Officina trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Ancona, si contano 8 addetti su un totale di 14 necessari. E’ quanto denuncia la Cgil Marche, secondo cui ciò che è più grave è che, alla costituzione del Dirmt, non sia stato assunto nuovo personale dedicato a questa funzione. “Occorre intervenire subito per rimediare a questa grave situazione – sottolinea la Cgil Marche -: così, infatti, si rischiano troppi disagi e inefficienze”. Secondo la Cgil Marche, la Regione deve farsi carico di questa situazione di carenza di personale al Dipartimento regionale di medicina trasfusionale, da sempre considerata un’eccellenza dal momento che vende emoderivati fuori regione con un apporto economico significativo. Dato il contesto, sarebbe auspicabile aumentare le risorse cosi da centralizzare il servizio con personale ad hoc e quindi superare le divisioni che finora hanno complicato la gestione del servizio. Per questo motivo, la Cgil chiede alla Regione di attivare al più presto un tavolo tecnico.
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Emergenza Dipartimento regionale medicina trasfusionale dove si lavora sotto organico da anni.
Una carenza che implica vari disagi considerando che, sin dall’inizio, questo dipartimento ha avuto poco personale rispetto alle effettive esigenze: per esempio, nell’Officina trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Ancona, si contano 8 addetti su un totale di 14 necessari. E’ quanto denuncia la Cgil Marche, secondo cui ciò che è più grave è che, alla costituzione del Dirmt, non sia stato assunto nuovo personale dedicato a questa funzione. “Occorre intervenire subito per rimediare a questa grave situazione – sottolinea la Cgil Marche -: così, infatti, si rischiano troppi disagi e inefficienze”. Secondo la Cgil Marche, la Regione deve farsi carico di questa situazione di carenza di personale al Dipartimento regionale di medicina trasfusionale, da sempre considerata un’eccellenza dal momento che vende emoderivati fuori regione con un apporto economico significativo. Dato il contesto, sarebbe auspicabile aumentare le risorse cosi da centralizzare il servizio con personale ad hoc e quindi superare le divisioni che finora hanno complicato la gestione del servizio. Per questo motivo, la Cgil chiede alla Regione di attivare al più presto un tavolo tecnico.

