Confartigianato: 'Porto, gravi ritardi nelle opere'

Gilberto Gasparoni 3' di lettura Ancona 23/03/2011 -

Confartigianato Trasporti interviene sul dibattito avviato in questi giorni sul ruolo del porto di Ancona, che naviga fra tante difficoltà e nonostante la crisi mondiale ha chiuso un 2010 con tutto rispetto ed i primi due mesi del 2011 con una leggera flessione del 3,2% sul complesso delle merci movimentate.



Un trend importante visto che negli altri scali sono state registrate flessioni molto più significative nei principali settori. Ma il porto di Ancona, afferma Gilberto Gasparoni segretario della Confartigianato Trasporti, oltre ad affrontare la grave crisi dei cantieri navali, della Bunge e dei cantieri minori che sta portando alla soppressione e riduzione di diverse centinaia di posti di lavoro, deve recuperare un gap infrastrutturale notevole e per questo necessita di un forte impegno di tutte le Istituzioni Locali e del Governo centrale in particolare. E’ quindi necessario che il Governo, Matteoli e Tremonti in particolare, sblocchi i fondi di 226 ml€ garantiti alla regione nel 2009, concorrendo con infrastrutture moderne all’uscita dalla crisi della nostra economia ed a collegare il triangolo strategico costituito da porto, interporto, aeroporto sopratutto oggi che vede la piattaforma logistica delle Marche presentarsi in maniera unitaria in Europa ed in Cina. E’ di grande auspicio l’accordo firmato questa settimana con Xiamen.

Azioni di grande valore che potranno dare concrete opportunità di sviluppo, possibili solo a condizione che vi sia una rete infrastrutturale adeguata ed in tempi ragionevoli. Confartigianato Trasporti esprime preoccupazione per la realizzazione del progetto di Uscita ad Ovest, ancora fermo alla Corte dei Conti per la registrazione del provvedimento e della Impregilo che deve predisporre il bando per l’aggiudicazione del progetto definitivo per poi procedere alla gara vera e propria. Insomma dopo tanto tempo perso non sono ammessi ulteriori ritardi che sarebbero incomprensibili ed inaccettabili e per questo Confartigianato Trasporti sollecita sia il Governo e la Regione Marche affinché venga presidiato e seguito l’intero iter burocratico. Un’opera questa che secondo Confartigianato Trasporti afferma il presidente provinciale Samuele Renzi, doveva essere resa cantierabile in tempi brevi per rendere vivibile la città e permettere lo sviluppo del porto e soprattutto consentire l’utilizzo dell’autostrada del mare.

La realizzazione del collegamento porto A 14 permetterà a Torrette di tornare a vivere ed alla città di essere quel capoluogo di regione facilmente accessibile a tutti. Confartigianato Trasporti afferma Samuele Renzi, invita inoltre la Regione ed il Comune di Ancona a dare priorità assoluta a questo collegamento, pena una forte limitazione di una infrastruttura che per tanto tempo è stata perseguita e che potrà e dovrà dare un supporto allo sviluppo del sistema economico marchigiano e dell’Italia centrale più in generale. E’ altrettanto importante che Autostrade per l’Italia progetti e realizzi il casello di Ancona porto in modo da collegarlo al nuovo tracciato già in occasione della realizzazione della terza corsia.

Confartigianato afferma Gilberto Gasparoni ritiene inoltre essenziale la realizzazione del 2° stralcio della nuova darsena e dell’intero nuovo piano regolatore portuale (completamento nuova darsena, molo di sopraflutto e diga foranea…) che una volta realizzato potrà dare un supporto allo sviluppo del sistema economico marchigiano e dell’Italia centrale più in generale. Tornando ai flussi portuali è importante il record di passeggeri conseguito nel 2010 che si auspica di poter aumentare soprattutto per i croceristi grazie alla scelta di Msc e Costa di diversificare i giorni di arrivo delle navi, con possibilità così, di migliorare la ricettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2011 alle 15:20 sul giornale del 24 marzo 2011 - 697 letture

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