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Al Teatro Sperimentale L'Avaro di Moliere, il ritorno di Arturo Cirillo

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Arturo Cirillo e Fiorello Gramillano

Da stasera a domenica al Teatro Sperimentale in scena l'Avaro di Moliere, per la regìa di Arturo Cirillo. Grande ritorno dell'artista napoletano ad Ancona dopo il trionfo dell'Otello, spettacolo che ripartirà dal Teatro la Fenice di Osimo il 21 novembre per una nuova tournèe nazionale

Da stasera a domenica (con spettacoli alle 20,45 e doppio spettacolo sabato alle 16,30 - 20,45, e domenica solo alle 16,30) al Teatro Sperimentale di Ancona sarà in scena "l'Avaro" di Moliere, una coproduzione del Teatro Stabile delle Marche e del Teatro Stabile di Napoli per la regìa di Arturo Cirillo. Dopo l'esordio trionfale a Napoli (tre settimane al Teatro Mercadante con grande riscontro di pubblico e critica), il grande artista napoletano torna quindi ad Ancona, dove l'anno scorso ha trionfato con "Otello" di William Shakespeare. Ma Cirillo raddoppia. Infatti, dopo l'Avaro di questa settimana, tornerà dal 21 novembre a portare sul palco l'Otello, quando dalla Fenice di Osimo inizierà la seconda tournée nazionale di questo spettacolo, che nel 2010 ha vinto il premio nazionale dei critici di teatro per l'originalità della messa in scena.

"Salutiamo con soddisfazione il ritorno di Arturo ad Ancona - hanno dichiarato il Sindaco Fiorello Gramillano e il direttore del Teatro Stabile delle Marche Marta Morico durante la presentazione dell'evento - e stiamo cogliendo dei grandi risultati con questa collaborazione". Ha fatto loro eco Andrea Nobili, Assessore alla cultura: "Quando parliamo di Arturo Cirillo, come del suo maestro Carlo Cecchi, parliamo di eccellenza artistica. Anche in un momento di crisi economica come questa il territorio non deve perdere questo lavoro culturale importante".

Arturo Cirllo: "Sarà un Avaro meno farsesco delle versioni che siamo abituati a conoscere, e più "nero", anche se non mancheranno momenti comici. E' uno spettacolo in cinque atti che durerà quasi due ore, pensato su una serie di ossessioni, a partire dalle scene concepite da Dario Gessati. Ho curato molto il rapporto tra Arpagone e i figli, secondo me aspetto interessante rispetto alla rappresentazione nuda e cruda di un vizio, quale è l'avarizia. Mi interessava tornare a Moliere dopo 'Le Intellettuali': un autore che, riconosce la criitca, ha contribuito a sdoganare la borghesia bottegara francese creandone una vera e propria. Ed è questo che è mancato all'Italia, è mancato un Moliere. La compagnia sarà praticamente la stessa dell'Otello, ad eccezione di Danilo Nigrelli. Voglio ringraziare Raimondo Arcolai, senza la cui intuizione nè l'Otello nè l'Avaro sarebbero stati prodotti, e Marta Morico e lo Stabile, nonchè il Sindaco di Ancona e l'Assessore alla cultura. In un momento di triste ridimensionamento della cultura, (i crolli di Pompei ne sono testimonianza), una collaborazione che si rinnova con successo è importante. Cerchiamo, col mio Maestro Carlo Cecchi, di fare spettacoli di qualità, che costino poco e durino tanto. I buoni risultati ottenuti ci confortano in tal senso".

Biglietteria: Teatro delle Muse (071-52525), dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30, al Teatro Sperimentale un'ora prima degli spettacoli

http://www.stabilemarche.it



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Arturo Cirillo e Fiorello Gramillano

Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2010 alle 13:50 sul giornale del 10 novembre 2010 - 1248 letture