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POLITICA

12.09.2026 16:10
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da Federico Giampieri

Portonovo, Network Giovani Marche - M5S: "Il Conero è di tutti! Tuteliamolo e facciamo insieme la scelta più opportuna"

La vicenda del campeggio “Il Conero” di Portonovo non può essere ridotta a una semplice questione urbanistica o amministrativa.

Il ricorso presentato al TAR riporta al centro una domanda fondamentale: quanto è compatibile il progetto con la tutela di un ecosistema fragile e della sua biodiversità?

A preoccuparci sono soprattutto gli elementi richiamati nel procedimento: dalle modifiche progettuali considerate peggiorative all’aumento del carico antropico, fino alla possibilità – evidenziata nell’istruttoria del Parco – di non poter escludere la perdita dell’habitat di specie di interesse comunitario.
Non dimentichiamo che la baia e i suoi laghi fanno parte di un sistema ecologico delicatissimo, inserito nella Rete Natura 2000, ossia il
principale strumento dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità e la protezione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali minacciate o rare.

"In qualità di vice referente del Network Giovani Marche e attivista del M5S anconetano, riteniamo che in un'area di così elevato pregio naturalistico, debba prevalere un principio semplice:
quando esiste il rischio di compromettere un habitat, la tutela dell’ambiente deve venire prima della fretta di riaprire una struttura.
Per questo guardiamo con attenzione alla richiesta cautelare avanzata nel ricorso: procedere con trasformazioni potenzialmente irreversibili mentre è ancora in corso un giudizio sulla legittimità degli atti significherebbe correre un rischio che il nostro territorio non può permettersi.
Non siamo contro il turismo, siamo contro un modello di sviluppo che considera la natura un limite da superare.
Il Conero è una ricchezza economica proprio perché è prima di tutto una ricchezza ambientale. Proteggere i suoi habitat, la fauna e il paesaggio significa tutelare anche il futuro della nostra comunità.
Chiediamo dunque massima trasparenza sugli atti e sulle valutazioni ambientali e che, prima di qualsiasi ulteriore trasformazione dell’area, vengano pienamente chiarite le criticità sollevate nel ricorso."

Il Conero non è un’area da sfruttare fino al limite della sua capacità: è un patrimonio da consegnare integro alle prossime generazioni.
E quando in gioco c’è anche l’habitat di specie protette, scegliere la prudenza non è un ostacolo allo sviluppo: è una precisa responsabilità politica.

Aprilo qui https://vivere.me/g7d1
POLITICA
12.09.2026 16:10 2
comunicato stampa

Portonovo, Network Giovani Marche - M5S: "Il Conero è di tutti! Tuteliamolo e facciamo insieme la scelta più opportuna"

La querelle del campeggio “Il Conero” di Portonovo non è solo urbanistica: mira a valutare quanto il progetto sia compatibile con un ecosistema fragile e la sua biodiversità, allertando su modifiche peggiorative, aumento del carico antropico e possibile perdita di habitat di specie di interesse comunitario. Inserito nella Rete Natura 2000, il Conero va tutelato prima di nuove trasformazioni. Richiesta trasparenza e cautela prima di ulteriori interventi.

La vicenda del campeggio “Il Conero” di Portonovo non può essere ridotta a una semplice questione urbanistica o amministrativa.

Il ricorso presentato al TAR riporta al centro una domanda fondamentale: quanto è compatibile il progetto con la tutela di un ecosistema fragile e della sua biodiversità?

A preoccuparci sono soprattutto gli elementi richiamati nel procedimento: dalle modifiche progettuali considerate peggiorative all’aumento del carico antropico, fino alla possibilità – evidenziata nell’istruttoria del Parco – di non poter escludere la perdita dell’habitat di specie di interesse comunitario.
Non dimentichiamo che la baia e i suoi laghi fanno parte di un sistema ecologico delicatissimo, inserito nella Rete Natura 2000, ossia il
principale strumento dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità e la protezione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali minacciate o rare.

"In qualità di vice referente del Network Giovani Marche e attivista del M5S anconetano, riteniamo che in un'area di così elevato pregio naturalistico, debba prevalere un principio semplice:
quando esiste il rischio di compromettere un habitat, la tutela dell’ambiente deve venire prima della fretta di riaprire una struttura.
Per questo guardiamo con attenzione alla richiesta cautelare avanzata nel ricorso: procedere con trasformazioni potenzialmente irreversibili mentre è ancora in corso un giudizio sulla legittimità degli atti significherebbe correre un rischio che il nostro territorio non può permettersi.
Non siamo contro il turismo, siamo contro un modello di sviluppo che considera la natura un limite da superare.
Il Conero è una ricchezza economica proprio perché è prima di tutto una ricchezza ambientale. Proteggere i suoi habitat, la fauna e il paesaggio significa tutelare anche il futuro della nostra comunità.
Chiediamo dunque massima trasparenza sugli atti e sulle valutazioni ambientali e che, prima di qualsiasi ulteriore trasformazione dell’area, vengano pienamente chiarite le criticità sollevate nel ricorso."

Il Conero non è un’area da sfruttare fino al limite della sua capacità: è un patrimonio da consegnare integro alle prossime generazioni.
E quando in gioco c’è anche l’habitat di specie protette, scegliere la prudenza non è un ostacolo allo sviluppo: è una precisa responsabilità politica.

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Portonovo, Network Giovani Marche - M5S: "Il Conero è di tutti! Tuteliamolo e facciamo insieme la scelta più opportuna"
POLITICA

Portonovo, Network Giovani Marche - M5S: "Il Conero è di tutti! Tuteliamolo e facciamo insieme la scelta più opportuna"

12.09.2026 16:10 2
comunicato stampa

La querelle del campeggio “Il Conero” di Portonovo non è solo urbanistica: mira a valutare quanto il progetto sia compatibile con un ecosistema fragile e la sua biodiversità, allertando su modifiche peggiorative, aumento del carico antropico e possibile perdita di habitat di specie di interesse comunitario. Inserito nella Rete Natura 2000, il Conero va tutelato prima di nuove trasformazioni. Richiesta trasparenza e cautela prima di ulteriori interventi.

La vicenda del campeggio “Il Conero” di Portonovo non può essere ridotta a una semplice questione urbanistica o amministrativa.

Il ricorso presentato al TAR riporta al centro una domanda fondamentale: quanto è compatibile il progetto con la tutela di un ecosistema fragile e della sua biodiversità?

A preoccuparci sono soprattutto gli elementi richiamati nel procedimento: dalle modifiche progettuali considerate peggiorative all’aumento del carico antropico, fino alla possibilità – evidenziata nell’istruttoria del Parco – di non poter escludere la perdita dell’habitat di specie di interesse comunitario.
Non dimentichiamo che la baia e i suoi laghi fanno parte di un sistema ecologico delicatissimo, inserito nella Rete Natura 2000, ossia il
principale strumento dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità e la protezione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali minacciate o rare.

"In qualità di vice referente del Network Giovani Marche e attivista del M5S anconetano, riteniamo che in un'area di così elevato pregio naturalistico, debba prevalere un principio semplice:
quando esiste il rischio di compromettere un habitat, la tutela dell’ambiente deve venire prima della fretta di riaprire una struttura.
Per questo guardiamo con attenzione alla richiesta cautelare avanzata nel ricorso: procedere con trasformazioni potenzialmente irreversibili mentre è ancora in corso un giudizio sulla legittimità degli atti significherebbe correre un rischio che il nostro territorio non può permettersi.
Non siamo contro il turismo, siamo contro un modello di sviluppo che considera la natura un limite da superare.
Il Conero è una ricchezza economica proprio perché è prima di tutto una ricchezza ambientale. Proteggere i suoi habitat, la fauna e il paesaggio significa tutelare anche il futuro della nostra comunità.
Chiediamo dunque massima trasparenza sugli atti e sulle valutazioni ambientali e che, prima di qualsiasi ulteriore trasformazione dell’area, vengano pienamente chiarite le criticità sollevate nel ricorso."

Il Conero non è un’area da sfruttare fino al limite della sua capacità: è un patrimonio da consegnare integro alle prossime generazioni.
E quando in gioco c’è anche l’habitat di specie protette, scegliere la prudenza non è un ostacolo allo sviluppo: è una precisa responsabilità politica.

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