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Benaducci interviene sulla questione del Presidente dell’Autorità portuale

porto ancona 2' di lettura Ancona 09/11/2008 - L’Amministrazione comunale di Ancona ritiene strategica, all’interno della sua politica per il governo della città, la definizione di una candidatura forte e tecnicamente connotata per la carica di Presidente dell’Autorità portuale di Ancona.

L’organizzazione, l’attività e, soprattutto, lo sviluppo del porto sono parte integrante dell’organizzazione, dell’attività e dello sviluppo dell’intera città che, come capoluogo, ha il compito di valorizzare al massimo questa risorsa sia per la crescita del territorio comunale, sia in relazione allo sviluppo infrastrutturale dell’intera regione.

Il Comune di Ancona ha preso in esame per questa carica anche candidature politiche di grande spessore. Abbiamo però preferito, d’intesa con la Provincia di Ancona, indicare un profilo tecnico altamente qualificato, come quello dell’ingegner Sauro Serini, che possa dare concrete prospettive di ulteriore sviluppo al porto in una fase cruciale, come quella che stiamo attraversando dopo l’ok al Piano di sviluppo da parte del Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

L’Amministrazione comunale prende atto della candidatura espressa dalla Camera di Commercio con il nome di Giorgio Cataldi, per cui esprimiamo apprezzamento in quanto autorevole espressione delle realtà produttive del territorio e della città di Ancona. Stupisce invece la posizione espressa dal Comune di Falconara, maturata, secondo quanto detto dallo stesso sindaco Brandoni, non in una sede istituzionale e secondo i criteri previsti dalla Legge, ma secondo logiche ed equilibri interni al Pdl, che poco hanno a che vedere con lo sviluppo del porto e soprattutto con la concertazione tra enti e istituzioni del territorio, fermo restando l’assoluto valore del profilo professionale dell’avvocato Canepa.

In questa logica, pur auspicando che il Ministro e la Regione esprimano in breve tempo la loro valutazione rispetto alle indicazioni proposte, siamo preoccupati perché con una candidatura richiesta dallo stesso Ministro difficilmente si potrà arrivare in tempi brevi all’indicazione della nuova presidenza dell’Ap, che deve avvenire d’intesa con la Regione Marche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 novembre 2008 - 1312 letture

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