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ATTUALITà

18.06.2026 09:25
firma generica autore da Confindustria Ancona

Dal campo di basket alle imprese: la lezione di Capobianco su leadership e gioco di squadra

Valorizzare le persone prima ancora delle competenze.

È questo il messaggio che Andrea Capobianco, Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di Basket, ha portato ieri a imprenditori, manager e professionisti intervenuti a Confindustria Ancona per l'incontro "Vincere insieme nello sport e in azienda".

Accolto dal Presidente di Confindustria Ancona Diego Mingarelli, il tecnico azzurro, reduce dalla storica qualificazione delle Azzurre ai Mondiali FIBA 2026, un traguardo che mancava all'Italia da 32 anni, ha condiviso riflessioni ed esperienze maturate alla guida della Nazionale, offrendo spunti sul valore della preparazione, sulla gestione dei momenti più delicati e sulla costruzione di un ambiente capace di esprimere il meglio delle proprie risorse.

L'appuntamento, promosso da Piccola Industria, Gruppo Giovani Imprenditori, Club Qualità e Imprenditoria Femminile di Confindustria Ancona nell'ambito del ciclo di eventi "Insieme", ha rappresentato un'occasione di confronto sui temi che accomunano sport e impresa: leadership, responsabilità, fiducia, determinazione, collaborazione, gestione del cambiamento e del passaggio generazionale, attenzione alle diverse sensibilità che caratterizzano uomini e donne.

«Spesso pensiamo che per vincere un coach debba solo trasferire competenze, dimenticando l'aspetto più importante: aiutare le persone a utilizzarle nel modo migliore - ha affermato Capobianco -. Allenare significa dare forza a chi è chiamato a metterle in pratica, accompagnandolo nelle scelte e nella consapevolezza del proprio ruolo. Significa comprendere che da soli si è meno forti e che i risultati migliori arrivano quando ciascuno mette una parte di sé al servizio di un obiettivo comune. È questa consapevolezza che trasforma una squadra normale in una squadra vincente. Lo stesso approccio vale anche nelle aziende: quando si riesce a lavorare insieme e a riconoscere il valore del contributo di ciascuno, si creano le condizioni per raggiungere traguardi importanti. Lo sport è cultura e gli stessi principi possono essere applicati con successo anche nel mondo dell'impresa».

A dialogare con il tecnico azzurro sono stati Giulia Fanesi, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Ancona, Giorgio Moretti, Presidente di Piccola Industria Confindustria Ancona, Roberta Fileni, Vicepresidente di Confindustria Ancona con delega all'Imprenditoria Femminile, e Alessandro Nanni, Presidente Club Qualità.

«L'intervento di Andrea Capobianco ha offerto una riflessione interessante sul tema della leadership. Assumersi la responsabilità delle decisioni, mantenere coerenza nelle scelte e saper indicare una direzione anche nelle fasi più complesse sono caratteristiche fondamentali per chi ricopre ruoli di guida. Sono aspetti che riguardano da vicino anche il sistema produttivo e che incidono sulla credibilità di chi è chiamato ad accompagnare il cambiamento», ha sottolineato Roberta Fileni.

Secondo Giulia Fanesi «sia nello sport che nel fare impresa è importantissimo creare una squadra di persone che condividono gli stessi obiettivi, la stessa visione, la stessa passione, pronte ad aiutarsi nelle difficoltà e con quella grinta di crescere e competere insieme. In un mondo che vede l’ingresso di sempre maggior tecnologia, siamo convinti che le persone siano il valore più grande e per questo le imprese devono essere capaci di attrarle, valorizzarle, motivarle e riuscire a creare una squadra che possa aiutarci a competere nelle sfide sempre più complesse che ci attendono».

Per Alessandro Nanni, «l'esperienza della Nazionale Femminile dimostra quanto contino preparazione, metodo e continuità. Dietro ogni traguardo non ci sono scorciatoie, ma lavoro quotidiano, attenzione ai dettagli e capacità di mantenere elevati gli standard nel tempo. Sono elementi che possono offrire spunti concreti anche alle aziende, chiamate ogni giorno a migliorare processi, organizzazione ed efficacia operativa».

Aprilo qui https://vivere.me/gSbg
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Dal campo di basket alle imprese: la lezione di Capobianco su leadership e gioco di squadra

Valorizzare le persone prima ancora delle competenze.

È questo il messaggio che Andrea Capobianco, Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di Basket, ha portato ieri a imprenditori, manager e professionisti intervenuti a Confindustria Ancona per l'incontro "Vincere insieme nello sport e in azienda".

Accolto dal Presidente di Confindustria Ancona Diego Mingarelli, il tecnico azzurro, reduce dalla storica qualificazione delle Azzurre ai Mondiali FIBA 2026, un traguardo che mancava all'Italia da 32 anni, ha condiviso riflessioni ed esperienze maturate alla guida della Nazionale, offrendo spunti sul valore della preparazione, sulla gestione dei momenti più delicati e sulla costruzione di un ambiente capace di esprimere il meglio delle proprie risorse.

L'appuntamento, promosso da Piccola Industria, Gruppo Giovani Imprenditori, Club Qualità e Imprenditoria Femminile di Confindustria Ancona nell'ambito del ciclo di eventi "Insieme", ha rappresentato un'occasione di confronto sui temi che accomunano sport e impresa: leadership, responsabilità, fiducia, determinazione, collaborazione, gestione del cambiamento e del passaggio generazionale, attenzione alle diverse sensibilità che caratterizzano uomini e donne.

«Spesso pensiamo che per vincere un coach debba solo trasferire competenze, dimenticando l'aspetto più importante: aiutare le persone a utilizzarle nel modo migliore - ha affermato Capobianco -. Allenare significa dare forza a chi è chiamato a metterle in pratica, accompagnandolo nelle scelte e nella consapevolezza del proprio ruolo. Significa comprendere che da soli si è meno forti e che i risultati migliori arrivano quando ciascuno mette una parte di sé al servizio di un obiettivo comune. È questa consapevolezza che trasforma una squadra normale in una squadra vincente. Lo stesso approccio vale anche nelle aziende: quando si riesce a lavorare insieme e a riconoscere il valore del contributo di ciascuno, si creano le condizioni per raggiungere traguardi importanti. Lo sport è cultura e gli stessi principi possono essere applicati con successo anche nel mondo dell'impresa».

A dialogare con il tecnico azzurro sono stati Giulia Fanesi, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Ancona, Giorgio Moretti, Presidente di Piccola Industria Confindustria Ancona, Roberta Fileni, Vicepresidente di Confindustria Ancona con delega all'Imprenditoria Femminile, e Alessandro Nanni, Presidente Club Qualità.

«L'intervento di Andrea Capobianco ha offerto una riflessione interessante sul tema della leadership. Assumersi la responsabilità delle decisioni, mantenere coerenza nelle scelte e saper indicare una direzione anche nelle fasi più complesse sono caratteristiche fondamentali per chi ricopre ruoli di guida. Sono aspetti che riguardano da vicino anche il sistema produttivo e che incidono sulla credibilità di chi è chiamato ad accompagnare il cambiamento», ha sottolineato Roberta Fileni.

Secondo Giulia Fanesi «sia nello sport che nel fare impresa è importantissimo creare una squadra di persone che condividono gli stessi obiettivi, la stessa visione, la stessa passione, pronte ad aiutarsi nelle difficoltà e con quella grinta di crescere e competere insieme. In un mondo che vede l’ingresso di sempre maggior tecnologia, siamo convinti che le persone siano il valore più grande e per questo le imprese devono essere capaci di attrarle, valorizzarle, motivarle e riuscire a creare una squadra che possa aiutarci a competere nelle sfide sempre più complesse che ci attendono».

Per Alessandro Nanni, «l'esperienza della Nazionale Femminile dimostra quanto contino preparazione, metodo e continuità. Dietro ogni traguardo non ci sono scorciatoie, ma lavoro quotidiano, attenzione ai dettagli e capacità di mantenere elevati gli standard nel tempo. Sono elementi che possono offrire spunti concreti anche alle aziende, chiamate ogni giorno a migliorare processi, organizzazione ed efficacia operativa».

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Dal campo di basket alle imprese: la lezione di Capobianco su leadership e gioco di squadra
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Dal campo di basket alle imprese: la lezione di Capobianco su leadership e gioco di squadra

18.06.2026 09:25 3
comunicato stampa

Valorizzare le persone prima ancora delle competenze.

È questo il messaggio che Andrea Capobianco, Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di Basket, ha portato ieri a imprenditori, manager e professionisti intervenuti a Confindustria Ancona per l'incontro "Vincere insieme nello sport e in azienda".

Accolto dal Presidente di Confindustria Ancona Diego Mingarelli, il tecnico azzurro, reduce dalla storica qualificazione delle Azzurre ai Mondiali FIBA 2026, un traguardo che mancava all'Italia da 32 anni, ha condiviso riflessioni ed esperienze maturate alla guida della Nazionale, offrendo spunti sul valore della preparazione, sulla gestione dei momenti più delicati e sulla costruzione di un ambiente capace di esprimere il meglio delle proprie risorse.

L'appuntamento, promosso da Piccola Industria, Gruppo Giovani Imprenditori, Club Qualità e Imprenditoria Femminile di Confindustria Ancona nell'ambito del ciclo di eventi "Insieme", ha rappresentato un'occasione di confronto sui temi che accomunano sport e impresa: leadership, responsabilità, fiducia, determinazione, collaborazione, gestione del cambiamento e del passaggio generazionale, attenzione alle diverse sensibilità che caratterizzano uomini e donne.

«Spesso pensiamo che per vincere un coach debba solo trasferire competenze, dimenticando l'aspetto più importante: aiutare le persone a utilizzarle nel modo migliore - ha affermato Capobianco -. Allenare significa dare forza a chi è chiamato a metterle in pratica, accompagnandolo nelle scelte e nella consapevolezza del proprio ruolo. Significa comprendere che da soli si è meno forti e che i risultati migliori arrivano quando ciascuno mette una parte di sé al servizio di un obiettivo comune. È questa consapevolezza che trasforma una squadra normale in una squadra vincente. Lo stesso approccio vale anche nelle aziende: quando si riesce a lavorare insieme e a riconoscere il valore del contributo di ciascuno, si creano le condizioni per raggiungere traguardi importanti. Lo sport è cultura e gli stessi principi possono essere applicati con successo anche nel mondo dell'impresa».

A dialogare con il tecnico azzurro sono stati Giulia Fanesi, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Ancona, Giorgio Moretti, Presidente di Piccola Industria Confindustria Ancona, Roberta Fileni, Vicepresidente di Confindustria Ancona con delega all'Imprenditoria Femminile, e Alessandro Nanni, Presidente Club Qualità.

«L'intervento di Andrea Capobianco ha offerto una riflessione interessante sul tema della leadership. Assumersi la responsabilità delle decisioni, mantenere coerenza nelle scelte e saper indicare una direzione anche nelle fasi più complesse sono caratteristiche fondamentali per chi ricopre ruoli di guida. Sono aspetti che riguardano da vicino anche il sistema produttivo e che incidono sulla credibilità di chi è chiamato ad accompagnare il cambiamento», ha sottolineato Roberta Fileni.

Secondo Giulia Fanesi «sia nello sport che nel fare impresa è importantissimo creare una squadra di persone che condividono gli stessi obiettivi, la stessa visione, la stessa passione, pronte ad aiutarsi nelle difficoltà e con quella grinta di crescere e competere insieme. In un mondo che vede l’ingresso di sempre maggior tecnologia, siamo convinti che le persone siano il valore più grande e per questo le imprese devono essere capaci di attrarle, valorizzarle, motivarle e riuscire a creare una squadra che possa aiutarci a competere nelle sfide sempre più complesse che ci attendono».

Per Alessandro Nanni, «l'esperienza della Nazionale Femminile dimostra quanto contino preparazione, metodo e continuità. Dietro ogni traguardo non ci sono scorciatoie, ma lavoro quotidiano, attenzione ai dettagli e capacità di mantenere elevati gli standard nel tempo. Sono elementi che possono offrire spunti concreti anche alle aziende, chiamate ogni giorno a migliorare processi, organizzazione ed efficacia operativa».

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