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comunicato stampa

E’ scomparso il dirigente del servizio sport Fabrizio Rotelli

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Un grave lutto ha colpito l’Amministrazione comunale di Ancona. E’ scomparso venerdì, a soli 57 anni, dopo una breve malattia sopportata con rassegnazione e dignità, il dirigente del servizio Sport dottor Fabrizio Rotelli.

Rotelli, architetto e ingegnere, lavorava al Comune di Ancona da 22 anni. Da vent’anni era dirigente del servizio Sport (fino al 2002 anche del Turismo). Tra le principali manifestazioni da lui curate e seguite si ricordano in particolare il giro ciclistico d’Italia del 1999, l’inaugurazione dello Stadio Del Conero e del Palarossini, del Palaindoor, gli Europei master di atletica leggera del marzo di quest’anno, i due incontri della nazionale italiana di calcio con Bielorussia e Georgia e, tra i progetti ai quali aveva creduto di più, l’iniziativa dello Sport in Piazza Pertini, oggi giunta alla quattordicesima edizione e divenuta un appuntamento fisso e amato dagli anconetani.

Il Commissario straordinario Carlo Iappelli, i colleghi e i dipendenti tutti del Comune di Ancona lo ricordano con affetto e alla moglie Gabriella e alla figlia Roberta esprimono le più sentite condoglianze.

I colleghi che hanno lavorato con lui ogni giorno fianco a fianco per un così lungo periodo hanno scritto per Fabrizio Rotelli questo saluto e questo ricordo:

\"Ciao Fabrizio, grande Capo,
ti portiamo il saluto del servizio Sport, del tuo servizio, che per tanti anni hai diretto. Hai condiviso vent’anni con tutti noi e con il mondo sportivo di questa città.
Tutti ricordiamo il tuo modo di essere, il tuo carattere, la tua professionalità ed il tuo operato. Sul posto di lavoro sei sempre stato una persona estremamente onesta ed educata. Forse, a volte troppo pignola e cavillosa, quasi da sembrare burbero o indisponente e spesso chi ti stava dinanzi non riusciva a comprenderti e non leggeva che il tuo atteggiamento era dettato solo dalle regole e dall’imparzialità.
Prima di fare la stesura finale di un atto la tua esigenza di perfezione ti portava a correggerlo così tante volte: un lavoro certosino, quasi come un artista realizza la propria opera d’arte. Si potrebbe dire come un paziente lavoro di cesellatura, ma alla fine l’opera, il bello, la quasi perfezione.
Ti ricordiamo anche fuori dal mondo del lavoro. I racconti sulla tua grande passione, la musica, e le tue chitarre, tanto che da questa passione è nata l’idea di costituire la Casa della Musica, l’interesse per il buon cibo che ci trovava sempre tutti d’accordo. Con qualcuno di noi hai costruito anche un rapporto di amicizia al di fuori dell’ambiente di lavoro. Sei sempre stato disponibile, all’occorrenza, a dare consigli utili e spassionati.
Alla fine ci hai lasciati, te ne sei andato prematuramente, a sorpresa, così come hai vissuto: in silenzio, senza tanti clamori, semplicemente e con grande dignità. Così come hai anche affrontato la tua malattia. Tutti ricorderemo che, pur con un fisico sofferente, hai continuato a venire in ufficio e a svolgere il tuo lavoro in linea con il tuo carattere forte e la tua caparbietà. Ora non ci resta che raccogliere la tua eredità professionale ed andare avanti facendo tesoro di quelle che erano le tue prerogative. Ciao.
\"

Le esequie si terranno lunedì 22 giugno alle 9.30 presso la Chiesa del cimitero delle Tavernelle.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2009 alle 22:01 sul giornale del 22 giugno 2009 - 2905 letture