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POLITICA |
da Antonio Mastrovincenzo Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Nobili Consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra |
Pet fuori uso all'Ospedale di Torrette, Mastrovincenzo (Pd) e Nobili (Avs): "A rischio la vita e la salute dei malati oncologici" |
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«È del tutto inaccettabile che un macchinario fondamentale come la Pet dell'Ospedale di Torrette resti inattivo da settimane, costringendo i pazienti oncologici a continui disagi e a dolorosi trasferimenti verso altre strutture della regione». A dichiararlo congiuntamente sono i consiglieri regionali Antonio Mastrovincenzo (Partito Democratico) e Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), annunciando il deposito di un'interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta regionale.
«Questo atto ispettivo – spiegano i due consiglieri – nasce direttamente dalle numerosissime segnalazioni che continuano a giungerci in queste ore da cittadini, pazienti e malati oncologici esasperati. Una situazione grave e non più sostenibile, che sta interessando l'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e che dimostra come la malasanità nelle Marche si sia ormai fatta sistema, trasformando l'inefficienza dei servizi essenziali in una condizione ordinaria».
«La Pet – sottolineano Mastrovincenzo e Nobili – rappresenta una tecnologia salvavita imprescindibile per la medicina oncologica: analizzando il metabolismo cellulare, permette infatti di individuare i tumori in fase precoce e di monitorare l'efficacia delle terapie senza ricorrere a procedure invasive, mostrando le alterazioni biologiche prima ancora che si verifichino modifiche morfo-strutturali. Purtroppo, il blocco registrato nel presidio dorico non sembra essere un caso isolato, bensì un grave problema che allunga pericolosamente i tempi di diagnosi e cura».
«In questo modo si viola apertamente il diritto alla salute dei marchigiani, un principio fondamentale tutelato e sancito dalla nostra Costituzione – concludono i due esponenti d'opposizione – ed è per questo che abbiamo chiesto alla Giunta regionale di chiarire immediatamente da quanto tempo si siano interrotti gli esami diagnostici, quali siano le ragioni di questo continuo blocco e quali misure s'intendano adottare per ripristinare il prima possibile e in via definitiva il regolare utilizzo della Pet». |
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POLITICA
Pet fuori uso all'Ospedale di Torrette, Mastrovincenzo (Pd) e Nobili (Avs): "A rischio la vita e la salute dei malati oncologici"
«È del tutto inaccettabile che un macchinario fondamentale come la Pet dell'Ospedale di Torrette resti inattivo da settimane, costringendo i pazienti oncologici a continui disagi e a dolorosi trasferimenti verso altre strutture della regione».
A dichiararlo congiuntamente sono i consiglieri regionali Antonio Mastrovincenzo (Partito Democratico) e Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), annunciando il deposito di un'interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta regionale.
«Questo atto ispettivo – spiegano i due consiglieri – nasce direttamente dalle numerosissime segnalazioni che continuano a giungerci in queste ore da cittadini, pazienti e malati oncologici esasperati. Una situazione grave e non più sostenibile, che sta interessando l'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e che dimostra come la malasanità nelle Marche si sia ormai fatta sistema, trasformando l'inefficienza dei servizi essenziali in una condizione ordinaria».
«La Pet – sottolineano Mastrovincenzo e Nobili – rappresenta una tecnologia salvavita imprescindibile per la medicina oncologica: analizzando il metabolismo cellulare, permette infatti di individuare i tumori in fase precoce e di monitorare l'efficacia delle terapie senza ricorrere a procedure invasive, mostrando le alterazioni biologiche prima ancora che si verifichino modifiche morfo-strutturali. Purtroppo, il blocco registrato nel presidio dorico non sembra essere un caso isolato, bensì un grave problema che allunga pericolosamente i tempi di diagnosi e cura».
«In questo modo si viola apertamente il diritto alla salute dei marchigiani, un principio fondamentale tutelato e sancito dalla nostra Costituzione – concludono i due esponenti d'opposizione – ed è per questo che abbiamo chiesto alla Giunta regionale di chiarire immediatamente da quanto tempo si siano interrotti gli esami diagnostici, quali siano le ragioni di questo continuo blocco e quali misure s'intendano adottare per ripristinare il prima possibile e in via definitiva il regolare utilizzo della Pet».
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«È del tutto inaccettabile che un macchinario fondamentale come la Pet dell'Ospedale di Torrette resti inattivo da settimane, costringendo i pazienti oncologici a continui disagi e a dolorosi trasferimenti verso altre strutture della regione».
A dichiararlo congiuntamente sono i consiglieri regionali Antonio Mastrovincenzo (Partito Democratico) e Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), annunciando il deposito di un'interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta regionale.
«Questo atto ispettivo – spiegano i due consiglieri – nasce direttamente dalle numerosissime segnalazioni che continuano a giungerci in queste ore da cittadini, pazienti e malati oncologici esasperati. Una situazione grave e non più sostenibile, che sta interessando l'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e che dimostra come la malasanità nelle Marche si sia ormai fatta sistema, trasformando l'inefficienza dei servizi essenziali in una condizione ordinaria».
«La Pet – sottolineano Mastrovincenzo e Nobili – rappresenta una tecnologia salvavita imprescindibile per la medicina oncologica: analizzando il metabolismo cellulare, permette infatti di individuare i tumori in fase precoce e di monitorare l'efficacia delle terapie senza ricorrere a procedure invasive, mostrando le alterazioni biologiche prima ancora che si verifichino modifiche morfo-strutturali. Purtroppo, il blocco registrato nel presidio dorico non sembra essere un caso isolato, bensì un grave problema che allunga pericolosamente i tempi di diagnosi e cura».
«In questo modo si viola apertamente il diritto alla salute dei marchigiani, un principio fondamentale tutelato e sancito dalla nostra Costituzione – concludono i due esponenti d'opposizione – ed è per questo che abbiamo chiesto alla Giunta regionale di chiarire immediatamente da quanto tempo si siano interrotti gli esami diagnostici, quali siano le ragioni di questo continuo blocco e quali misure s'intendano adottare per ripristinare il prima possibile e in via definitiva il regolare utilizzo della Pet».

