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comunicato stampa

Elio alle Muse, biglietti in vendita

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Il 12 dicembre alle ore 18 la Fondazione Teatro delle Muse porta ad Ancona l’appuntamento imperdibile, Elio in Gian Burrasca.

"Elio è il Gian Burrasca del nuovo millennio!" così Lina Wertmuller, che firma testo e regia (e fu anche la sceneggiatrice e la regista del celeberrimo successo televisivo della metà degli anni ’60) definisce l'eclettico ed istrionico Stefano Belisari (in arte ELIO). Sarà proprio lui, infatti, che vestirà i panni dello scatenato Giannino Stoppani (alias Gian Burrasca), per raccontare i momenti salienti del romanzo di Vamba (1907), oltre ad interpretare le indimenticabili canzoni di Nino Rota, di cui proprio nel 2011 ricorre il centenario della nascita, accompagnato da uno straordinario quintetto di musicisti "in scena" (clarinetto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e percussioni). Nel 1964 Lina Wertmuller dirigeva le otto puntate dello sceneggiato Rai “il giornalino di Gian Burrasca”, tratto dal libro di Luigi Bertelli, in arte Vamba, pubblicato tra il 1907 e il 1908, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov.

Fu uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca e rese immortali canzoni come “viva la pappa col pomodoro” e le buffe intemperanze del ragazzino impertinente, interpretato da una giovane Rita Pavone. A quarantasei anni di distanza, Lina Wertmuller cura l’adattamento del testo e la supervisione alla regia di una edizione teatrale interpretata da Elio, artista fra i più eclettici e ricchi di talento della scena contemporanea, affiancato da un ensemble strumentale composto da musicisti di livello internazionale quali Corrado Giuffredi – clarinetto, Cesare Chiacchiaretta – fisarmonica, Giampaolo Bandini – chitarra, Enrico Fagone – contrabbasso, Danilo Grassi – percussioni. Elio presta la sua comica fissità alla figura di Gian Burrasca, parrucca con i riccioloni e pantaloni alla zuava, conferendo allo spettacolo quella iconoclastia futurista, presente in molti passi del testo, attraverso il gusto del gesto e della parola come contrapposizione critica alla borghesia del primo Novecento.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2010 alle 19:08 sul giornale del 18 novembre 2010 - 933 letture