Maltempo: segretari centro-sinistra, 'no tassa sulla disgrazia, fondi subito'

David Favia e Palmiro Ucchielli 3' di lettura Ancona 21/03/2011 -

I segretari regionali del centro sinistra si sono riuniti lunedì pomeriggio per denunciare l'incostituzionalità della norma contenuta nel decreto Milleproroghe, recentemente approvato, riguardo allo stato di calamità. A causa di questa norma, la regione Marche potrebbe essere la prima a dover stanziare autonomamente i fondi per i danni causati dal maltempo e sperimentare, dunque, per prima la " tassa sulla disgrazia".



Secondo questa norma, le regioni colpite da calamità dovrebbero reperire in autonomia i fondi aumentando Irpef, Irap e l'accisa sulla benzina. Ciò significherebbe gravare sulle spalle dei marchigiani con tasse che nel caso dell'accisa andrebbe a ledere indiscriminatamente tutte le fasce della popolazione. Una vera e propria "tassa sulla disgrazia".

I partiti della coalizione del centro-sinistra dicono no a questa tassa e si impegnano su questo fronte per vedere garantiti i principi costituzionali di solidarietà ed equità di trattamento come è avvenuto per il Veneto e la Liguria.

"Dopo i danni provocati dal maltempo - ha affermato il segretario regionale del Pd Palmiro Ucchielli - c'é preoccupazione verso il sistema politico ed istituzionale. Nonostante l'ammissione dello stato di calamità per le Marche, non ci vengono riconsciuti i fondi. C'è bisogno di impegno e per questo ci appelliamo ai partiti di maggioranza. Le Marche - ha proseguito Ucchielli - necessitano di fondi garantiti e subito. "

"C'é una spaccatura - ha detto il segretario regionale dell'Idv David Favia - all'interno del centro-destra se destinare o meno i fondi. Il decreto Milleproroghe ha molti difetti, ma davanti a questa norma vi è la certezza dell'incostituzionalità. Se questo - ha aggiunto Favia- è il federalismo è meglio che non ci sia."

"Noi denunciamo - ha riferito il segretario regionale Udc Antonio Pettinari - questa iniquità da parte di un governo poco attento. Il mal tempo non ha colori politici. I danni causati dal maltempo sono ingenti e per ripartire occorrono per le Marche la certezza delle risorse e la tempestività. In questo quadro non c'è ugualianza tra Regioni."

"Rivendichiamo - ha affermato il segretario regionale del Psi Luciano Vita - il diritto di aiuto alle Marche. Il federalismo dovrebbe essere inteso come esaltazione delle autonomie e un forte contributo a rafforzare l'unità d'Italia."

All'incontro sono intervenuti anche una rappresentante delle liste civiche Rosalia Alocco e il responsabile del gruppo assembleare Verdi Giuseppe Canducci. Mentre la prima ha dichiarato sconvolgente l'aumento delle tasse ed in particolare quella sull'accisa che colpirebbe anche le fasce meno abbienti, Canducci ha ribadito che nonostante lo stato di calamità sia stato riconosciuto alle Marche, non viene però sostenuto economicamente come negli anni precedenti. "Cade - ha proseguito Canducci- la rilevanza nazionale delle Marche. I mancati fondi porterebbero a credere che le marche siano inferiori a livello nazionale."








Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2011 alle 22:46 sul giornale del 22 marzo 2011 - 2003 letture

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