Popsophia 2026 al via: La malinconia come linguaggio del presente
L’attesa è finita, si alza il sipario sulla nuova edizione di Popsophia ad Ancona, la seconda che si svolge al Teatro delle Muse e che per 3 giorni, da venerdì a domenica porterà in scena spettacoli, incontri, presentazioni di libri e anche la mostra visitabile su MeGa e alla Pinacoteca visitabile con visori VR.
Nel segno della “Melancholia” il festival affronterà i temi del disagio giovanile, dell’adolescenza, della creazione e creatività nell’epoca delle AI, della nostalgia in musica, cinema e serie tv.
Tanta l’attesa attorno alla nuova edizione dopo quella dello scorso anno che aveva indagato il tema della magia. Tutti esauriti da settimane i posti a disposizione con i biglietti che sono andati sold out nel giro di pochi minuti dall’apertura delle prenotazioni.
“La Melancholia è un sentimento antico che oggi torna a raccontare il nostro tempo – spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – Per gli antichi era l’effetto della “bile nera”: una disposizione dell’anima sospesa tra contemplazione e inquietudine, sotto l’influenza lenta e oscura di Saturno. Oggi quella stessa tonalità emotiva sembra riemergere in forme nuove, amplificata dagli algoritmi, condivisa sui social, trasformata in estetica collettiva”.
L’inaugurazione è prevista alle 17.30, nella sala del Ridotto delle Muse con i saluti istituzionali delle autorità, il sindaco Daniele Silvetti, il sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi, l’assessore alla Cultura Marta Paraventi. A seguire, lo scultore Paolo Delle Monache illustrerà l’opera che ha dato l’immagine al festival.
Il pomeriggio si entra nel vivo del tema con i primi tre ospiti: il docente e scrittore Davide Navarria che affronterà il tema della depressione e dell’autodistruzione partendo da una serie tv animata e pluripremiata destinata ad un pubblico adulto come Bojack Horseman; alle 18.30 la scrittrice Eleonora C. Caruso affronterà il tema dell’adolescenza a partire dalla popolarissima serie anni 90 Dawson Creek. Alle 19 Tommaso Ariemma chiude con “Un’ultima avventura”, un viaggio negli anni ’80 delle ambientazioni di Stranger Things.
La serata inaugurale, alle 21.15, sarà affidata allo spettacolo “Un certo blu. Omaggio a Miles Davis e John Coltrane”, una “ouverture filosofico-musicale” che celebra il centenario della nascita di due leggende del jazz. Un percorso che esplora il “blue” non solo come genere musicale, ma come tonalità emotiva: una malinconia profonda e sospesa che diventa linguaggio e pensiero.
A guidare questo viaggio saranno il filosofo Massimo Donà, tra i più autorevoli studiosi del rapporto tra jazz e filosofia, e il musicologo Giacomo Fronzi, accompagnati dalle improvvisazioni del Factory Jazz Quintet di Popsophia composto da Manuel Casisa (tastiera), Riccardo Catria (tromba e arrangiamenti), Mattia Leoni (batteria), Leonardo Rosselli (sassofono) e Claudio Zappi (basso) e da suggestivi montaggi video.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2026 alle 12:47 sul giornale del 07 maggio 2026 - 27 letture
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