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comunicato stampa

L’impresa efficiente, flessibile, creativa può uscire dalla crisi

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Competitività e sostenibilità per uscire dalla crisi. Ne è convinta la Cna Unione Produzione della provincia di Anona, che a questi temi dedica la sua assemblea elettiva, in programma per il venerdiì 26 giugno alle ore 20.00 presso la Sala convegni della Cna provinciale, ad Ancona.

Nell’occasione si terrà il convegno dal titolo “Verso nuovi modelli di business”, al quale parteciperanno, tra gli altri, il prof. Alberto Niccoli dell’Università Politecnica delle Marche, la direttrice della Meccano Letizia Urbani e il presidente nazionale Cna Unione Produzione Franco Giuliani. “Nuovi modelli di business è uno slogan che ho estrapolato dall’intervento del prof. Rullani che è stato nostro ospite ad un recente convegno sulla crisi – spiega Lucia Trenta, responsabile provinciale Cna Unione Produzione - . Rullani afferma che non bisogna solo difendersi dalla crisi come evento negativo, ma bisogna mettersi in condizione di sfruttare il potenziale di valore delle idee che con essa viene in superficie, liberandole dal prodotto.


In sostanza, le nostre imprese, potranno uscire dalla crisi organizzando ex ante la flessibilità (poiché viviamo in un mondo/mercato instabile per definizione) ed estraendo valore dalla conoscenza attraverso l’immaginazione, la condivisione dal basso e soprattutto l’innovazione. In questo le reti sono strategiche in quanto la divisione del lavoro consente lo scambio e la condivisione della conoscenza, permettendo alle singole imprese una maggiore specializzazione, un aumento dei clienti e l’accesso ad un sapere molto differenziato e duttile”.


I nuovi modelli di business a cui Cna Produzione fa riferimento sono quelli relativi all’impresa efficiente, flessibile, creativa “La prima fa capo all’intelligenza tecnica, quella incorporata nelle macchine, nei software e nelle norme – continua Lucia Trenta - le altre due fanno riferimento all’intelligenza fluida, quella che sfrutta le capacità adattive degli uomini e delle comunità e che è capace di immaginare possibilità e linguaggi nuovi.


La piccola impresa può essere efficiente, flessibile e creativa solo se lavora in rete! Per essere efficiente, può fare i volumi solo specializzandosi in una nicchia o in una funzione (replica delle stesse soluzioni per più clienti), per essere flessibile investe solo in un campo di competenza ristretto (frazionamento in filiera), mantiene informale l’organizzazione e usa l’intelligenza fluida degli uomini, per essere creativa usa le capacità personali dell’imprenditore e l’arte di fare miracoli, per non dire mai di no al cliente”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2009 alle 16:59 sul giornale del 26 giugno 2009 - 1062 letture