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POLITICA |
da Italia Viva |
Italia Viva - Casa Riformista: “Fondi finiti per la Tomoterapia a Torrette. Dalla giunta Acquaroli l’ennesimo disastro sui servizi essenziali” |
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L’allarme lanciato dai pazienti oncologici dell’ospedale di Torrette porta a galla l'ennesima, inaccettabile falla nella gestione della sanità marchigiana: dal 4 settembre rischia di bloccarsi l'operatività mattutina della Tomoterapia a causa del blocco degli straordinari per fondi esauriti dalla Regione. Sulla vicenda interviene con fermezza Italia Viva Marche – Casa Riformista, denunciando una situazione insostenibile per la tutela del diritto alla salute sul territorio. «È paradossale che, mentre la destra al governo della Regione propaganda continui slogan sull’abbattimento delle liste d’attesa, nel principale presidio pubblico marchigiano si tagli di fatto l’operatività dell’unico macchinario salvavita di Tomoterapia presente nel territorio», si legge nella nota di Italia Viva Marche. «Non ci troviamo di fronte a un imprevisto, ma a un’incapacità gestionale e programmatoria che si ripete da anni. Chi governa la Regione conosce benissimo i fabbisogni della struttura: finire i budget destinati al personale prima del tempo significa non saper amministrare». Le conseguenze della sospensione dei turni del mattino ricadono direttamente sulle spalle dei malati, compresi quelli pediatrici, e delle loro famiglie: sono costretti a subire il posticipo dei trattamenti al pomeriggio, enormi disagi negli spostamenti da fuori provincia e il rischio concreto di dover cercare percorsi di cura fuori regione. «Medici, tecnici e infermieri svolgono ogni giorno un lavoro straordinario per umanità e competenza, ma la politica regionale li lascia soli a tamponare le falle di bilancio. Chiediamo all’Assessore alla Sanità e alla giunta Acquaroli di smetterla con i proclami e di sbloccare immediatamente le risorse necessarie. La salute dei pazienti oncologici non può essere sottomessa alla superficialità con cui viene gestita la sanità pubblica nelle Marche». |
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POLITICA
Italia Viva - Casa Riformista: “Fondi finiti per la Tomoterapia a Torrette. Dalla giunta Acquaroli l’ennesimo disastro sui servizi essenziali”
L’allarme lanciato dai pazienti oncologici dell’ospedale di Torrette porta a galla l'ennesima, inaccettabile falla nella gestione della sanità marchigiana: dal 4 settembre rischia di bloccarsi l'operatività mattutina della Tomoterapia a causa del blocco degli straordinari per fondi esauriti dalla Regione.
Sulla vicenda interviene con fermezza Italia Viva Marche – Casa Riformista, denunciando una situazione insostenibile per la tutela del diritto alla salute sul territorio.
«È paradossale che, mentre la destra al governo della Regione propaganda continui slogan sull’abbattimento delle liste d’attesa, nel principale presidio pubblico marchigiano si tagli di fatto l’operatività dell’unico macchinario salvavita di Tomoterapia presente nel territorio», si legge nella nota di Italia Viva Marche. «Non ci troviamo di fronte a un imprevisto, ma a un’incapacità gestionale e programmatoria che si ripete da anni. Chi governa la Regione conosce benissimo i fabbisogni della struttura: finire i budget destinati al personale prima del tempo significa non saper amministrare».
Le conseguenze della sospensione dei turni del mattino ricadono direttamente sulle spalle dei malati, compresi quelli pediatrici, e delle loro famiglie: sono costretti a subire il posticipo dei trattamenti al pomeriggio, enormi disagi negli spostamenti da fuori provincia e il rischio concreto di dover cercare percorsi di cura fuori regione.
«Medici, tecnici e infermieri svolgono ogni giorno un lavoro straordinario per umanità e competenza, ma la politica regionale li lascia soli a tamponare le falle di bilancio. Chiediamo all’Assessore alla Sanità e alla giunta Acquaroli di smetterla con i proclami e di sbloccare immediatamente le risorse necessarie. La salute dei pazienti oncologici non può essere sottomessa alla superficialità con cui viene gestita la sanità pubblica nelle Marche».
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Sulla vicenda interviene con fermezza Italia Viva Marche – Casa Riformista, denunciando una situazione insostenibile per la tutela del diritto alla salute sul territorio.
«È paradossale che, mentre la destra al governo della Regione propaganda continui slogan sull’abbattimento delle liste d’attesa, nel principale presidio pubblico marchigiano si tagli di fatto l’operatività dell’unico macchinario salvavita di Tomoterapia presente nel territorio», si legge nella nota di Italia Viva Marche. «Non ci troviamo di fronte a un imprevisto, ma a un’incapacità gestionale e programmatoria che si ripete da anni. Chi governa la Regione conosce benissimo i fabbisogni della struttura: finire i budget destinati al personale prima del tempo significa non saper amministrare».
Le conseguenze della sospensione dei turni del mattino ricadono direttamente sulle spalle dei malati, compresi quelli pediatrici, e delle loro famiglie: sono costretti a subire il posticipo dei trattamenti al pomeriggio, enormi disagi negli spostamenti da fuori provincia e il rischio concreto di dover cercare percorsi di cura fuori regione.
«Medici, tecnici e infermieri svolgono ogni giorno un lavoro straordinario per umanità e competenza, ma la politica regionale li lascia soli a tamponare le falle di bilancio. Chiediamo all’Assessore alla Sanità e alla giunta Acquaroli di smetterla con i proclami e di sbloccare immediatamente le risorse necessarie. La salute dei pazienti oncologici non può essere sottomessa alla superficialità con cui viene gestita la sanità pubblica nelle Marche».

