Messa Crismale nella Cattedrale di San Ciriaco
Questa mattina, nella Cattedrale di San Ciriaco, è stata celebrata la Messa Crismale, cuore della vita sacerdotale e segno visibile della comunione ecclesiale.
Attorno a S. E. Mons. Angelo Spina, gli oltre cento sacerdoti dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo hanno rinnovato con fede le promesse pronunciate nel giorno dell’ordinazione, manifestando l’unità del presbiterio al servizio del popolo di Dio.
L’Arcivescovo ha sottolineato che «il sacerdote è l’uomo della Parola, dell’eucaristia, della carità. Noi come uomini credenti, abbiamo imparato da tempo che “Dio è fedele e il suo amore è per sempre” (Sal 117). Mi piace pensare che, in questa Messa Crismale, ognuno di noi è chiamato non solo a fare memoria delle promesse rivolte a Dio, ma, prima di tutto, della promessa che Dio ha fatto a ognuno di noi: porterò sempre a compimento l’opera che ho iniziato in te, non temere, continua solo ad avere fiducia in me. Totalmente!
Egli non ci abbandona nelle ore più buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre. E proprio grazie alla luce e alla forza del suo Spirito, anche attraverso prove e crisi, possiamo vedere la nostra vocazione maturare, riflettere sempre più la stessa bellezza di Colui che ci ha chiamato, una bellezza fatta di fedeltà e fiducia, nonostante le ferite e le cadute. È la promessa di Dio che sostiene e motiva il rinnovo delle nostre promesse».
BENEDIZIONE DEGLI OLI
Durante la celebrazione sono stati anche benedetti gli oli (Crisma, olio dei catecumeni e olio degli infermi), con i quali, durante l’anno, saranno amministrati i sacramenti del battesimo, della confermazione, dell’ordine e dell’unzione degli infermi. L’Arcivescovo ha spiegato che «l’olio, nella Bibbia, è simbolo di benedizione e prosperità: dona gioia, forza, guarisce le ferite. Ciascuno di noi con il battesimo è stato unto per essere unito al Signore Gesù ed essere sacerdote, re e profeta».
Rivolgendosi poi ai sacerdoti, ha spiegato che «il crisma con cui sono state unte le nostre mani è olio che consacra, trasforma e unisce a Cristo, Sommo ed eterno sacerdote. Continuiamo con la nostra vita a spandere il profumo di Dio, perché le nostre comunità diventino messaggere di grazia e di santità. Si è “profumo” di Cristo nella misura in cui si ha il coraggio di seguire la sua stessa vita senza preoccuparsi di sé stessi e delle proprie cose, ma solamente delle cose del Regno. Bisogna andare incontro alle persone in ricerca, spaesate, inquiete su di sé e sul futuro. Questo richiede un atteggiamento umano e pastorale, carico di disponibilità e attenzione. Quanti si sono recati ad Assisi, numerosi e raccolti (circa 400.000 pellegrini in un mese, da tutte le parti del mondo), a vedere le spoglie di San Francesco, sono andati non certo per curiosità, ma per venerare colui che ha vissuto il Vangelo senza aggiunte. Chi vive il Vangelo fino in fondo è attrattivo, forte, luminoso».
ANNIVERSARI DI ORDINAZIONE SACERDOTALE
Mons. Angelo Spina ha rivolto anche un pensiero anche ai sacerdoti malati, a quelli che sono tornati alla Casa del Padre, tra cui «il nostro cardinale Edoardo, don Guerriero, e da ultimo don Bartolomeo», e a quelli che hanno raggiunto o stanno per raggiungere nel corso dell’anno un traguardo importante nell’anniversario della propria ordinazione: don Lorenzo Rossini (5 anni); padre Diego Pirani e padre Fabio Peri (10 anni); don Marco Morosetti (15 anni); don José Pereira da Cruz Botelho e don Luca Bottegoni (20 anni); don Antony Samy Jonadoss (25 anni); don Davide Duca e don Anatole Tshimanga (30 anni); don Francesco Scalmati, don Paolo Spernanzoni, don Wojciech Ulacziyk (35 anni); don Fausto Focosi, don Lorenzo Tenti, padre Sandro Barchiesi, padre Giancarlo Locatelli (40 anni); don Claudio Marinelli (45 anni); padre Emilio Baldin, padre Pasquale Filipponi, don Angelo Leggeri (50 anni); don Enrico Bricchi e don Bruno Burattini (60 anni). Sono nel loro primo anno di ministero don Jacopo Maglioni e don David Baiocchi. Inoltre sono stati ricordati gli anniversari di alcuni diaconi: Enrico Preti e Giuliano Pucci (15 anni).
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2026 alle 14:49 sul giornale del 02 aprile 2026 - 27 letture
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