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Grazie al progetto 'Exit strategy' di Confartigianato l'impresa si innova

Paolo Mariani, Giorgio Cataldi, Mauro Ancgelini, Andrea Rossi 3' di lettura Ancona 29/11/2011 -

Supportare le piccole medie aziende del territorio ad innovarsi è su questo che si basa il progetto della Confartigianato 'Exit Strategy' che mira a far uscire dalla crisi le aziende. Brevettate circa 22 idee al mese e dall'inizio 2011 fino ad ottobre sono state depositate nelle Marche ben 221 domande di brevetto di cui 141 nella provincia di Ancona a seguire le altre provincie marchigiane.



In questo momento di crisi - ha affermato Giorgio Cataldi segretario Confartigianato - l'unica soluzione e via di uscita per le piccole e medie aziende è puntare sull'innovazione."

Il progetto Exit strategy, un nome in sè già significativo che indica appunto la via d'uscita, quella fuori dall'attuale crisi, è basato principalmente su due fasi. La prima quella già effettuata di selezione delle aziende, mentre la seconda quella di ricerca e sviluppo dei progetto con l'affiancamento non solo di professionisti ingegneri, ma anche del supporto universitario, sia della facoltà di Ingegneria che di Economia, dato dalle figure di giovani laureati (4 gli studenti scelti) che hanno seguito le 5 aziende selezionate.

Questo progetto nato dalla collaborazione di Confartigianato, seguito da Andrea Rossi, in collaborazione con Mauro Angelini presidente di Legacoop Marche e direttore Spes, ma anche con il prof. Valerio Temperini della facoltà di Economia e Michele Germani della facoltà di Ingegneria, entrambi dell'università politecnica delle Marche. Questi progetti, dopo essere stati sviluppati dovranno essere approvati per essere finanziati dalla banca Carifac che collabora al progetto.

La volontà del progetto strutturato dalla Confartigianto è quella di avviare una sperimentazione su un campione di imprese della Provincia di Ancona appartenenti ai settori più provati dalla crisi in corso come la meccanica, la moda, il legno. Ciò allo scopo di far emergere idee innovative, ma soprattutto permettere a queste idee non solo di nascere, ma anche svilupparsi nel profilo tecnico e nella sostenibilità attraverso analisi di ricerca e sopprattutto di trovare la bancabilità chiedendo l'approvazione finale alla Carifac sotto la direzione di Paolo Mariani, il direttore generale. I progetti sviluppati nelle aziende, in questa fase di sperimentazione, sono in attesa dell'ok da parte della banca per essere finanziati.

L'opportunità che offre questo progetto consiste non solo nell'associazionismo come chiave di successo per uscire dai momenti di crisi più bui, ma soprattutto l'importanza di affiancare alle piccole medie aziende del territorio delle professionalità date da ingegneri e dall'università.

"L'obiettivo del progetto - ha detto il responsabile del progetto Andrea Rossi - è aiutare le imprese con buone prospettive aziendali a recuperare fette di mercato grazie all'innovazione e creando così realtà competitive."

"Grazie alla collaborazione - ha affermato in conclusione Giorgio Cataldi - di più realtà, non solo si potranno avere eventuali inserimenti di giovani laureati in aziende locali, ma soprattutto il mondo della piccola impresa potrà essere conosciuto più a fondo in ambito universitario. La riscoperta di un mondo aziendale che caratterizza le Marche e che necessita di essere supportato e finanziato."












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