![]() |
|
POLITICA |
da Marco Baldassini, Maria Ambrogini |
Falconara: Ambrogini e Baldassini denunciano la gestione della TARI e l’anticipo della rata |
|
|
|
|
“Sulla TARI avevamo già avvisato i falconaresi mesi fa tramite social e non abbiamo avuto riscontro favorevole, ma anzi siamo stati derisi”. A renderlo noto è l’ex candidato sindaco Marco Baldassini e l’attuale capogruppo in consiglio comunale, Prof.ssa Maria Ambrogini, della coalizione Vola, Ancora Falconara e Riformisti per Falconara. Già in data 25 aprile scorso, ovvero due mesi fa, Baldassini aveva avvisato i cittadini falconaresi che con la suddivisione del pagamento della TARI in due rate invece di tre, si sarebbe verificato un maggior esborso iniziale per i contribuenti; la stessa criticità era stata segnalata da parte della consigliera Ambrogini a Giacanella durante la seduta della relativa commissione consiliare. Oltre al maggior esborso con la prima rata del 50%, riferito alle tariffe dello scorso anno (invece del 30% in tre rate), la decisione della giunta e del sindaco Signorini è stata quella di anticipare addirittura di due mesi il pagamento della prima rata (da agosto a giugno) con la motivazione “ce lo chiede l’ARERA”. Notizia falsa perché altrimenti il Comune non avrebbe potuto fare marcia indietro, reintroducendo la rateizzazione della Tari in tre rate complessive. Per Maria Ambrogini: “oltre al danno la beffa perché è bastato un post su facebook ed una minima protesta cittadina per far sì che questa giunta ritornasse sui propri passi dimostrandosi incoerente nel sostenere le proprie scelte, esclusivamente alla ricerca del consenso del giorno dopo, senza una visione lungimirante per le esigenze della città e dei cittadini ad oggi esasperati”. Ambrogini solleva, infine, un forte dubbio sulla trasparenza dell'operazione, parlando di un vero e proprio "trucco" d'immagine: «L'acconto che inizialmente era in scadenza il 30 giugno è calcolato sulle vecchie tariffe. Il cittadino distratto potrebbe pensare che nulla sia cambiato. La realtà è che la mazzata arriverà tutta insieme a dicembre, con il saldo e il conguaglio retroattivo. Un modo per anestetizzare la protesta dei cittadini in estate, rimandando il malumore a fine anno». “L’ultimo aumento della Tari è la goccia che fa traboccare il vaso di una gestione dei rifiuti che pesa interamente sulle tasche di famiglie e imprese, senza che a questo corrisponda un reale salto di qualità nei servizi». È quanto dichiara Maria Ambrogini. “Esistono precise scelte amministrative che avrebbero potuto almeno ammortizzarne l'impatto, ma la Giunta ha preferito la via più facile: far pagare i cittadini. Siamo ancora drammaticamente indietro sulla vera rivoluzione della gestione rifiuti. Pagare in base a quanti rifiuti indifferenziati si producono realmente, e non in base ai metri quadri della casa, è l'unico modo per incentivare la cittadinanza ed abbattere la quota di secco residuo, che è quella che costa di più da smaltire». Inoltre, ogni anno una fetta di popolazione non paga la TARI, scaricando il costo del servizio sui contribuenti onesti. Un’azione di recupero crediti e di incrocio delle banche dati più aggressiva avrebbe permesso di allargare la platea dei paganti, riducendo la quota pro capite. Se "pagare tutti per pagare meno" rimarrà solo uno slogan, le tariffe continueranno a salire». “E’ alquanto sconcertante come questa amministrazione comunale che si dichiara sempre vicina ai propri cittadini cerchi di spremerli fino all’osso, cercando di addolcire la pillola con feste e festicciole”, sostiene Baldassini, che prosegue: “hanno milioni di euro a disposizione provenienti dal mancato pagamento delle quote capitali dei mutui, come verranno spesi? Forse parte di essi serviranno per il compenso di Ivana Spagna durante la festa al mare del luglio prossimo? “ Maria Ambrogini, quale ex dirigente scolastica, interviene anche in merito ad un’altra criticità: “come l’anno scorso anche quest’anno abbiamo assistito alla protesta dei genitori in merito ai centri estivi per i ragazzi con disabilità in quanto le risorse stanziate si sono dimostrate insufficienti e le spese per la compartecipazione dei genitori sempre maggiori”. Baldassini conclude: ogni giorno che passa speriamo che i cittadini falconaresi si rendano conto sempre più dell’incapacità dell’attuale amministrazione e del degrado in cui versa la nostra cittadina. |
|
| Aprilo qui https://vivere.me/gUoO | |
POLITICA
Falconara: Ambrogini e Baldassini denunciano la gestione della TARI e l’anticipo della rata
“Sulla TARI avevamo già avvisato i falconaresi mesi fa tramite social e non abbiamo avuto riscontro favorevole, ma anzi siamo stati derisi”. A renderlo noto è l’ex candidato sindaco Marco Baldassini e l’attuale capogruppo in consiglio comunale, Prof.ssa Maria Ambrogini, della coalizione Vola, Ancora Falconara e Riformisti per Falconara.
Già in data 25 aprile scorso, ovvero due mesi fa, Baldassini aveva avvisato i cittadini falconaresi che con la suddivisione del pagamento della TARI in due rate invece di tre, si sarebbe verificato un maggior esborso iniziale per i contribuenti; la stessa criticità era stata segnalata da parte della consigliera Ambrogini a Giacanella durante la seduta della relativa commissione consiliare. Oltre al maggior esborso con la prima rata del 50%, riferito alle tariffe dello scorso anno (invece del 30% in tre rate), la decisione della giunta e del sindaco Signorini è stata quella di anticipare addirittura di due mesi il pagamento della prima rata (da agosto a giugno) con la motivazione “ce lo chiede l’ARERA”. Notizia falsa perché altrimenti il Comune non avrebbe potuto fare marcia indietro, reintroducendo la rateizzazione della Tari in tre rate complessive.
Per Maria Ambrogini: “oltre al danno la beffa perché è bastato un post su facebook ed una minima protesta cittadina per far sì che questa giunta ritornasse sui propri passi dimostrandosi incoerente nel sostenere le proprie scelte, esclusivamente alla ricerca del consenso del giorno dopo, senza una visione lungimirante per le esigenze della città e dei cittadini ad oggi esasperati”. Ambrogini solleva, infine, un forte dubbio sulla trasparenza dell'operazione, parlando di un vero e proprio "trucco" d'immagine: «L'acconto che inizialmente era in scadenza il 30 giugno è calcolato sulle vecchie tariffe. Il cittadino distratto potrebbe pensare che nulla sia cambiato. La realtà è che la mazzata arriverà tutta insieme a dicembre, con il saldo e il conguaglio retroattivo. Un modo per anestetizzare la protesta dei cittadini in estate, rimandando il malumore a fine anno».
“L’ultimo aumento della Tari è la goccia che fa traboccare il vaso di una gestione dei rifiuti che pesa interamente sulle tasche di famiglie e imprese, senza che a questo corrisponda un reale salto di qualità nei servizi». È quanto dichiara Maria Ambrogini.
“Esistono precise scelte amministrative che avrebbero potuto almeno ammortizzarne l'impatto, ma la Giunta ha preferito la via più facile: far pagare i cittadini. Siamo ancora drammaticamente indietro sulla vera rivoluzione della gestione rifiuti. Pagare in base a quanti rifiuti indifferenziati si producono realmente, e non in base ai metri quadri della casa, è l'unico modo per incentivare la cittadinanza ed abbattere la quota di secco residuo, che è quella che costa di più da smaltire». Inoltre, ogni anno una fetta di popolazione non paga la TARI, scaricando il costo del servizio sui contribuenti onesti. Un’azione di recupero crediti e di incrocio delle banche dati più aggressiva avrebbe permesso di allargare la platea dei paganti, riducendo la quota pro capite. Se "pagare tutti per pagare meno" rimarrà solo uno slogan, le tariffe continueranno a salire».
“E’ alquanto sconcertante come questa amministrazione comunale che si dichiara sempre vicina ai propri cittadini cerchi di spremerli fino all’osso, cercando di addolcire la pillola con feste e festicciole”, sostiene Baldassini, che prosegue: “hanno milioni di euro a disposizione provenienti dal mancato pagamento delle quote capitali dei mutui, come verranno spesi? Forse parte di essi serviranno per il compenso di Ivana Spagna durante la festa al mare del luglio prossimo? “
Maria Ambrogini, quale ex dirigente scolastica, interviene anche in merito ad un’altra criticità: “come l’anno scorso anche quest’anno abbiamo assistito alla protesta dei genitori in merito ai centri estivi per i ragazzi con disabilità in quanto le risorse stanziate si sono dimostrate insufficienti e le spese per la compartecipazione dei genitori sempre maggiori”.
Baldassini conclude: ogni giorno che passa speriamo che i cittadini falconaresi si rendano conto sempre più dell’incapacità dell’attuale amministrazione e del degrado in cui versa la nostra cittadina.
I più letti della settimana
Falconara: Ambrogini e Baldassini denunciano la gestione della TARI e l’anticipo della rata
“Sulla TARI avevamo già avvisato i falconaresi mesi fa tramite social e non abbiamo avuto riscontro favorevole, ma anzi siamo stati derisi”. A renderlo noto è l’ex candidato sindaco Marco Baldassini e l’attuale capogruppo in consiglio comunale, Prof.ssa Maria Ambrogini, della coalizione Vola, Ancora Falconara e Riformisti per Falconara.
Già in data 25 aprile scorso, ovvero due mesi fa, Baldassini aveva avvisato i cittadini falconaresi che con la suddivisione del pagamento della TARI in due rate invece di tre, si sarebbe verificato un maggior esborso iniziale per i contribuenti; la stessa criticità era stata segnalata da parte della consigliera Ambrogini a Giacanella durante la seduta della relativa commissione consiliare. Oltre al maggior esborso con la prima rata del 50%, riferito alle tariffe dello scorso anno (invece del 30% in tre rate), la decisione della giunta e del sindaco Signorini è stata quella di anticipare addirittura di due mesi il pagamento della prima rata (da agosto a giugno) con la motivazione “ce lo chiede l’ARERA”. Notizia falsa perché altrimenti il Comune non avrebbe potuto fare marcia indietro, reintroducendo la rateizzazione della Tari in tre rate complessive.
Per Maria Ambrogini: “oltre al danno la beffa perché è bastato un post su facebook ed una minima protesta cittadina per far sì che questa giunta ritornasse sui propri passi dimostrandosi incoerente nel sostenere le proprie scelte, esclusivamente alla ricerca del consenso del giorno dopo, senza una visione lungimirante per le esigenze della città e dei cittadini ad oggi esasperati”. Ambrogini solleva, infine, un forte dubbio sulla trasparenza dell'operazione, parlando di un vero e proprio "trucco" d'immagine: «L'acconto che inizialmente era in scadenza il 30 giugno è calcolato sulle vecchie tariffe. Il cittadino distratto potrebbe pensare che nulla sia cambiato. La realtà è che la mazzata arriverà tutta insieme a dicembre, con il saldo e il conguaglio retroattivo. Un modo per anestetizzare la protesta dei cittadini in estate, rimandando il malumore a fine anno».
“L’ultimo aumento della Tari è la goccia che fa traboccare il vaso di una gestione dei rifiuti che pesa interamente sulle tasche di famiglie e imprese, senza che a questo corrisponda un reale salto di qualità nei servizi». È quanto dichiara Maria Ambrogini.
“Esistono precise scelte amministrative che avrebbero potuto almeno ammortizzarne l'impatto, ma la Giunta ha preferito la via più facile: far pagare i cittadini. Siamo ancora drammaticamente indietro sulla vera rivoluzione della gestione rifiuti. Pagare in base a quanti rifiuti indifferenziati si producono realmente, e non in base ai metri quadri della casa, è l'unico modo per incentivare la cittadinanza ed abbattere la quota di secco residuo, che è quella che costa di più da smaltire». Inoltre, ogni anno una fetta di popolazione non paga la TARI, scaricando il costo del servizio sui contribuenti onesti. Un’azione di recupero crediti e di incrocio delle banche dati più aggressiva avrebbe permesso di allargare la platea dei paganti, riducendo la quota pro capite. Se "pagare tutti per pagare meno" rimarrà solo uno slogan, le tariffe continueranno a salire».
“E’ alquanto sconcertante come questa amministrazione comunale che si dichiara sempre vicina ai propri cittadini cerchi di spremerli fino all’osso, cercando di addolcire la pillola con feste e festicciole”, sostiene Baldassini, che prosegue: “hanno milioni di euro a disposizione provenienti dal mancato pagamento delle quote capitali dei mutui, come verranno spesi? Forse parte di essi serviranno per il compenso di Ivana Spagna durante la festa al mare del luglio prossimo? “
Maria Ambrogini, quale ex dirigente scolastica, interviene anche in merito ad un’altra criticità: “come l’anno scorso anche quest’anno abbiamo assistito alla protesta dei genitori in merito ai centri estivi per i ragazzi con disabilità in quanto le risorse stanziate si sono dimostrate insufficienti e le spese per la compartecipazione dei genitori sempre maggiori”.
Baldassini conclude: ogni giorno che passa speriamo che i cittadini falconaresi si rendano conto sempre più dell’incapacità dell’attuale amministrazione e del degrado in cui versa la nostra cittadina.

