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comunicato stampa

CNA Ancona: "L'entroterra merita rispetto"

2' di lettura

La CNA interviene a difesa delle aree montane, fortemente messe in discussione dalla nuova normativa sul riordino proposta dal Governo.

Ne è convinto il direttore della CNA provinciale di Ancona, Massimiliano Santini, che proviene proprio da quelle terre e ritiene fondamentale il riconoscimento delle loro peculiarità, non solo dal punto di vista morfologico, ma anche per la forte connotazione socio-culturale che le caratterizza. A ciò si aggiunge una deriva demografica che può essere contrastata solo attraverso misure specifiche, mirate e calibrate sulle reali esigenze di questi territori, nel tentativo di favorire un riequilibrio territoriale.

Ben vengano, dunque, le misure previste dagli incentivi economici e occupazionali destinati alle aree ZES. Tuttavia, come ribadito ieri durante un convegno organizzato in un comune dell’entroterra, dove alle difficoltà economiche si accompagna una drammatica fragilità sociale e una evidente contrazione della popolazione — come nel caso di Fabriano — qualsiasi intervento rischia di risultare inefficace se non accompagnato, a monte, da una ricostruzione culturale, che parte da un contesto sociale evoluto ed integrato. Questi due ingredienti sono alla base di ogni operazione volta a rendere più attraente e conveniente restare o giungere in queste zone, convincere a rientrare coloro che, per motivi professionali e occupazionali, sono stati costretti a lasciarle.

Prima di incentivare l'arrivo di capitali, è necessario tutelare e rilanciare ogni forma di insediamento endogeno in queste aree, riqualificando i contenitori vuoti ed abbandonati, garantendo una viabilità efficiente e una adeguata presenza di servizi scolastici, sanitari e ricreativi.

Per questo, la CNA sarà al fianco dei sindaci che stanno conducendo una legittima battaglia per ripristinare le condizioni che fino ad oggi hanno consentito il mantenimento dei servizi in questi territori complessi. Realtà che non possono essere ridotte a una semplice catalogazione su basi morfologiche, ma che racchiudono problematiche profonde, articolate e complesse, delle quali le istituzioni hanno il dovere di tenere conto per sostenere chi amministra questi territori con impegno quotidiano.

Accanto ai sindaci ci sono in maniera silente ma costante anche gli imprenditori locali, che sono prima di tutti abitanti di questi luoghi e sebbene spesso non rispondano alla logica della produttiva dettata dai grandi numeri, offrono un contributo sociale fondamentale al contesto nel quale insistono anche in maniera spesso antieconomica, per mantenere sostenibile ed animata la vita nei borghi dell’entroterra: luoghi bellissimi da celebrare, ma che necessitano di interventi concreti per garantirsi un futuro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2026 alle 15:53 sul giornale del 09 maggio 2026 - 40 letture






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