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comunicato stampa

'Traversando il nostro mar…', Eusebi 'La Regione valorizza l’ambiente marino con un animale simbolo'

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Paolo Eusebi Idv
Si è svolto sabato alla Loggia dei Mercanti di Ancona l’incontro “Traversando il nostro mar… sulla scia della tartaruga marina”. L’iniziativa è stata organizzata dalla Regione nell’ambito del Festival Adriatico - Mediterraneo, per promuovere una riflessione sulle trame narrative e sui diversi significati che il mare può rappresentare rispetto al contesto ambientale, culturale, economico e sociale.

Ha preso parte all’evento l’assessore alla Difesa della costa, Paolo Eusebi. “Anche quest’anno – ha detto Eusebi - la Regione Marche ha organizzato iniziative per valorizzare l’ambiente marino in rapporto a un animale simbolo: la tartaruga marina, destinataria di particolare tutela da parte della Rete regionale di Enti e Associazioni appositamente costituitasi nel 2010.

E’ stata scelta come specie tutelata dalla Comunità europea per la sua valenza nell’ecosistema marino. Le tartarughe marine sono le protagoniste d’una storia millenaria nel Mare Nostrum, che solcano da 300 milioni di anni lungo direttrici sud-nord, est-ovest e ritorno. Così metaforicamente, attraverso le sue peregrinazioni, possiamo ripercorrere le traiettorie della civiltà umana nel promuovere commerci, sviluppare tecnologie, scambiare conoscenze, diffondere arte. Principi fondanti della strategia Adriatico-Ionica che sotto l’egida del Segretariato ospitato ad Ancona aspira a costruire l’omonima Macroregione con gli otto paesi aderenti”. All’evento hanno preso parte anche il direttore marittimo delle Marche, Giovanni Pettorino, il Commissario straordinario dell’Ente Parco del Conero, Lanfranco Giacchetti. Tra i relatori Carlo Cerrano dell’Università Politecnica delle Marche, il poeta Francesco Scarabicchi, il saggista d’arte, Rodolfo Bersaglia, il segretario generale dell’Iniziativa Adriatico – Ionica, Fabio Pigliapoco. Ha coordinato i lavori il dirigente regionale Claudio Zabaglia.

“I mari e gli oceani – ha detto Pigliapoco - sono sistemi complessi ed interconnessi. Per preservare tale patrimonio comune, i Paesi bagnati dall’Adriatico e dallo Ionio intendono approfondire la cooperazione già iniziata a pochi anni dalla tragedia jugoslava con la Carta di Ancona del maggio. Lo sforzo comune degli otto paesi parte della Iniziativa Adriatico Ionica è oggi, nell’ambito della cornice più ampia dell’Unione europea, teso alla creazione di una macroregione capace di creare progresso e benessere, grazie alla difesa di un vulnerabile ecosistema marittimo che deve affrontare numerose sfide ambientali, crescente urbanizzazione e traffico marittimo”.

“Il Festival Adriatico-Mediterraneo, oltre alla ricchissima proposta di spettacoli ed eventi riferiti alle realtà dei paesi che vi si affacciano – ha detto Zabaglia – guarda anche alle tematiche relative all’ambiente marino e alle sue relazioni con le attività umane. Uno sguardo proteso al significato comune che questo bacino d’acqua praticamente chiuso rappresenta per i milioni di persone affacciati alle sue coste, ma anche per la straordinaria, immensa moltitudine di altri esseri viventi ospitata nel suo grembo”. Erano presenti anche l’onorevole David Favia, il presidente della Cciaa di Ancona Rodolfo Giampieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona e il direttore artistico del Festival Adriatico Mediterraneo Giovanni Seneca.



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2012 alle 18:01 sul giornale del 03 settembre 2012 - 736 letture