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Risparmio idrico ad Ancona: 'La solita farsa', la denuncia di un cittadino

porto di ancona 2' di lettura Ancona 07/07/2012 - "La propaganda sul risparmio idrico anche quest’anno si è fatta sentire e si sentirà per alcuni mesi. Lungo le spiagge, sui giornali, comunicati, Web, etc. Ma solo di propaganda ipocrita si tratta, purtroppo, e nessun provvedimento serio verrà preso se non quello di pompare nelle reti acqua meno buona." Ecco a seguire la denuncia di un cittadino.

Tutto ciò perché l’acqua è e continua ad essere una merce (nonostante il referendum) e la Multiservizi SPA la “deve vendere” per fare bilancio. Insomma, ci dicono di risparmiarla, ma pregano iddio che ciò non avvenga. Avete mai sentito delle sospensioni della fornitura idrica alla darsena?, o alle ferrovie? Lì usano acqua potabile per lavare le barche e per lavare i treni, è così indispensabile?

Forse non sapete che chi lava la barca non sa neanche da dove viene l’acqua e non paga in base al consumo, ma un canone annuo fisso tutto compreso. O non sapete che se un contadino (attività primaria) ne fa richiesta ottiene l’utilizzo di acqua potabile per irrigazione a prezzo agevolato, e non sapete che chi ha un pozzo privato, quindi tutto a sue spese, quindi nessuno spreco, viene demonizzato come unico responsabile della crisi idrica? (solo perché non fa bilancio alla SPA).

Insomma il vero problema per i nostri sindaci, tutti soci della miltiservizi, è cercare di fare cassa salvando la faccia, mentendo spudoratamente sulle reali problematiche. Ma, purtroppo, tacciono anche i referendari, o meglio quei partiti che hanno appoggiato, ipocritamente, il referendum, nessuno osa mettersi contro la lobby dell’acqua e di tutti gli altri beni comuni. Senz’altro è necessaria una educazione all’uso razionale della risorsa idrica, e tutti i cittadini hanno il dovere/diritto di sapere e di verificare lo stato delle risorse, quindi di denunciare gli usi impropri.

L’acqua pagata cara, non è meno sprecata di quella gratis, più costa e più ne incentivano il consumo e non è vero che i soldi dei grandi consumi vanno a vantaggio della risorsa, ma a vantaggio della “cassa”. Un fiume senza acqua è un fiume morto, sottrarre acqua ad un fiume è un furto alla comunità e un attentato all’umanità.


da Lucio Santoni
conoscitore e difensore degli ecosistemi fluviali






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2012 alle 10:58 sul giornale del 09 luglio 2012 - 1015 letture

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