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comunicato stampa

Gian Carlo Minardi ospite del Rotary Club

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Gian Carlo Minardi ospite del Rotary Club
Dalla collaborazione con l’indimenticato Enzo Ferrari, al feeling con Ayrton Senna, dai vent’anni trascorsi in Formula Uno con la sua scuderia, alla scuola per giovani piloti che lo vede in prima linea.

Di questo e di molto altro ha parlato Gian Carlo Minardi, ospite del Rotary Club Ancona-Conero, giovedì sera al ristorante “Passetto” di Ancona. Un occasione per ripercorrere le tappe salienti nella carriera dell’imprenditore faentino, fondatore del team Minardi di Formula Uno. “Minardi è innanzitutto un uomo che sa riconoscere dove è il talento” ha commentato il presidente dell’Automobile Club di Ancona, Marco Rogano. Una dote che lo caratterizza come consulente della Ferrari Driver Academy, “rivolta alla selezione e alla crescita di giovani talenti dell’automobilismo, con l’obiettivo di inserirli nel mondo della Formula Uno”. D’altra parte Minardi ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani. Fu proprio per affidargli un team di talenti in erba che nel 1974 Enzo Ferrari lo chiamò alla sua corte.


“Mi telefonò Montezemolo, che al tempo era suo assistente – ha raccontato Minardi – Mi chiese quando potevo incontrare Ferrari. Gli risposi: se non c’è traffico tra un’ora sono lì”. Nel 1975 la Ferrari, per la prima volta al mondo, dà in gestione a Minardi una Ferrari 312/B3 di F1 per svezzare i giovani talenti dell’automobilismo italiano. Nel corso degli anni, poi, la collaborazione con la casa di Maranello non è mai venuta meno. Nel 1985 Minardi entra in Formula Uno e ci resterà fino al 2005, dopo aver disputato 340 GP e aver fatto debuttare 37 piloti. Il preferito? “Sono tutti uguali – ha risposto Minardi – ma ho un occhio di riguardo per Pierluigi Martini, che con me ha fatto 103 gare”. Tra gli altri talenti allevati da Minardi si distinguono Nannini, Fittipaldi, Fisichella, Trulli, Weber e Alonso. Ma è con Ayrton Senna che il costruttore aveva un feeling particolare. “Nel 1982 gli offrii di venire in Formula Uno con me – ha rivelato Minardi – La cosa non si verificò, ma con Senna rimase un buon rapporto, tant’è che aveva espresso la volontà di passare un anno sabbatico in Minardi se fosse riuscito a vincere il quinto mondiale”. Tornando a parlare della Ferrari Driver Academy, Gian Carlo Minardi ha sottolineato che “i giovani vanno seguiti nel processo di crescita, non soltanto dal punto di vista agonistico, ma anche sotto il profilo umano e professionale”.





Gian Carlo Minardi ospite del Rotary Club

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2010 alle 18:14 sul giornale del 24 aprile 2010 - 889 letture