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comunicato stampa

Piscina olimpionica di Passo Varano completata in anticipo sui tempi PNRR

2' di lettura

La piscina olimpionica di Passo Varano è realtà.

E lo è nei tempi previsti, anzi in anticipo: tre mesi prima della scadenza PNRR del 30 giugno 2026. L'ha realizzata Edileco Telarucci, impresa storica della provincia, fondata nel 1946, ottant'anni di lavoro tra edilizia civile, infrastrutture e restauro. Un lavoro con l’unico obiettivo dei tempi di consegna che ha regalato all’opera il primato di essere tra i pochi lotti PNRR affidati dal Comune a essere stato completato rispettando il cronoprogramma.

L’ing. Giampaolo Telarucci, titolare della Edileco Telarucci, non usa giri di parole: «Quando hai una scadenza europea inderogabile, quella diventa la bussola di tutto. Della programmazione, degli approvvigionamenti, del cantiere giorno per giorno. Non è stato semplice, ma l'obiettivo non è mai stato messo in discussione». Dietro questa frase c'è una storia di consegna dilatata. Edileco Telarucci vince l'appalto nel febbraio 2023, firma l'accordo quadro ad aprile dello stesso anno. Poi l'attesa. Il progetto esecutivo – quello che serve davvero per partire – arriva solo a fine maggio 2024. Tredici mesi dopo. Il cantiere viene consegnato a giugno, il contratto applicativo firmato ad agosto.

«È stato un iter complesso, in cui non sempre abbiamo ricevuto il supporto che avremmo auspicato», ammette Giampaolo Telarucci. Spiega che il progetto aveva diverse incongruenze, segnalate formalmente all'amministrazione fin dal primo momento. «Ma – puntualizza - abbiamo scelto di andare avanti lo stesso. Perché l'opera andava fatta e la città la aspettava da troppo tempo». Vent'anni, per la precisione. «Ora c'è – ribadisce - moderna, funzionale, conforme agli standard internazionali. Cinquanta metri per ventuno, con spogliatoi e locali tecnici per la filtrazione. Questo era il contratto. Questo è stato realizzato»..

Intorno, però, manca tutto il resto. Tribune, parcheggi, copertura, sistemazioni esterne. E qui l'impresa tiene a fare chiarezza, per evitare equivoci: «Quello che si vede – o meglio, quello che non si vede – intorno alla vasca non è frutto di lavori incompiuti. È il perimetro esatto dell'appalto». Nell’appalto non erano previste tribune, parcheggi, rampe, recinzioni e questo perché i fondi di questa fase non li comprendevano. «La copertura – incalza Giampaolo Telaucci – non è mai stata prevista a progetto ».



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2026 alle 12:18 sul giornale del 08 maggio 2026 - 250 letture






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