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comunicato stampa

'Insieme': la scuola multiculturale al centro del seminario nazionale del Miur

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Nonostante un notevole rallentamento, negli ultimi anni, della crescita degli iscritti, gli alunni stranieri in Italia hanno ormai superato le 700mila presenze, con una incidenza media di quasi l’8% del totale della popolazione studentesca (dati 2010/11).

Presenza che nella Marche sfiora il 12% (quasi 28mila alunni) in una classifica che vede la nostra regione al quinto posto dopo Emilia Romagna, Umbria, Lombardia e Veneto. Per affrontare con una riflessione approfondita e articolata i temi di maggiore attualità che oggi si pongono nella scuola multiculturale in Italia, si terrà ad Ancona, il 20 e 21 settembre, al Teatro delle Muse, il seminario nazionale “INSIEME. Scuola, famiglie, integrazione”, organizzato dalla Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del Ministero dell’Istruzione con la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche.

Al di là della significatività numerica assunta dal fenomeno, l’iniziativa intende analizzare i profondi e importanti mutamenti evidenziati negli ultimi anni dalla presenza degli alunni stranieri nella scuola italiana e valutare le strategie e le soluzioni fin qui adottate in una prospettiva che permetta di passare da una generica fase di semplice integrazione a una politica di reale inclusione.

Da un lato, infatti, in questi ultimi anni si sono registrati una riduzione costante della percentuale di nuovi arrivi e l’aumento della cosiddetta “seconda generazione”, costituita dai bambini nati in Italia (il 42,1% in tutto il paese, il 44,26% nelle Marche), che impongono di concentrare l’attenzione sulle scuole dell’infanzia e primaria e sul nodo essenziale dei rapporti tra famiglie italiane e straniere. Dall’altro i segnali confortanti che emergono dai più recenti dati relativi al “successo scolastico” degli alunni stranieri, sebbene questi ultimi restino generalmente penalizzati rispetto ai loro coetanei italiani.

Dati che esigono una maggiore riflessione sul tema chiave dell’orientamento scolastico, a fronte di una situazione che vede i ragazzi non italiani concentrarsi, alle superiori, in indirizzi di studio considerati più “facili”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2012 alle 18:36 sul giornale del 19 settembre 2012 - 900 letture