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comunicato stampa

Difendere le circoscrizioni per tutelare i cittadini: se ne parla in Consiglio

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La Legge Finanziaria 2010, abolendo le Circoscrizioni, non ha colpito i costi della politica, ma i costi necessari per una democrazia partecipata e reale, basata sul principio della sussidiarietà verticale.

E’ il tema di cui si parlerà lunedì 26 nella sala del Consiglio Comunale, nel corso dell’assemblea pubblica difendere le circoscriziooni per tutelare il diritto dei cittadini, convocata da Comune e Circoscrizioni con la partecipazione del sindaco Fiorello Gramillano, dell’assessore alla Partecipazione democratica Fabio Borgognoni e dei tre presidenti Stefano Foresi (coordinatore e II Circoscrizione), Susanna Dini (I) e Massimo Mandarano (III).

“La Circoscrizione – ha detto il sindaco Fiorello Gramillano - è stata inserita nell’ordinamento italiano nel 1976, recependo le istanze di decentramento espresse dai consigli di quartiere che erano sorti fin dagli anni sessanta. E’, dunque, il frutto di istanze democratiche che hanno origine in un momento storico importante, in cui la democrazia nel nostro Paese era ai più alti livelli di maturità.

Le Circoscrizioni nascono come organismi di partecipazione, consultazione e gestione dei servizi di base, nonché di esercizio di funzioni delegate. Sono la prima porta di accesso dei cittadini alla democrazia, rispondono alla loro esigenza di partecipazione alla vita amministrativa della città e soprattutto sono il primo erogatore di servizi: servizi primari, per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali e servizi secondari, per il miglioramento della qualità della vita di tutti, in particolare dei più svantaggiati”.

“Non si può – ha aggiunto Gramillano - cancellare una storia quarantennale di partecipazione democratica alla costruzione del governo della città con il pretesto dell’alto costo (o del costo inutile) che dovrebbe ricadere sulla comunità. I costi generati dall’attività delle Circoscrizioni ad Ancona incidono per 1,36 euro l’anno a cittadino (gettoni di presenza presidenti più consiglieri).

L’abolizione delle Circoscrizioni comunali, dunque, quali centri di democrazia partecipata, pesa in maniera irrisoria sulle casse comunali. Inciderà, invece, in maniera determinante sulle modalità e sull’efficacia dell’erogazione di una serie di servizi essenziali al cittadino”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2010 alle 17:39 sul giornale del 27 luglio 2010 - 975 letture