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comunicato stampa

Ecco la mostra 'Immagini dal buio'

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In occasione della IX Edizione di Sensi d'Estate 2010 percorsi multisensoriali di arte, musica, odori e sapori che il Museo Omero organizza in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia ed il Comune di Ancona, è stata allestita una mostra con le tele del Maestro Gabriele Bartoletti.

Sensi d'Estate 2010 quest'anno è dedicata al Genius Loci ovvero alla conoscenza della cultura del territorio come luogo delle tradizioni e della memoria collettiva. A sottolineare tale scopo come percorso artistico si è scelto di mettere in mostra i dipinti tattili dell'artista pesarese Gabriele Bartoletti. Pittore che, diventato quasi cieco a seguito di una malattia, ha scoperto molta affinità con la filosofia del museo, tanto da far nascere una stupenda amicizia.

Il celebre Tonino Guerra afferma che l'arte di Gabriele "fa arrivare forme, colori e bellezza sulle mani di chi vive nel buio della notte". La tecnica sperimentata, denominata dall'autore stesso "Scratch" (Graffio), si basa sulla gestualità tattile del segno che letteralmente viene graffiato sulla tela per essere successivamente letto. Tale tecnica è stata ideata con l'intento di consentire a soggetti ipovedenti e non vedenti di avvicinarsi all'arte pittorica. Partendo da un supporto preparato usando un impasto morbido, una volta asciutto, si procede coprendo le superfici con colori appariscenti (tempere, acrilici ecc). Il fascino sta nella scelta dei colori ma anche nel gesto, le dita diventano strumento. Mani esperte, abituate a toccare, distinguono i colori freddi, più lisci, dai toni caldi caratterizzati da superfici ruvide.

I soggetti dell'artista pesarese hanno radici ben piantate nella memoria delle sue esperienze. I numerosi viaggi in tutto il mondo soprattutto via mare in particolare a vela, ritornano nelle tele del maestro: la seduzione di un tramonto o della pioggia di stelle cadenti nelle notti estive, il vento che diventa il "suo" vento forza della natura difficile da afferrare, ritrovare fra le vigorose onde del mare il volo di gabbiani, libere creature in mare, quando tutto questo diventa quadro è come tornare a vedere. Attraverso i suoi dipinti, Bartoletti, cerca di trasmettere indescrivibili e ineffabili stati d'animo, sensazioni, pensieri, sentimenti.

Biografia di Gabriel Bartoletti (Lele). Nato a Pesaro il 19 luglio del 1951 e ivi residente. Diplomato presso: l'Istituto di Belle Arti di Urbino, il Magistero di Belle Arti di Urbino sezione grafica, l'Accademia di Belle Arti di Urbino - corso di Pittura. Ha svolto l’attività di Insegnante nell’ambito artistico nell'Istituto d'Arte di Urbino e in varie scuole secondarie della provincia di Pesaro-Urbino. Ha collaborato con il Maestro Armando De Santi (Balilla) alla costruzione e ideazione di un forno a legna per la cottura di maioliche e ceramiche attuando le procedure dei vecchi forni in uso nel '500 aprendo con lo stesso la bottega d'arte "Le Cesane" occupandosi anche di scultura e fusioni. Da sempre amante del mare ha lavorato come grafico, illustratore, fotografo e giornalista per la rivista "Pesca in Mare".

Ha partecipato a Mostre d'Arte in Italia e all'estero. Negli anni '70 ha iniziato il suo percorso artistico influenzato dai tanti amici artisti di fama che all’epoca frequentavano la città ducale, dove insegnavano. Durante il servizio militare è stato assegnato come accompagnatore di un grande invalido di guerra non vedente, che svolgeva in quel tempo, l’attività d'insegnante di musica alle scuole medie. Esperienza questa che lo ha fatto avvicinare al mondo dei non vedenti, grazie anche alla profonda amicizia che si era instaurata. Ad oggi la pittura ha offerto al Maestro una strada per uscire dal suo disagio.

Elenco opere esposte in mostra
Dipinti:
La vergogna
La bagnante
Liselle
Vela latina
Afrodite
L'uomo nella brughiera
Combattimento di galli
Sovrapponendo
La Ninfa del fiume
Marlin de Cuba
Il filo
Ricordando i luoghi dove portavo i miei ragazzi a disegnare
Progetto per la fontana del "Palio della Rana"( Piazza di Fermignano)
Le Vestali
Cinque vergini custodivano il sacro fuoco dell'amore
Cadranno dal cielo fili di stelle

Sculture:
Dono del mare
Ippocampo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2010 alle 18:11 sul giornale del 15 luglio 2010 - 810 letture