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comunicato stampa

Tutto esaurito per il 'Lago dei cigni' del balletto accademico di S. Pietroburgo

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Tutto esaurito al Teatro delle Muse il 21 e 22 aprile (ore 20.30 il 21 aprile e alle ore 16.00 il 22 aprile) Il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo, fondato da Leonid Jacbson, che si esibirà ne Il Lago dei Cigni, musica di Piotr Iľjič Čajkovskij e coreografie Marius Petipa e Lev Ivanov con la partecipazione della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Mikhail Gertz.

I cast di danzatori, per quanto riguarda i solisti saranno due, uno si esibirà il sabato e l’altro nella seconda replica. I solisti del cast di sabato 21 aprile sono: Artem Pyhacov, Principe Siegfried, Svetlana Smirnova, Odette/Odille, Maksim Tkačenko, Rothbart, Vladimir Dorohin, Il Giullare.

Domenica 22 aprile i ballerini solisti sono: Ivan Zajcev, Principe Siegfried, Alla Bočarova, Odette/Odille, Il’Ja Osipov, Rothbart, Vladimir Dorohin, Il Giullare. Il lago dei cigni è stata nel 1877 la prima partitura di balletto scritta da un compositore sinfonico Piotr Iľjič Čajkovskij. Un salto qualitativo per il genere anche se è con la revisione della coreografia originale di Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895 che questo balletto diventa sinonimo della grande scuola russa e del balletto classico. Il lago dei cigni è basato su racconti tradizionali russi e la versione di Petipa riflette la perfezione etera della coreografia che esalta la bellezza del movimento, la fantasie e la magia di un classico indiscutibile. Considerato uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo Il lago dei cigni, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger.

Di quest’opera si sono succeduti, nel tempo, moltissimi diversi allestimenti, sebbene la maggior parte delle compagnie basi la propria messa in scena sul revival di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale, presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij a San Pietroburgo. Il libretto è basato su un’antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (Il velo rubato) e la vicenda è costruita attorno all’amore tra il principe Siegfried e la bella Odette, costretta da un incantesimo a trasformarsi in cigno ogni giorno al sorgere del sole. Il giovane, dopo averle promesso amore eterno, viene irretito da Odile, figlia di Rothbart, il malvagio stregone che ha reso vittima del tremendo maleficio la protagonista della storia, e pare per un attimo tradire il giuramento fatto all’amata.

La trappola ordita per lui dall’affascinante cigno nero, tuttavia, non potrà nulla di fronte al vero amore e la storia si concluderà con il trionfo dei buoni sui cattivi. Ancora una volta il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo propone un capolavoro immortale, che unisce un’eccellente tecnica ad un’emozionante capacità espressiva



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2012 alle 00:57 sul giornale del 21 aprile 2012 - 1283 letture