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13.07.2026 12:24
firma Michele Pinto

di Michele Pinto
vivere.me/michelepinto

Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri

Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri.

Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa.

Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.

Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro.

Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione.

Aprilo qui https://vivere.me/gWIJ

Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri

Il 20-21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l’VIII Festival Epicureo, festival di filosofia dedicato a Epicuro, ingresso libero. Tema: Epicuro ha vinto, con relatori internazionali (papyrologi di Napoli, J. Hammerstaedt Colonia, Wim Nijs Toronto, Margherita Erbì Bologna). Due serate, due sessioni each: 18-20 e 21-23, con cena offerta agli organizzatori tra le sessioni. Nessuna prenotazione necessaria.

Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri.

Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa.

Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.

Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro.

Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione.

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Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri

Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri

Il 20-21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l’VIII Festival Epicureo, festival di filosofia dedicato a Epicuro, ingresso libero. Tema: Epicuro ha vinto, con relatori internazionali (papyrologi di Napoli, J. Hammerstaedt Colonia, Wim Nijs Toronto, Margherita Erbì Bologna). Due serate, due sessioni each: 18-20 e 21-23, con cena offerta agli organizzatori tra le sessioni. Nessuna prenotazione necessaria.

Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri.

Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa.

Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.

Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro.

Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione.

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