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Alla Mole la mostra "Workers – Storie di ordinario sfruttamento" per sensibilizzare sul tema dello sfruttamento lavorativo

2' di lettura

La Regione Marche – attraverso il Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione – è partner del progetto S.O.L.E.I.L. (Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Inter-regionale per un sistema Legale), finanziato dal Fondo Sociale Europeo – PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027. S.O.L.E.I.L. è finalizzato alla realizzazione e gestione di interventi mirati all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di Paesi terzi, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. 

Coinvolge cinque regioni del Centro Italia – Lazio (capofila), Abruzzo, Toscana, Molise e Marche – accomunate da caratteristiche territoriali e socio-economiche simili. L’obiettivo è sviluppare un’azione interregionale coordinata per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento lavorativo, in particolare nei settori dell’agricoltura, logistica, edilizia, lavoro domestico e manifatturiero. Il progetto mira inoltre a rafforzare la governance multilivello e a definire un modello integrato di intervento, attraverso la collaborazione tra istituzioni e stakeholder locali (regioni, comuni, ATS, questure, prefetture e terzo settore).

Tra le iniziative culturali del progetto si inserisce l’installazione interattiva “Workers – Storie di ordinario sfruttamento”, prodotta dalla Compagnia FavolaFolle e da Lule Onlus (ente antitratta Lombardia 2), promossa da pensata per sensibilizzare il pubblico sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo.

“Workers” è un’installazione multimediale interattiva composta da dieci stazioni attraverso le quali il pubblico può esplorare, modificare e creare contenuti, per conoscere e approfondire il fenomeno della tratta di esseri umani e il grave sfruttamento lavorativo. Un’esperienza immersiva, in cui i visitatori accompagnati dagli operatori antitratta dell’associazione Free Woman ETS – ente che opera in favore delle persone che si sottraggono al grave sfruttamento – potranno entrare in contatto

diretto con storie di nuove e reali forme di schiavitù, favorendo una comprensione profonda ed empatica del fenomeno.

Attraverso una fusione di elementi visivi, sonori e tecnologici, l’opera racconta storie di sfruttamento, ma anche di forza, coraggio e speranza. Un percorso che porta alla luce una realtà spesso invisibile, realizzata con lo scopo di stimolare riflessioni e consapevolezza.

Orari di apertura:

Giovedì dalle 9:00 alle 13:00 (riservato alle scuole) e dalle 17:00 alle 20:00 aperto al pubblico

Venerdì dalle 9:00 alle 13:00 (riservato alle scuole) e dalle 17:00 alle 20:00 aperto al pubblico

Sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, presso la Mole Vanvitelliana – Sala Polveri, dal 9 all’11 aprile. Si consiglia la prenotazione al link: https://bit.ly/3O4MNrK



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Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2026 alle 10:32 sul giornale del 03 aprile 2026 - 38 letture






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