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CRONACA |
di Barbara Fioravanti |
Allarme nei cieli di Ancona, due caccia intercettano un aereo "fantasma" |
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Allarme nei cieli dell'Italia, dove due Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare sono stati costretti ad attivare la procedura dello “scramble”, termine tecnico usato per definire un decollo immediato di caccia intercettori su allarme, per intercettare un misterioso velivolo privato proveniente dalla Germania che aveva completamente interrotto le comunicazioni radio. Stando a quanto riferito dalla stessa Aeronautica Militare, i fatti si sono verificati nel pomeriggio di martedì 9 giugno. Intorno alle 18.30 dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della Nato di Torrejón, in Spagna, è partito l'ordine di attivazione della procedura d'emergenza, che scatta generalmente in tutti quei casi nei quali risulta necessario far decollare prontamente dei caccia con l'obiettivo di intercettare un velivolo che potrebbe rivelarsi pericoloso. In questo caso a destare preoccupazione nel CAOC spagnolo, il comando che si occupa di monitorare lo spazio aereo Nato a sud delle Alpi, comprese le aree che vanno dalle Azzorre alla Romania e dalla penisola iberica fino alla Turchia, è stato un piccolo aereo privato, un Piaggio P-180 proveniente dalla Germania che aveva interrotto il contatto radio con la torre di controllo e non rispondeva agli inviti a identificarsi da parte degli enti preposti alla gestione del traffico aereo. Il velivolo è stato intercettato nei cieli di Ancona. L'intervento è stato reso noto mercoledì 10 giugno, attraverso una nota ufficiale dell'Aeronautica Militare: "L'intervento si è reso necessario per identificare un velivolo civile privato, un P-180 proveniente dalla Germania, per il quale era stata richiesta una verifica a causa della perdita del contatto radio con gli enti preposti alla gestione del traffico aereo". "I due caccia - conclude il comunicato - hanno raggiunto l'aeromobile assegnato nell'area di Ancona, hanno effettuato le procedure previste per l'identificazione visiva per poi constatare il corretto ripristino delle comunicazioni radio. A seguire, i due velivoli hanno fatto rientro presso la base sede del 4° stormo". |
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CRONACA
Allarme nei cieli di Ancona, due caccia intercettano un aereo "fantasma"
Allarme nei cieli dell'Italia, dove due Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare sono stati costretti ad attivare la procedura dello “scramble”, termine tecnico usato per definire un decollo immediato di caccia intercettori su allarme, per intercettare un misterioso velivolo privato proveniente dalla Germania che aveva completamente interrotto le comunicazioni radio.
Stando a quanto riferito dalla stessa Aeronautica Militare, i fatti si sono verificati nel pomeriggio di martedì 9 giugno. Intorno alle 18.30 dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della Nato di Torrejón, in Spagna, è partito l'ordine di attivazione della procedura d'emergenza, che scatta generalmente in tutti quei casi nei quali risulta necessario far decollare prontamente dei caccia con l'obiettivo di intercettare un velivolo che potrebbe rivelarsi pericoloso.
In questo caso a destare preoccupazione nel CAOC spagnolo, il comando che si occupa di monitorare lo spazio aereo Nato a sud delle Alpi, comprese le aree che vanno dalle Azzorre alla Romania e dalla penisola iberica fino alla Turchia, è stato un piccolo aereo privato, un Piaggio P-180 proveniente dalla Germania che aveva interrotto il contatto radio con la torre di controllo e non rispondeva agli inviti a identificarsi da parte degli enti preposti alla gestione del traffico aereo. Il velivolo è stato intercettato nei cieli di Ancona.
L'intervento è stato reso noto mercoledì 10 giugno, attraverso una nota ufficiale dell'Aeronautica Militare: "L'intervento si è reso necessario per identificare un velivolo civile privato, un P-180 proveniente dalla Germania, per il quale era stata richiesta una verifica a causa della perdita del contatto radio con gli enti preposti alla gestione del traffico aereo". "I due caccia - conclude il comunicato - hanno raggiunto l'aeromobile assegnato nell'area di Ancona, hanno effettuato le procedure previste per l'identificazione visiva per poi constatare il corretto ripristino delle comunicazioni radio. A seguire, i due velivoli hanno fatto rientro presso la base sede del 4° stormo".
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Allarme nei cieli dell'Italia, dove due Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare sono stati costretti ad attivare la procedura dello “scramble”, termine tecnico usato per definire un decollo immediato di caccia intercettori su allarme, per intercettare un misterioso velivolo privato proveniente dalla Germania che aveva completamente interrotto le comunicazioni radio.
Stando a quanto riferito dalla stessa Aeronautica Militare, i fatti si sono verificati nel pomeriggio di martedì 9 giugno. Intorno alle 18.30 dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della Nato di Torrejón, in Spagna, è partito l'ordine di attivazione della procedura d'emergenza, che scatta generalmente in tutti quei casi nei quali risulta necessario far decollare prontamente dei caccia con l'obiettivo di intercettare un velivolo che potrebbe rivelarsi pericoloso.
In questo caso a destare preoccupazione nel CAOC spagnolo, il comando che si occupa di monitorare lo spazio aereo Nato a sud delle Alpi, comprese le aree che vanno dalle Azzorre alla Romania e dalla penisola iberica fino alla Turchia, è stato un piccolo aereo privato, un Piaggio P-180 proveniente dalla Germania che aveva interrotto il contatto radio con la torre di controllo e non rispondeva agli inviti a identificarsi da parte degli enti preposti alla gestione del traffico aereo. Il velivolo è stato intercettato nei cieli di Ancona.
L'intervento è stato reso noto mercoledì 10 giugno, attraverso una nota ufficiale dell'Aeronautica Militare: "L'intervento si è reso necessario per identificare un velivolo civile privato, un P-180 proveniente dalla Germania, per il quale era stata richiesta una verifica a causa della perdita del contatto radio con gli enti preposti alla gestione del traffico aereo". "I due caccia - conclude il comunicato - hanno raggiunto l'aeromobile assegnato nell'area di Ancona, hanno effettuato le procedure previste per l'identificazione visiva per poi constatare il corretto ripristino delle comunicazioni radio. A seguire, i due velivoli hanno fatto rientro presso la base sede del 4° stormo".

