contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Kebab e internet point: il punto di vista della Cna

2' di lettura
884

CNA

Le strade costellate da negozi con scritte straniere possono essere un punto di forza per la città, ma solo se si crea un’integrazione fra le diverse culture e si sviluppa un giusto equilibrio, in caso contrario l’apertura di nuovi esercizi commerciali e artigianali che non parlano italiano sfocia verso l’isolamento e la ghettizzazione.

“Con la liberalizzazione delle licenze – precisa Andrea Riccardi Responsabile Cna Commercio – il Comune non può decidere il numero dei negozi, anche se riguardo le attività di somministrazione di alimenti e bevande la pubblica amministrazione può adottare criteri vincolanti per la loro apertura. Questi criteri saranno l’argomento di discussione del nuovo regolamento per gli esercizi commerciali”. Secondo la Cna non è giusto discriminare a priori un tipo di attività piuttosto che un’altra, così come non si può definire squalificante un internet point o un chiosco di kebab di per sé.

“L’integrazione – aggiunge Lucia Trenta, segretaria Cna Ancona – si fa anche così, dando la dignità di un lavoro a chi è alla ricerca di un posto e di un ruolo nella nuova comunità di appartenenza”. “Parallelamente allo studio su come migliorare gli equilibri e sviluppare politiche volte all’integrazione – continua Andrea Riccardi – è importante garantire il rispetto delle regole da parte di tutti. In questo momento di forte crisi economica, i commercianti e gli artigiani devono essere messi nelle condizioni di lavorare in un mercato di concorrenza vera: abusivismo e mancato rispetto delle regole penalizzano infatti gli imprenditori che si propongono ai clienti con prodotti e servizi di alta qualità”. Il Comune secondo la Cna deve quindi lavorare su più direzioni: garantire il rispetto della legge, sviluppare politiche di integrazione e fissare regole per il decoro urbano che tutelino la vocazione commerciale di una città capoluogo di regione.



CNA

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2010 alle 18:28 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 884 letture