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Il Pd incontra i responsabili palestinesi del centro per disabili

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Martedì mattina una delegazione del Partito Democratico della provincia di Ancona composta dal Segretario Emanuele Lodolini, Michele Brisighelli e Dino Cristino ha incontrato ad Ancona i responsabili palestinesi di un centro per disabili (Al Basma Club for Disabled) che opera dal 2005 a Gaza e che conta oltre 200 pazienti.

Gaza, ancora una volta, si rivela essere uno dei nodi principali del conflitto palestinese. E’ urgente mettere fine al blocco, garantire l’accesso sia terrestre che marittimo alla Striscia, assicurare l’inoltro di tutto ciò che é necessario per una vita normale della popolazione e per lo sviluppo economico. La ripresa di un percorso di dialogo richiede atti concreti e coerenti da parte di ciascuna delle parti in conflitto e la comunità internazionale deve incoraggiare e sollecitare le parti a compierli.

Servono atti coerenti di Israele: il definitivo superamento del blocco di Gaza; il blocco di nuovi insediamenti, anche a Gerusalemme est; la liberazione dei prigionieri politici palestinesi; e soprattutto la disponibilità a negoziare davvero con i palestinesi, senza porre precondizioni o pregiudiziali. Allo stesso tempo servono atti da parte dei palestinesi: in particolare occorre che si superino le attuali divisioni e l’autorità di Abu Mazen sia riconosciuta da tutte le fazioni palestinesi, e soprattutto che Hamas capisca che deve riconoscere il diritto dello Stato di Israele a esistere, deve cessare il lancio di razzi e ogni atto violento e deve liberare Gilad Shalit. E sarebbe un passo positivo se Hamas accettasse il Piano Arabo di pace, fondato sul principio “due Stati per due popoli” e sul riconoscimento dello Stato di Israele. I dirigenti del PD si sono detti consapevoli che il tempo non lavora per la pace.

Anzi, il passare degli anni, senza che mai si arrivi alla pace, suscita crescente frustrazione e sfiducia, in primo luogo nei giovani. Per questo la priorità é rimettere in moto un percorso di dialogo perchè comunque c’é una sola pace possibile, fondata sulla costituzione di uno Stato palestinese indipendente accanto ad uno Stato di Israele sicuro e riconosciuto





Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2010 alle 15:50 sul giornale del 28 luglio 2010 - 776 letture