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Ipotesi di una direzione artistica unica per Sferisterio, Pergolesi e Muse, Giorgi: 'Impensabile'

paola giorgi 2' di lettura Ancona 04/08/2011 -

In attesa della preannunciata smentita dell’ Assessore Regionale Marcolini, in merito alle ipotesi di una direzione artistica unica dello Sferisterio Opera Festival, Pergolesi – Spontini Opera Festival di Jesi e della Stagione Lirica delle Muse di Ancona, incarnata nientemeno da Vlad ( il già pluridirettore che si è rifiutato di elaborare una proposta artistica per le Muse 2012 con un bilancio di appena 750mila euro…) mi sembra opportuno evidenziare quanto questo sia un percorso nemmeno pensabile, a meno che, non si vogliano perdere finanziamenti ministeriali.



Macerata e Jesi hanno un riconoscimento ministerale quali Teatro di Tradizione, tra i requisiti fondamentali per accedere a tale riconoscimento vi è l’esclusività della direzione artistica, pertanto l’idea di un’ unica direzione artistica cade subito. Per chi non abbia dimestichezza con il Mibac, è opportuno ricordare che da quelle parti 1 + 1 non fa mai due… tradotto l’unione tra i due Enti porterebbe ad un taglio delle risorse ministeriali e ciò rappresenta sicuramente il punto primo da scongiurare.

Discorso diverso per Ancona che, non avendo nessun riconoscimento ministeriale, se non quello minimo ordinario, può tranquillamente adeguarsi alle esigenze di Teatri più importanti, per quanto concerne la produzione lirica, contribuendo così ad una reale razionalizzazione e conseguente potenziamento della lirica a livello regionale, senza inutile spreco di risorse.

Risulta chiaro che una sinergia tra questi tre Enti, ognuno nel ruolo che incarna, senza prepotenze e inutili “protezioni nostalgiche” , va trovata. Il ruolo del Consorzio, a mio avviso un po’ svilito dalla poca selezione effettuata per accedervi, non è un ruolo di sintesi artistica, no, bensì di sintesi di servizi. Sappiamo quanto le gestioni tolgano risorse allo sviluppo artistico, il ruolo del Consorzio è proprio quello di ottimizzare, per eliminare sprechi e liberare nuove risorse da investire nel campo puramente artistico.

Perché non dobbiamo dimenticare che di centri di produzione di Arte e Spettacolo stiamo parlando, non di strutture di collocamento…

Tornando al panorama regionale, a mio avviso Macerata ricopre un ruolo da protagonista già, ma deve aprirsi ed avere consapevolezza di ciò: con Jesi può incentivare (perché già esistono) collaborazioni che permettano la programmazione invernale di opere targate Sferisterio in tutto il circuito nazionale: la vendita, se ben esercitata, permette sempre di ammortizzare in parte i costi della produzione. Per quanto riguarda Ancona, le Muse possono solo trarre lustro da progetti di co- produzione con Macerata, e mettersi a disposizione, come Teatro, ospitando produzioni in una logica di scambi che caratterizza la produzione pubblica.

E’ chiaro che per svolgere un ruolo così strategico Macerata deve avere una ottima direzione e un grande segno artistico e a mio avviso il M°Pizzi lo incarna alla perfezione.


   

da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2011 alle 16:08 sul giornale del 05 agosto 2011 - 687 letture

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