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Arrivano ad Ancona 306 alloggi per la 'fascia media'. Quella non povera, ma in difficoltà

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Non sarà per adesso, la realizzazione del progetto rivolto al 'Social Housing' é prevista entro un anno. Ma per le case a 'basso costo' per tutta quella fascia di popolazione non povera, ma in difficoltà per svariati motivi dalle giovani coppie ai genitori single che rientrano nella cosidetta fascia grigia si dovrà attendere un pò di più. Stanziati 9,8 milioni di euro. Ecco le aree urbane interessate.

Entro l'anno prossimo, dopo l'ok da parte del Comitato e poi del Consiglio dell'atto, é previsto l'avvio del programma di edilizia residenziale Sociale (ERS) , uno strumento che permetterà al Comune di Ancona di individuare aree comunali inutilizzate. A riguardo l'ass. all'urbanistica Eliana Maiolini specifica: "Il programma del social housing permetterà di recuperare aree inutilizzate e perdipiù a costo zero perché già di proprietà del Comune, e per questo non potranno essere espropriate."

Ma il lato più interessante di questo progetto di alloggi sociali é che saranno destinati alla cosidetta fascia 'grigia' che comprende tutti coloro che guadagnano abbastanza per rientare negli alloggi popolari dell'Erp, ma si trovano in difficoltà a fornteggiare il libero mercato. Dunque quella fascia non povera, ma in difficoltà come giovani coppie, genitori single con figlia a carico, ma anche pensionati e nuclei famigliari con il sostegno di un unico reddito.

Dieci le aree individuate su cui si svilupperà il programma: Brecce Bianche, Monte D'Ago, Passo Varano, Baraccola Ovest, Montagnola, Palombrare e non ultimo Ponterosso. Mentre nelle aree di Pietralacroce e Collemarino sono previste delle alternative alle residenze: la prima potrà essere destinata altre attività generiche come ad esempio una struttura sanitaria, mentre la seconda potrà accogliere al bisogno una struttura scolastica o altri servizi sociali. Il tutto sarà legato al concetto dell'eco-sostenibilità e rivolto al risparmio energetico. Queste le condizioni che saranno richieste con un bando pubblico a soggetti privati chi costruirà, dopo aver vinto l'appalto pubblico, dovra mantenere criteri sia di eco-sostenibilità e di risparmio energetico che di compatibilità idrogeologica, ma anche quello di contribuire la riqualificazione urbana nonché l'integrazione.

Il programma di Edilizia Residenziale Pubblica, che l’Amministrazione sta portando avanti in collaborazione con l’Erap, andrà ad integrare un'altra delibera sui fondi per l'edilizia pubblica che ha ricevuto l'ok dalla Giunta su proposta dell'ass. per le politiche della Casa, Tamara Ferretti con lo stanziamento di 9,8 milioni di euro, tra comune ed Erap. Quest'ultime prevedono di costruire o ristrutturare nuovi 294 alloggi nel prossimo quadriennio con la costruzione di 56 alloggi a Collemarino, 144 alloggi in Piazza Aldo Moro, 52 alloggi in Via Mingazzini e di 28 alloggi in via Petrarca. Nonché la ristrutturazione di 14 alloggi in via Flaminia. "Massima priorità -ha detto la Ferretti - sarà data alla riqualificazione urbana - a partire dai quartieri di via Marchetti, via Pergolesi, ma anche al recupero di edilizia residenziale:due edifici in via Maestri del lavoro, la ristrutturazione della ex scuola di Montacuto e dell’edificio di via del Faro."

Ma c'é anche chi rammenta tra i presenti alla Conferenza, come il responsabile Social Housing dell'Ance, Telarucci: "Auspico che una volta concretizzato il progetto il costo del canone di locazione delle case sociali si mantenga basso sui circa 300 euro. Ciò per non permettere sia a chi finanzia e sia a chi investe di speculare sopra."





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2012 alle 18:20 sul giornale del 14 settembre 2012 - 1567 letture