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di Michele Pinto |
Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri |
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Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri. Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa. Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono. Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro. Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione. |
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Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri
Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri.
Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa.
Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.
Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro.
Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione.
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Festival Epicureo 2026: vale la pena fare pochi chilometri
Il 20 e 21 luglio la Rotonda a Mare di Senigallia ospita l'VIII edizione del Festival Epicureo. Due serate, ingresso libero, relatori da alcune delle più prestigiose università del mondo. Vale la pena fare pochi chilometri.
Non è un festival di intrattenimento. È un festival di filosofia — l'unico in Italia dedicato interamente a un singolo filosofo. Ma non aspettatevi qualcosa di inaccessibile: la filosofia di Epicuro è fatta per essere vissuta, non solo studiata, e il Festival è costruito su questo principio. Chiunque può sedersi alla Rotonda a Mare senza aver letto una riga di Epicuro e tornare a casa con qualcosa.
Il tema di quest'anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere un grammo di forza, e continuano a presentarsi nella vita di tutti — spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.
Il programma è di altissimo livello accademico. Tra i relatori: papirologi dell'Università di Napoli Federico II che lavorano sui Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell'antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario; Jürgen Hammerstaedt, dell'Università di Colonia, uno dei massimi filologi al mondo; Wim Nijs, dell'Università di Toronto, che viene dal Canada ogni anno per parlare di Epicuro in un italiano perfetto; Margherita Erbì, dell'Università di Bologna, che ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro.
Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due. Non un intervallo: un momento epicureo, l'occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo. Chi vuole fermarsi a cena è pregato di segnalarlo all'inizio della prima sessione. L'ingresso è libero, senza prenotazione.

