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comunicato stampa

Ancona acclama Enrico Berti: Sperimentale gremito di gente

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enrico berti
Berti: “Bisogna recuperare il desiderio di conoscere per il semplice piacere di sapere”. Concorde il prof. Giancarlo Galeazzi: “Nella società attuale occorre riscoprire l’inutile”. Prossimi appuntamenti: 12 marzo lezione di Galeazzi sulla Fedeltà e 20 marzo Ermanno Bencivenga sulla Gioia.

E’ stata una conferenza intensa e ricca di spunti di riflessione quella tenuta mercoledì sera dal filosofo Enrico Berti sul tema della Meraviglia, all’interno della rassegna “Le parole della filosofia - Emozioni vitali 2”. In uno Sperimentale gremito di gente - tra cui molti giovani, studenti e insegnanti - si è spaziato dal passato - Platone, Socrate, Aristotele - al presente, parlando delle origini della scienza filosofica prima e delle esigenze dell’oggi poi.


La filosofia è nata proprio dalla meraviglia - ha spiegato Berti, ripercorrendo le tappe del sapere conoscitivo dell’umanità – ma non è vero che la meraviglia esisteva solo in principio. Esiste ancora oggi”. Il suo percorso di riscoperta della storia dell’uomo attraverso la meraviglia ha avuto come fine ultimo l’analisi della società attuale, con tutte le sue difficoltà nell’apprezzamento dell’inutile, del sapere fine a se stesso, del conoscere senza utile e guadagno. “Ci manca quell’atteggiamento di tipo contemplativo, conoscitivo prima ancora che estetico, che era proprio degli antichi e che oggi lo è soltanto dei filosofi”.


Una convinzione alla quale si è associato anche il prof. Giancarlo Galeazzi, coordinatore e ideatore della rassegna organizzata dall’Ufficio cultura del Comune di Ancona e dalla Sfi di Ancona: “E’ necessario che la società si riappropri di un sapere inutile, al fine di restituirci a noi stessi”. L’appello contro una moda consumistica che ha interesse solo per ciò che produce guadagno, utile e ricavo ha trovato le sue fondamenta in pilastri del passato filosofico, ripercorsi con occhio critico da Enrico Berti: da Platone ad Aristotele, con un’attenzione particolare al più recente Cartesio. “Di lui ci interessa l’aspetto dubitativo. Il voler conoscere deve mettere in discussione tutto. Ci si deve liberare dai pregiudizi, dalle ideologie, e saper essere oggettivamente critici fino in fondo”.


Il taglio storico ma al tempo stesso pieno di rimandi al presente, con i suoi problemi contemporanei, adottato da Enrico Berti ha molto interessato la platea, che al termine della conferenza ha posto varie domande su tematiche filosofiche, più o meno specifiche. Tanto che a fine serata si era parlato non più soltanto di meraviglia, ma anche di libertà, di metafisica, di godimento e di conoscenza.


I prossimi appuntamenti de “Le parole della filosofia – Emozioni vitali 2” sono ora previsti per il 12 marzo, con la lezione di Giancarlo Galeazzi sulla Fedeltà, e per il 20 marzo, data in cui il filosofo Ermanno Bencivenga, apprezzato a livello internazionale, giungerà ad Ancona dall’Università della California per trattare il tema della Gioia.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2009 alle 19:29 sul giornale del 27 febbraio 2009 - 12032 letture