L'odio al vaglio della filosofia, lezione di Galeazzi al Rettorato

università 2' di lettura Ancona 08/03/2011 -

Dopo l’amore, l’odio: sarà questo il tema del secondo appuntamento della rassegna “A scuola di filosofia con Giancarlo Galeazzi” che si terrà giovedì 10 marzo alle ore 17 nella sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche e che quest’anno è dedicata alla filosofia dei sentimenti.



Giunta alla quindicesima edizione, questa iniziativa promossa dal Comune di Ancona in collaborazione con la sezione dorica della Società Filosofica Italiana costituisce una sollecitante occasione per riflettere su sentimenti come l’amore, l’odio, il timore e il rispetto. Dopo l’affollato incontro sull’amore, il prof. Galeazzi affronterà alla luce della filosofia della persona il sentimento dell’odio per chiarirne l’ambivalenza (si possono odiare certe cose, ma non si può odiare nessuno; l’odio è antitetico all’amore, eppure ad esso contiguo) e soprattutto la valenza negativa, che consiste in una “distruttività” che ha effetti devastanti non solo per coloro che sono odiati ma per gli stessi che odiano.

Pertanto si può dire che, mentre l’amore è “biofilia”, l’odio è “necrofilia”, ed è in tale ottica che l’odio va colto nella molteplicità dei suoi aspetti: individuali, sociali, etnici e religiosi, per cui va combattuto nei fattori che lo favoriscono: la rabbia, l’intolleranza, il fanatismo, la violenza, e nelle diverse espressioni che assume: dall’inimicizia alla vendetta, dal classismo al nazionalismo, dall’etnocentrismo al razzismo, dal fondamentalismo al settarismo. Solo la conoscenza della sua complessità (di forme, motivazioni ed effetti) permette di ipotizzarne, se non la estinzione come sentimento, almeno il suo padroneggiamento come comportamento, per cui il problema è quello di attrezzarsi nei confronti dell’odio e delle sue nefaste conseguenze. “Contro un sentimento odioso, ma non abbastanza odiato -dice il prof. Galeazzi- un antidoto è certamente rappresentato da un’etica della mitezza e da una religione del perdono: l’una e l’altra fondate su una cultura della nonviolenza. Sotto questo profilo -aggiunge- può fare molto una educazione che combatta pregiudizi ed egocentrismi, e che sia fondata sul dialogo e al dialogo orientata”.

Per tutto ciò -sottolinea l’assessore Nobili- “questa scuola di filosofia è un contributo utile per favorire una alfabetizzazione etica di sentimenti fondamentali per l’uomo e per la società”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2011 alle 13:21 sul giornale del 09 marzo 2011 - 738 letture

In questo articolo si parla di cultura, università, ancona, comune di ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/idb





logoEV