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Festival Adriatico Mediterraneo: in scena martedi i Kal, Her e Nakaira

Kal 4' di lettura Ancona 22/08/2011 -

Prosegue a gonfie vele la quinta edizione del festival Adriatico Mediterraneo, con grandi successi di pubblico. Anche la seconda giornata ha fatto il pienone con il concerto di Raiz che ha registrato oltre 700 paganti, che hanno partecipato con grande coinvolgimento al live elettro-dance del cantante Napoletano. Seguitissimo anche il Santini Ensemble (sestetto d’archi) che subito dopo Raiz ha raccolto tantissimo pubblico davanti al Tempietto San Rocco della Mole offrendo una performance acustica di grande livello.Bene anche le inaugurazione delle mostre e seguitissima la sezione cinema.



Arriva la quarta giornata, quella di martedì 23 agosto, che vede in scena come main event gli scatenati Kal, una giovane band di Belgrado fondata dai fratelli Ristic, con un atteggiamento rock'n'roll, alimentato con suoni dance e radicato nel blues balcanico. Nel loro spirito, nell'immaginazione e nella capacità di mescolare tra di loro suoni disparati e nel rifiuto di suonare seguendo le regole del folk, i Kal si distinguono sia come parte della tradizione balcanica sia come attivisti culturali rom del 21 secolo. Gli avi dei Kal hanno sempre fatto musica, per secoli hanno girato il mondo suonando per matrimoni, funerali, battesimi e loro hanno voluto continuare questa tradizione, senza però continuare a vivere nel passato. Si sono fatti portavoce di una modernità musicale che deve convivere con la musica tradizionale che pure continuare a portare in giro per il mondo con grande orgoglio. L’innovatività e il rifiuto degli stereotipi folk fanno di Kal una esempio di tradizione Balkan Gypsy e attivismo culturale Rom moderno. I componenti del gruppo sono: Dragan Ristic (chitarra, voce solista), Alexandar Maksem (batteria), Aleksandar Cvejić (basso), Boris Kostić (armonica), Milorad Jevremovic (violino). Segue alle 23 al Tempietto San Rocco (Corte delle Mole) la musica d’autore di H.E.R. in concerto con Magma: inusuale live, tra avant-garde e tentazioni pop.

Già violino con i Nidi D’Arac e stabile nel gruppo di Teresa De Sio, attrice e performer, Her lancia la sfida con la grazia e la sfrontatezza di una grande artista. Magma, concerto per voce e violino, è il frutto dell'evoluzione stilistica e personale dell'artista Her che riassume nei 13 brani (tra i quali un brano recitato su un testo della scrittrice Mariangela Gualtieri) tutta la sua estetica del provvisorio, della lacerazione, ma anche della rinascita.

Per la sezione incontri troviamo alle 18 alla Loggia dei Mercanti il magistrato Raffaele Cantone che presenta il suo libro I Gattopardi. La metamorfosi delle mafie nell’Italia di oggi, incontro condotto da Fernando Piazzola (avvocato e responsabile del Comitato Scientifico della Camera Penale di Ancona). Raffaele Cantone, in una conversazione con il giornalista Gianluca Di Feo, racconta la metamorfosi delle organizzazioni criminali, sempre più coinvolte negli affari della società civile. Cantone, grazie a uno straordinario lavoro di ricerca giudiziaria, ricostruisce infatti la rete di connessioni messa in piedi dalla criminalità organizzata in Italia negli ultimi vent'anni, racconta nei dettagli i business, i mercati, le regioni, gli appalti, i clan e gli enti coinvolti, il ruolo svolto dai diversi protagonisti: i gattopardi, appunto.

Alle 19.00 apre anche l’Arco di Traiano, con il concerto di Nakaira: musiche e danze del Mediterraneo, con ampie influenze dal mondo greco e siciliano, arricchito da musica originale in lingua siciliana scritta dal gruppo stesso; talvolta sconfinando in arrangiamenti di temi musicali della tradizione balcanica, dell'area mediterranea orientale e della Spagna nord-occidentale. Per l’occasione verranno offerte degustazioni di prodotti gastronomici e di vini artigianali. Ingresso gratuito.

Inaugura alle 19.30 un’altra mostra, quella di Valerio Spada, fresco vincitore del Festival Internazionale di fotografia di Roma con Gomorrah Girl, e proprio con questo lavoro arriva agli spazi espositivi di Palazzo Camerata. Gommorrah Girl parte dal 27 marzo del 2004 quando Annalisa Durante, di soli 14 anni, rimase uccisa da un colpo di arma da fuoco in un agguato di camorra, nel popolare quartiere Forcella di Napoli governato dal clan Giuliano. Una sparatoria tra sicari giunti in sella a motorini e un proiettile che toglie la vita a una ragazza innocente. È questo l'inizio del viaggio fotografico di Valerio Spada, che parte dalla storia di Annalisa per raccontare la difficoltà di essere femmine e crescere in uno dei luoghi più pericolosi d’Italia. Prosegue poi la rassegna cinematografica Sguardi su Israele (ore 20.30 e 22.30 al Teatro Studio) con il film Qualcuno con cui correre di Oded Davidoff tratto dall’omonimo libro di David Grossman.

Info 071.8046325 www.adriaticomediterraneo.eu info@adriaricomediterraneo.eu








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2011 alle 15:37 sul giornale del 23 agosto 2011 - 922 letture

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